Ricarica controllata delle falde
Interventi e azioni per aumentare la disponibilità di acqua sotterranea.
La ricarica controllata delle falde o MAR (Managed Acquifer Recharge) è una tecnica che consiste nell’immettere in falda un volume idrico aggiuntivo rispetto a quello derivante dai naturali processi di ricarica, al fine di aumentare la disponibilità di risorsa idrica sotterranea.
Ciò risulta di particolare importanza per contrastare l’eventuale scarsità di risorsa idrica, in un contesto di cambiamenti climatici, in cui si presentano estati particolarmente calde e siccitose.
Per questo motivo, la ricarica controllata è stata inserita come misura specifica di contrasto ai cambiamenti climatici nei Piani di Gestione Distrettuale redatti in attuazione della direttiva 2000/60/CE. Inoltre, il nuovo Piano di Tutela delle Acque in fase di elaborazione inserisce la ricarica controllata come pratica da potenziare e salvaguardare per il raggiungimento del macro-obiettivo “Disponibilità dell’acqua oggi e domani”.
La ricarica controllata della conoide alluvionale del fiume Marecchia (Rimini)
Un’esperienza particolarmente significativa per il territorio regionale è rappresentata dalla sperimentazione di ricarica controllata della falda della conoide alluvionale del fiume Marecchia (Rimini), avviata tra il 2014 e il 2016 e promossa dalla Regione Emilia-Romagna e in accordo con la Provincia di Rimini, il Comune di Rimini, l'Ente di gestione per i Parchi e la Biodiversità della Romagna ed il Consorzio di Bonifica della Romagna, che ha prodotto un aumento significativo del volume idrico disponibile. Visto il buon esito della sperimentazione, l’impianto di ricarica controllata è stato soggetto a Valutazione di Impatto Ambientale con esito positivo e, a partire dal 2017, è stato messo a regime ed è stato inserito come misura nei Piani di Gestione Distrettuale redatti in attuazione della direttiva 2000/60/CE.
Il progetto prevede l’immissione di acqua prelevata dal fiume Marecchia in un bacino lacustre di ex cava (lago In.Cal.System), situato nell'area di ricarica della conoide alluvionale del fiume stesso. L’acqua utilizzata per la ricarica viene prelevata dal fiume Marecchia, in periodo non irriguo, per una portata massima di 1 mc/s e nel rispetto del Deflusso Minimo Vitale (DMV), e scorre per circa 9 chilometri in destra idrografica del fiume, lungo il canale dei Mulini, in concessione al Consorzio di Bonifica della Romagna; si tratta quindi della stessa acqua che ricarica l’acquifero del Marecchia in condizioni naturali.
Poiché il lago In.Cal.System si trova all’interno delle aree di ricarica dell’acquifero di conoide, con il quale è idraulicamente connesso, l’acqua di ricarica, diffondendosi dal lago nell’acquifero, produce un aumento dei livelli idrici delle falde. Il lago, inoltre, ricade nel Sito Natura 2000 “Torriana, Montebello e fiume Marecchia” che, insieme agli altri laghi di ex cava del Marecchia, è un habitat importantissimo per un enorme numero di specie di uccelli acquatici; la presenza di acqua all’interno del lago in particolari periodi dell’anno contribuisce ad arricchire la biodiversità avifaunistica di questo sito.
Oltre all’aumento della disponibilità di risorsa idrica sotterranea, altri obiettivi del progetto sono:
- arricchire la biodiversità avifaunistica del sito Natura 2000
- migliorare la qualità delle acque sotterranee grazie all'immissione di volumi idrici con migliori caratteristiche qualitative;
- contrastare il fenomeno della subsidenza;
- ridurre l'intrusione del cuneo salino nelle falde costiere.
Gli effetti dell’immissione in falda di volumi aggiuntivi di acqua sono monitorati attraverso una apposita rete di monitoraggio, finalizzata al controllo dello stato quantitativo e qualitativo dei corpi idrici interessati dall’intervento. Questi monitoraggi vengono effettuati dai tecnici regionali (Area Geologia, Suoli e Sismica e Area Tutela e Gestione Acqua) e da quelli di ARPAE.
Il monitoraggio quali-quantitativo è conforme al DM 100/2016 che contiene i criteri per l’autorizzazione al ravvenamento artificiale delle falde in funzione del perseguimento degli obiettivi di qualità ambientale imposti dal Dlgs 152/2006.
Il lago è anche oggetto di frequenti monitoraggi in situ realizzati dall'Ente di Gestione per i Parchi e la Biodiversità della Romagna, a garanzia del mantenimento dell'ambiente ideale alla nidificazione dell'avifauna che popola il lago e, in generale, dell’ecosistema presente.
I monitoraggi effettuati hanno dimostrato che, immettendo nel lago un certo volume idrico, si osserva un innalzamento nei livelli piezometrici nella conoide, che risulta massimo in prossimità del lago e diminuisce via via allontanandosi da esso. Dal punto di vista qualitativo, si è osservato che vicino al lago di ricarica è presente una zona caratterizzata da una concentrazione di nitrati inferiore rispetto alla restante parte della conoide investigata; tale effetto è verosimilmente in relazione al bassissimo quantitativo di nitrati presenti nell’acqua di ricarica.
A supporto del progetto, ARPAE ha realizzato un modello matematico di flusso e trasporto delle acque sotterranee, per quantificare l’efficienza dell’impianto di ricarica controllata della conoide. La modellistica, che viene aggiornata periodicamente, permette anche di supportare ed ottimizzare la gestione dell’impianto stesso.
Tutte le attività relative all’impianto di ricarica, sia in termini realizzativi di completamento ed adeguamento, sia in termini di regolamentazione del suo esercizio, sono riportate in un Protocollo di Intesa tra gli enti coinvolti a vario titolo nel progetto, sottoscritto nel 2018 e rinnovato nel 2023 tra Regione Emilia-Romagna, Comune di Rimini, Ente di Gestione per i Parchi e la Biodiversità della Romagna, Agenzia Regionale per la Prevenzione, l'Ambiente e l'Energia dell'Emilia-Romagna e Consorzio di Bonifica della Romagna.
L’esecuzione delle attività previste dal Protocollo di Intesa è garantita da un Comitato di attuazione e monitoraggio, costituito al fine di fornire il necessario supporto tecnico, monitorare la realizzazione delle attività e verificare l’efficacia delle azioni intraprese ai fini del raggiungimento dell’obiettivo.
Per approfondire
Progetto ricarica Marecchia — Arpae Emilia-Romagna
Progetti europei e internazionali - Acque - Ambiente
