Parchi, foreste e Natura 2000

Aree di riequilibrio ecologico

Le Aree di riequilibrio ecologico (A.R.E.) sono "aree naturali od in corso di rinaturalizzazione, di limitata estensione, inserite in ambiti territoriali caratterizzati da intense attività antropiche che, per la funzione di ambienti di vita e rifugio per specie vegetali ed animali, sono organizzate in modo da garantirne la conservazione, il restauro, la ricostituzione".

ARE Podere PantaleoneLe ARE, acronimo di Aree di Riequilibrio Ecologico, costituiscono una ulteriore tipologia di area protetta, oltre alle Riserve naturali e ai Parchi regionali, già previste dalla Regione Emilia-Romagna con la L.R. n. 11/1988.
La Legge Regionale 6 del 2005 definisce le ARE come "aree naturali o in corso di rinaturalizzazione, di limitata estensione, inserite in ambiti territoriali caratterizzati da intense attività antropiche che, per la funzione di ambienti di vita e rifugio per specie vegetali ed animali, sono organizzate in modo da garantirne la conservazione, il restauro, la ricostituzione".


All'istituzione delle ARE provvede la Giunta regionale, sentita la competente Commissione assembleare. La proposta di istituzione può essere avanzata dai comuni e le loro unioni, dalle provincie e dalla Città metropolitana di Bologna, previa consultazione delle associazioni ambientaliste ed agricole maggiormente rappresentative a livello regionale e dei proprietari delle aree interessate.

La proposta di istituzione deve avere contenuti minimi: 1) le finalità; 2) la perimetrazione in scala 1:10.000; 3) gli obiettivi gestionali specifici; 4) le misure di incentivazione, di sostegno e di promozione per la loro conservazione e valorizzazione.

Attraverso l'atto istitutivo la Giunta regionale attribuisce la gestione delle ARE ai Comuni o alle loro unioni. I soggetti gestori comunicano poi alla Regione le informazioni sullo stato di gestione delle ARE, sulle azioni di prevenzione, conservazione, rinaturalizzazione, controllo e monitoraggio in atto ed in programma e sui relativi fabbisogni finanziari.

Per l' istituzione e gestione delle aree di riequilibrio ecologico la Regione ha emanato specifiche linee guida (pdf, 304.4 KB)

Attualmente risultano istituite 33 aree di riequilibrio ecologico di cui di 9 in provincia di Reggio Emilia,  6 in provincia di Modena8 di Bologna, 3 di Ferrara e 5 di Ravenna e 2 di Rimini per una superficie complessiva di circa 700 ettari.

Provincia di Reggio Emilia

  1. Boschi del Rio Coviola e Villa Anna
  2. Fontanile dell’Ariolo
  3. Fontanili media pianura reggiana
  4. I Caldaren
  5. Oasi di Budrio
  6. Oasi naturalistica di Marmirolo
  7. Rodano-Gattalupa
  8. Sorgenti dell’Enza
  9. Via Dugaro

 

Provincia di Modena

  1. Area boscata di Marzaglia
  2. Bosco della Saliceta
  3. Fontanile di Montale
  4. Oasi Val di Sole
  5. San Matteo
  6. Torrazzuolo

 

Provincia di Bologna

  1. Bisana
  2. Collettore delle Acque Alte
  3. Dosolo
  4. Ex risaia di Bentivoglio
  5. Golena San Vitale
  6. La Bora
  7. Torrente Idice
  8. Vasche ex zuccherificio

 

Provincia di Ferrara

  1. Porporana
  2. Schiaccianoci
  3. Stellata

     

    Provincia di Ravenna

    1. Bacini di Conselice
    2. Canale dei Mulini di Lugo e Fusignano
    3. Cotignola
    4. Podere Pantaleone
    5. Villa Romana di Russi

     

    Provincia di Rimini

    1. Rio Calamino
    2. Rio Melo

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    pubblicato il 2012/05/28 17:15:00 GMT+1 ultima modifica 2019-01-02T12:02:04+01:00

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