Parchi, foreste e Natura 2000

IT4040004 - ZSC-ZPS - Sassoguidano, Gaiato

Superficie: 2418 ettari
Province e Comuni interessati: MODENA (Montese, Pavullo nel Frignano, Sestola)

Il sito include la Riserva naturale regionale di Sassoguidano

Formulario

Formulario Natura 2000 del sito IT4040004 (pdf, 147.88 KB)

Note esplicative al formulario (pdf, 1.26 MB)

Enti gestori

Regione Emilia-Romagna 

Ente di gestione per i Parchi e la Biodiversità - Emilia centrale   

Strumenti di gestione

Misure Specifiche di Conservazione (pdf, 92.1 KB) 

Misure Specifiche di Conservazione - Quadro conoscitivo (pdf, 8.84 MB)

Seleziona dal Riepilogo le Misure regolamentari del settore agricolo previste nel Sito e cartografate (visualizzabili in formato KMZ e scaricabili in formato SHP)

Descrizione e caratteristiche

Orchis simia. Foto Ivano Togni, Mostra e Catalogo Biodiversità in Emilia-Romagna 2003Il sito è localizzato nella fascia collinare, sulla sinistra idrografica del Panaro, ed è caratterizzato dalle strapiombanti scarpate rocciose calcarenitiche del cinghio di Malvarone e della dorsale di Sassoguidano e da calanchi di argille scagliose. Sono presenti, inoltre, piccole grotte e morfologie carsiche superficiali, pareti ripide di calcare incise dal torrente Lerna e, sul fondo di una piccola dolina erbosa, lo stagno di Sassomassiccio, gestito dal WWF. Il margine Sud del sito è costituito da un tratto (6,6 km) del Torrente Scoltenna e quello Sud-Est da un tratto (2,5 km) del Fiume Panaro. La tipologia ambientale prevalente è rappresentata da estese aree boscate di Cerro, Roverella e Castagno che si alternano a campi e prati in buona parte ancora coltivati, spesso delimitati e incorniciati da siepi e da speroni rocciosi. Il sito include totalmente la Riserva Naturale Orientata Sassoguidano (175 ha).

Habitat e specie di maggiore interesse

Habitat Natura 2000. 20 habitat di interesse comunitario, 6 dei quali prioritari, coprono poco meno del 25% della superficie del sito, con maggiori caratterizzazioni per formazioni erbaceo-arbustive e di ambiente rupestre, con grotte e forre boscose anche se manca un vero e proprio sistema carsico : formazioni erbose calcicole rupicole o basofile dell'Alysso-Sedion albi, formazioni erbose secche seminaturali e facies coperte da cespugli su substrato calcareo (Festuco-Brometalia) con stupenda fioritura di orchidee, praterie con Molinia su terreni calcarei, torbosi o argillo-limosi (Molinion caeruleae), prati pionieri su cime rocciose, lande secche europee, formazioni a Juniperus communis su lande o prati calcicoli, ghiaioni dell’Europa centrale calcarei, grotte non ancora sfruttate a livello turistico. Completano il quadro tre habitat ripariali e stagnali, più un solo ambiente boschivo relativo a foreste di Castanea sativa. Il quadro degli habitat va rettificato e meglio inquadrato: sono classificati come habitat forestali d'interesse conservazionistico comunitarie le interessanti formazioni di forra, del tipo Tilio-Acerion (9180), inoltre vanno correttamente classificati certi habitat erbacei d'ambiente argilloso-calanchivo.
Specie vegetali. Nessuna specie di interesse comunitario. Tra le specie rare e/o minacciate figurano Hottonia palustris e Ononis masquillierii. Abbondano le orchidee come Orchis simia, Anacamptis pyramidalis, A. morio, Cephalanthera damasonium e molte Ophrys. In bosco, localmente abbonda il pungitopo Ruscus aculeatus.
Mammiferi. Nessuna specie di interesse comunitario. Degna di nota la presenza di Istrice e Puzzola, oltre che di numerosi chirotteri forse meglio inquadrabili, al di là dei tipici vespertilio maggiore e rinolofi ferro di cavallo e minore.    Uccelli. Sono segnalate almeno 11 specie di interesse comunitario, 5 delle quali nidificanti (Falco pecchiaiolo, Pellegrino, Succiacapre, Calandro, Tottavilla e Ortolano).
Anfibi. Presenti numerose specie. Tra le più importanti vi sono il Tritone crestato Triturus carnifex (specie di interesse comunitario) e il Tritone alpestre Triturus alpestris.
Invertebrati. Segnalate 3 specie di interesse comunitario: il Gambero di fiume Austropotamobius pallipes, localizzato nel torrente Lerna, il Lepidottero Eterocero Euplagia quadripunctaria (specie prioritaria), il coleottero forestale Lucanus cervus.

Per saperne di più

Riserva naturale regionale di Sassoguidano

Cartografia

Carta di dettaglio (pdf, 1.41 MB)

Inquadramento territoriale

Azioni sul documento

pubblicato il 2011/12/02 09:40:00 GMT+1 ultima modifica 2019-06-10T11:24:10+01:00

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