Difesa del suolo, costa e bonifica

La protezione delle zone costiere

Le esperienze della Regione

Difesa della Costa

La Regione Emilia-Romagna vanta una esperienza pluridecennale nella protezione e gestione delle zone costiere, fin da quando, negli anni ’70, è stato creato il livello amministrativo regionale in Italia.

La prima legge regionale in materia di protezione della costa è stata infatti la legge regionale 7/1979.

Da questo atto è disceso il primo Piano Costa 1981 (approvato nel 1983) seguito da un secondo progetto di Piano nel 1996, e da relazioni sullo stato del litorale negli anni 2000 e 2007.

È opportuno sottolineare che le competenze in materia di difesa della costa sono stati trasferite dal governo italiano alle Regioni soltanto nel 2001.

Il piano costiero del 1981 indicava la difesa “morbida”, come il ripascimento, quale strumento migliore per contrastare i fenomeni di erosione e di rischio di sommersione, al posto della realizzazione di nuove opere di difesa rigide.

Sempre in quegli anni, la Regione Emilia-Romagna ha bloccato lo scavo di sabbia e ghiaia dai letti dei fiumi (Deliberazione della Giunta Regionale n.1300 del 1982), al fine di migliorare il trasporto solido fluviale utile per il ripascimento naturale dei litorali. In questo percorso si inserisce anche la deliberazione del Consiglio Regionale n. 72 nell'anno 1983, in cui si regolamenta e limita il prelievo di fluidi sotterranei nelle aree costiere, al fine di ridurre il tasso di subsidenza (abbassamento del terreno) e quindi la vulnerabilità, delle zone costiere e dell’entroterra, all’ingressione marina.
 
Il litorale emiliano-romagnolo è costituito da una costa bassa e sabbiosa, che si estende per circa 130 km tra Cattolica a sud e la Foce del Po di Goro a nord, caratterizzata da estese aree a intensa urbanizzazione, a massima concentrazione nel settore centro meridionale, e da più limitate aree naturali, facenti parte del Parco del delta del Po, nel settore settentrionale.
Nel corso del ‘900 il sistema costiero emiliano-romagnolo ha subito profonde trasformazioni di origine antropica che hanno portato alla scomparsa di gran parte dei caratteri paesaggistico-ambientali originari: le dune sono state in gran parte spianate, diverse zone vallive bonificate e le aree boschive e incolte fortemente ridotte.

I primi fenomeni di erosione si sono manifestati all’inizio del ‘900 in corrispondenza di alcune cuspidi fluviali e nelle spiagge a nord dei moli portuali di Rimini e Porto Garibaldi, in seguito al prolungamento degli stessi. Ma è nel secondo dopoguerra che il degrado ambientale (erosione delle spiagge ed eutrofizzazione delle acque costiere) ha assunto dimensioni eclatanti, fino ad arrivare, negli anni ’70, a compromettere lo sviluppo dell’industria turistico-balneare, nel frattempo diventata leader in Europa.

Dopo un primo periodo in cui gli interventi di difesa con ripascimento artificiale venivano realizzati con sabbie provenienti soprattutto cave, alla fine degli anni ‘90 si afferma l'uso di sedimenti provenienti da accumuli litoranei e poi, nei primi anni del decennio 2000, l'utilizzo di depositi sottomarini. I due principali interventi di ripascimento con sabbia proveniente da giacimenti sottomarini sono stati realizzati nel 2002 e nel 2007.

Nel 2005 vengono approvate le linee guida per la Gestione Integrata della Zona Costiera (GIZC) .

In ambito regionale, il Servizio Difesa del Suolo della Costa e Bonifica partecipa inoltre a progetti di cooperazione interregionale europea sulle tematiche della difesa e della gestione costiera. In particolare alcune importanti attività e azioni si sono ottenute attraveso i progetti comunitari COASTVIEW, BEACHMED-e (legato anche al recupero delle dune sabbiose costiere), già conclusi, il progetto COASTANCE (che ha sviluppato un sistema di gestione della costa basato sulla suddivisione del litorale in 118 celle - SICELL) e il progetto MAREMED (“Cooperazione fra le Regioni marittime del Mediterraneo”) in corso di realizzazione. Ultima iniziativa della serie è quella denominata FaceCoast (vedi collegamento al sito Med-cluster), legata al progetto COASTGAP

A chi rivolgersi

Servizio Difesa del Suolo, della Costa e Bonifica
viale della Fiera, 8
40127 Bologna
tel. 051.527.6811
fax 051.527.6941
e-mail difsuolo@regione.emilia-romagna.it
e-mail certificata difsuolo@postacert.regione.emilia-romagna.it

 

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pubblicato il 2011/12/21 12:25:00 GMT+2 ultima modifica 2013-12-13T12:26:00+02:00

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