Introduzione
Promuovere l’adattamento ai cambiamenti climatici attraverso una gestione intelligente delle risorse idriche nel distretto idrografico del fiume Po: è lo scopo del Progetto Life Climax Po, che ha visto, nell’ambito delle attività del WP4 Stakeholders Engagement and Capacity Building, il secondo incontro degli Stakeholder Board della Regione Emilia-Romagna.
L'evento, che si è tenuto nel pomeriggio di giovedì 29 gennaio, presso la sede di ART-ER (via Morgagni, 6 – Bologna), ha avuto come focus l’aggiornamento in corso del Piano di Tutela delle Acque (PTA) e, in particolare, la Linea Strategica 4 (LS4) “Investire in Ricerca e Innovazione”, in un confronto che ha voluto mettere in dialogo e confronto le misure in essa contenute con gli obiettivi del Progetto Life Climax Po.
Queste misure, attualmente riportate nel Documento Strategico del PTA, sono state approfondite e discusse per perfezionarle e/o specializzarle attraverso il confronto con l'ecosistema regionale. Più in particolare, le misure sono:
- sviluppare metodologie per la valorizzazione dei servizi ecosistemici legati all’acqua
- approfondire il rapporto tra criteri ambientali minimi (CAM) e la gestione e tutela delle acque
- ricercare soluzioni sostenibili per contrastare la risalita del cuneo salino
- definire nuove metodologie e tecnologie per il risparmio
- individuare pratiche di gestione sostenibile delle acque di transizione
- aumentare le conoscenze sui microinquinanti emergenti
- studiare la fattibilità della desalinizzazione come fonte alternativa.
Durante l’incontro c'è stato un primo momento di illustrazione da parte dell’Area Tutela e Gestione dell’Acqua della Regione Emilia-Romagna del percorso verso l'adozione del nuovo PTA, con un dettaglio sulle misure attualmente previste per la LS4, e una seconda parte, moderata da ART-ER, di dialogo e confronto con gli interlocutori presenti, che hanno proposto e illustrato buone pratiche in essere e competenze specifiche rispetto alle singole tematiche. Tra i partecipanti che sono intervenuti si segnalano non solo i Clust-ER Build e Greentech, già coinvolti formalmente nello Stakeholder Board della Regione Emilia-Romagna, ma anche Atersir, ANBI Emilia-Romagna, ENEA e CER Canale Emiliano-Romagnolo.
L’appuntamento ha così rappresentato un primo momento per valutare come valorizzare i contributi nel futuro PTA attraverso un percorso di condivisione sui temi dell’ecosistema ricerca e innovazione, con riflessi anche sulle pratiche dell’adattamento al cambiamento climatico nella nostra Regione.
Per approfondire
Ultimo aggiornamento: 10-02-2026, 10:52
