Grazie a un cofinanziamento regionale, gli Enti locali potranno pianificare le opere per il potenziamento del sistema di Protezione civile.

A disposizione 5,7 milioni di euro. Le richieste di finanziamento vanno presentate entro il 30 ottobre di ogni anno; per il 2022 è prevista una prima finestra temporale, con scadenza il 31 luglio

Sicure e funzionali. A prova di sisma e dotate di autonomia energetica. Facilmente raggiungibili e servite dalle reti di acqua, gas, elettricità, telefonia fissa e cellulare e, preferibilmente, dalla fibra ottica.

La Giunta regionale ha approvato la delibera che definisce tipologie e caratteristiche delle strutture e delle aree di Protezione civile dell’Emilia-Romagna. Con una serie di adeguamenti per i quali gli Enti locali possono chiedere un cofinanziamento: le risorse per il triennio 2022-2024, all’interno del Fondo regionale per la Protezione civile, ammontano a 5,7 milioni di euro.

Ogni anno le richieste di finanziamento andranno presentate entro il 30 ottobre. Per il 2022 è prevista anche una prima finestra temporale, con scadenza il 31 luglio. Una volta ricevute le richieste si procederà alla valutazione di quelle che possono essere ammesse a contributo. Se dovessero eccedere la disponibilità di risorse, si darà priorità alle azioni di finanziamento che riguardano strutture collocate all’interno dei Comuni che hanno adottato la pianificazione, e in base al livello di progettazione.

Cosa prevede la delibera

Gli Enti locali, secondo quanto previsto dalla normativa, devono dotarsi di strutture ed aree ad hoc; realtà, queste, che vanno implementate e mantenute in efficienza, oltre a poter essere utilizzate, in fase di emergenza, anche dagli altri soggetti istituzionali e dalle strutture operative dei sistemi - nazionale e regionale - di Protezione civile. 

Per soddisfare le caratteristiche delle strutture e delle aree indicate dalla delibera, gli Enti locali potranno presentare all’Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la Protezione civile una richiesta di contributo. Fino a un finanziamento massimo di 40.000 euro, per creare e rafforzare i Centri Operativi Comunali (Coc); fino a un massimo di 200.000 euro per i Centri Sovracomunali (Cs); fino a un massimo di 80.000 euro per le Aree di prima Assistenza; fino a un massimo di 100.000 euro per i Centri di prima Assistenza; fino a un massimo di 80.000 euro per le Aree di Ammassamento.

Gli Enti locali possono presentare inoltre all’Agenzia regionale una richiesta di contributo per il concorso alla realizzazione, implementazione e manutenzione straordinaria delle sedi dei distaccamenti dei Vigili del Fuoco volontari, ospitate presso immobili di proprietà dei Comuni; e per il concorso alle spese sostenute dai Comuni per la manutenzione e gestione ordinaria delle spese dei distaccamenti dei Vigili del Fuoco volontari.

In allegato, scheda delle strutture del sistema regionale di Protezione civile (docx16.1 KB)

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ultima modifica 2023-05-26T15:12:16+02:00
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