Parchi, foreste e Natura 2000

IT4040007 - ZSC - Salse di Nirano

Superficie: 371 ettari
Province e Comuni interessati: MODENA (Fiorano Modenese, Sassuolo)

Il sito include la Riserva naturale regionale Salse di Nirano

Formulario

Formulario Natura 2000 del sito IT4040007 (pdf, 123.6 KB)

Note esplicative al formulario (pdf, 1.2 MB)

Enti gestori

Regione Emilia-Romagna

Ente di gestione per i Parchi e la Biodiversità - Emilia centrale   

Strumenti di gestione

Misure Specifiche di Conservazione (pdf, 78.0 KB) 

Misure Specifiche di Conservazione - Quadro conoscitivo (pdf, 9.7 MB)

Seleziona dal Riepilogo le Misure regolamentari del settore agricolo previste nel Sito e cartografate (visualizzabili in formato KMZ e scaricabili in formato SHP)

Descrizione e caratteristiche

Conetti lutivomi (sorgenti fangose) a Nirano. Foto archivio Servizio Parchi e Risorse Forestali della Regione Emilia-RomagnaIl sito si trova nell’area pedecollinare modenese alle spalle del vasto insediamento urbano e industriale di Sassuolo-Fiorano-Maranello e giace interamente su argille azzurre pioceniche, tra le Ripe delle Borre - Rio Chianca e il Torrente Fossa. La zona è caratterizzata da frequenti emissioni fangose fredde salate (salse) a base di metano e altri idrocarburi (a monte scorre il Rio del Petrolio), tra le quali spicca al centro il complesso delle celebri Salse di Nirano. Si tratta di una ventina di apparati lutivomi simili a "vulcanetti" (del tutto estranei al fenomeno vulcanico); sono sorgenti di acque fossili, salate, da argille metanifere fessurate in seguito ad attività geotettoniche, che edificano coni argillosi di forma e dimensione variabili nel tempo in base all’intensità del fenomeno di emissione e all’erosione da parte delle piogge. Il complesso occupa circa 6 ettari al centro di un’ampia conca (35 ha) incisa tra formazioni calanchive e rappresenta per estensione e quantità di fanghi emessi l'esempio più significativo del fenomeno "salse" in regione e probabilmente in Italia. Conosciuto da tempi remoti e descritto da scienziati e viaggiatori, affascinati dalla singolarità del fenomeno, il luogo è stato paragonato addirittura all’anticamera dell’inferno non solo per l’aspetto desolato ma anche per i sinistri gorgoglii e gli odori nauseanti che riempiono l’aria. Nel sito ricade per intero la Riserva Naturale Regionale Salse di Nirano (209 ha); sussistono inoltre alcune Zone di Ripopolamento e Cattura faunistiche. L’ambiente argilloso con localizzate fuoriuscite di acque salate seleziona la caratteristica vegetazionale più importante del sito, costituita da aggruppamenti di specie alofile tipiche degli ambienti litoranei ma in un ambito più marcatamente continentale. Praterie (30%) e arbusteti d’ambiente calanchivo (40%), tra colture per lo più estensive, completano il panorama, con ridotta presenza di boschi (15%) e rocce nude (3%). Sette habitat d’interesse comunitario, dei quali tre prioritari, occupano circa il 25% del sito. Prevalgono i tipi erbacei (ben 5 diversi compreso quello particolarissimo di prateria alofila continentale a Puccinellia borreri), con il contorno di uno acquatico e uno forestale a definire un paesaggio collinare argilloso peculiare e al tempo stesso intriso di ruralità.

Vegetazione

Puccinellia borreri, colonizzatrice dei fanghi salsi. Foto Carlo Ferrari, Mostra e Catalogo Biodiversità in Emilia-Romagna 2003Grazie alla rilevante estensione e all’elevato grado di attività "sorgentifera", le salse determinano effetti ecologici localmente persistenti e peculiari, caratterizzando una vera e propria zona umida unica nel suo genere. La vegetazione che colonizza le argille emesse dai coni è uno degli esempi più completi in regione di consociazione floristica mioalofila, indotta da emissioni fangose salate. Le condizioni sono fortemente selettive: il grado di salinità varia mediamente da 2 a 6 g/l, quantità intollerabili per quasi tutte le piante. E’ diffuso un rado aggruppamento ad Agropyron pungens ed Atriplex patula var. angustifolia, specie alofile caratteristiche del litorale, che presenta variazioni strutturali dovute al gradiente di salinità: i fanghi più vicini alle bocche di emissione, più salati, sono colonizzati dalla sola graminacea Puccinellia borreri (ora P. fasciculata) qui presente nella principale stazione regionale dell’entroterra (la specie è presente anche presso la Salsa di Rivalta PR). Nelle argille più lontane dalle bocche e quindi a minore salinità, il corteggio floristico di questa consociazione si arricchisce di specie quali Podospermum canum, Lotus tenuis, Buplerum tenuissimum e Carex divisa, per poi sfumare nella vegetazione circostante. Le argille calanchive ospitano praterie anche dense di graminacee e leguminose, che lasciano il posto a tenaci composite quali Aster linosyris e Scorzonera laciniata nei radi aggruppamenti dei versanti ripidi a forte erosione superficiale incanalata. In condizioni di maggiore stabilità il fitto cotico erboso è punteggiato da arbusti (Prugnolo, Rosa selvatica, Orniello) tra i quali spicca la Ginestra odorosa. Le praterie e gli incolti ospitano alcune orchidee tra le quali Orchis morio, Orchis pallens e Ophrys apifera.

Fauna

E’ presente l’avifauna tipica delle aree calanchive collinari con incolti, prati, coltivazioni estensive e lembi di bosco. Tra le specie di interesse prioritario, Succiacapre, Ortolano, Tottavilla, Averla piccola e Albanella minore sono nidificanti. Il Tarabusino (nidificante) ed altre specie di Ardeidi frequentano le zone umide e il corso dei due torrenti che scorrono nell'area. Ci sono tre chirotteri d'interesse conservazionistico generale, i due piccoli Pipistrellus e l'Orecchione. Per quanto riguarda i vertebrati minori, si segnalano gli anfibi Tritone crestato, che abita le raccolte d'acqua e le pozze che si formano alla base dei calanchi e nei pressi dei torrenti, poi la Rana appenninica e il Geotritone. Nei torrenti è presente il pesce Ghiozzo padano (Padogobius martensii).Tra i rettili, è presente la rara Luscengola (Chalcides chalcides), entità olomediterranea legata ad ambienti argillosi. Per gli invertebrati, è riportata la presenza del lepidottero eterocero Euplagia quadripuntaria e di due Coleotteri (Lucanus cervus e Cerambix cerdo) legati agli ambienti di bosco con querce e vegetazione legnosa marcescente, oltre che del lepidottero Zerynthia polyxena, specie di interesse conservazionistico internazionale.

Per saperne di più

Riserva naturale regionale Salse di Nirano

Cartografia

Carta di dettaglio (pdf, 3.3 MB)

Inquadramento territoriale

Azioni sul documento

pubblicato il 2011/12/02 10:40:00 GMT+2 ultima modifica 2019-06-10T12:28:15+02:00

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