Rifiuti, siti contaminati e servizi pubblici ambientali

A.R.G.I.A.: Metodologia di analisi comparata del rischio

Nell’art. 199, comma 6, del Dlgs 152/2006, si chiede alla Regione di stabilire un 'ordine di priorità degli interventi di bonifica, per i siti censiti, secondo i criteri di valutazione comparata del rischio elaborati dall'Istituto Superiore per la protezione e la ricerca ambientale (ISPRA).

L'analisi di rischio relativa o comparata deve avere in sé diverse caratteristiche che apparentemente possono essere contrastanti tra loro:

  • essere semplice, utilizzare dati facilmente reperibili e di facile interpretazione;
  • essere riproducibile, trasparente in modo che la gerarchia ottenuta alla fine sia intuitivamente compresa anche da chi non ha partecipato all'applicazione del metodo (apparato politico, tecnici gestori del processo, collettività...);
  • utilizzare modelli scientificamente corretti, che riproducano in modo accurato la complessità della realtà, cioè un analisi delle reazioni positive e negative che avvengono tra le sostanze contaminanti e le matrici ambientali interessate. La simulazione maggiormente realistica richiede molti dati, rende complessi i modelli e sempre meno intuibile il risultato;
  • deve essere sensibile alle azioni di bonifica, che spesso sono gestite in più fasi temporali, non sono definitive per il raggiungimento degli obiettivi del risanamento, ma comunque possono modificare la pericolosità insita nel sito e dovuta alla nuova situazione.

L'analisi di rischio, correttamente impostata simula ciò che è successo o succederà nelle matrici, terreno e acque, e se è utilizzata, anche in modo semplificato, fin dall'inizio del processo, all'atto dei primi accertamenti, può utilmente indirizzare la caratterizzazione del sito, le azioni di messa in sicurezza d'emergenza e ovviamente anche la scelta degli interventi finali.

La Regione Emilia-Romagna, in carenza di una procedura approvata a livello nazionale, ha elaborato la metodologia denominata A.R.G.I.A. (Analisi del Rischio per la Gerarchizzazione dei siti Inquinati contenuti nell'Anagrafe), approvata con deliberazione della Giunta regionale 28 luglio 2003, n. 1562 - Allegato C.

 

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pubblicato il 2014/03/06 17:20:00 GMT+1 ultima modifica 2020-11-19T17:48:55+01:00

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