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Introduzione

Il 21 novembre è la Giornata mondiale degli alberi: gran parte dell'opinione pubblica finalmente comprende quanto essi siano fondamentali alleati per combattere il cambiamento climatico, sopratutto nelle aree urbane, poichè trattengono gli inquinanti atmosferici (le polveri sottili), attutiscono i rumori, assorbono CO2 e riducono le temperature estive nelle zone che riescono ad ombreggiare. Più in generale oltre alla loro bellezza, che contribuisce alla salute pubblica e al benessere nelle nostre città, svolgono anche il ruolo di contenimento del dissesto idro geologico.

La Regione Emilia-Romagna da 5 anni è impegnata nel progetto Mettiamo radici per il futuro” grazie al quale sono stati distribuiti gratuitamente 3,3 milioni di alberi a cittadini, enti locali, imprese e associazioni, che si sono impegnati a metterli a dimora e a prendersene cura (disponibile anche la geolocalizzazione delle piante finora consegnate).

In occasione di questa ricorrenza numerosi Comuni e CEAS del territorio hanno organizzato distribuzioni nelle piazze accompagnando l'appuntamento con altre iniziative dedicate alla sostenibilità ambientale.

Qui di seguito l’elenco:

Per meglio scegliere le piante o gli arbusti più adatti al terreno e alle condizioni climatiche del luogo dove si vorranno mettere a dimora è a disposizione la consultazione dell'Abaco degli alberi: una pubblicazione che descrive 159 specie arboree e arbustive evidenziando le loro caratteristiche ed esigenze.

Ricordiamo che non tutte le piante presenti sull’Abaco sono in distribuzione gratuita: una volta scelte le piante che si intendono mettere a dimora, occorre verificare se sono nell'elenco delle 100 disponibili gratuitamente e magari prima di recarsi sul posto contattare il vivaista (sono 21 i vivai accreditati (PDF - 713,9 KB)) per verificarne la disponibilità.  

Le piante vengono distribuite gratuite per essere messe a dimora all'interno del territorio della regione Emilia-Romagna in un terreno di cui si abbia la disponibilità o nel quale comunque si disponga dell'autorizzazione del proprietario o del possessore, ma il costo della messa a dimora e l’impegno a prendersene cura (soprattutto innaffiare i primi anni di vita) è a carico del soggetto che le ritira.  

Tutte le indicazioni relative al progetto, la dichiarazione di impegno da scaricare, i podcast e i tutorial per la messa a dimora e tanto altro sono sul sito Mettiamo radici per il futuro.   

Ultimo aggiornamento: 19-11-2025, 14:06