Cambiamenti climatici

Una tassonomia per riconoscere gli investimenti ‘green’: pubblicato il rapporto della Commissione Europea

Seguendo le linee guida dettate dal Green Deal, la Commissione Europea ha pubblicato il rapporto tecnico finale – realizzato da un team di esperti di finanza sostenibile (TEG) – contenente la classificazione delle attività economiche coerenti con l’obiettivo di riduzione delle emissioni di carbonio entro il 2050.

Si tratta di una vera e propria tassonomia che sarà utile per individuare e distinguere gli investimenti verdi da quelli non sostenibili.

Le raccomandazioni della Commissione sono rivolte agli Stati membri che dovranno valutare quali attività contribuiscano maggiormente alla mitigazione dei cambiamenti climatici e quindi quali siano le più adeguate a realizzare la transizione verso un’economia sostenibile. Associata al rapporto tecnico, è stata lanciata inoltre la Green Bonds Guide che propone uno standard volontario di obbligazioni verdi che dovrebbe mettere gli emittenti e gli investitori nelle condizioni di allinearsi ai criteri ambientali.

Diventa così chiaro che il settore finanziario svolgerà un ruolo fondamentale nel processo di transizione verso un futuro a zero emissioni, attraverso il sostegno a investimenti verdi nei settori di energia, trasporto, agricoltura, manifattura, edilizia e ICT, che nell'insieme sono responsabili del 93% delle emissioni dell’Unione Europea.

Per essere definiti green, bisognerà rientrare in stringenti parametri e soddisfare determinate caratteristiche. Tra queste c’è quella di dimostrare che attraverso l’investimento si fornisce un contributo sostanziale ad almeno uno dei sei obiettivi ambientali, e che d’altra parte non si danneggia alcuno degli altri.

                    Obiettivi ambientali

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Sarà necessario attenersi ai requisisti minimi di sicurezza delle imprese sanciti dai principi dell’ONU e dell’OCSE. Il rapporto contiene dunque anche un elenco dei criteri attraverso cui verrà effettuato lo screening degli investimenti che potranno essere classificati come verdi.

Il prossimo passo della Commissione UE sarà quello di realizzare gli strumenti giuridici necessari all'attuazione dei criteri di tassonomia che contribuiscono ai primi due obiettivi ambientali, dopo di che la tabella di marcia prevede che nel biennio 2020-2022 si completerà gradualmente l’entrata in vigore del programma, con l’inclusione di tutti gli altri obiettivi.

Inoltre, la Commissione ha lanciato una consultazione pubblica on line, che si chiuderà a maggio 2020, in merito alla revisione della Direttiva 2014/95/UE sulle comunicazioni non finanziarie da parte delle imprese, sulle politiche ambientali e sociali adottate e i risultati conseguiti. L’obiettivo è di favorire maggiore trasparenza e più ampi flussi informativi sull'interazione tra politiche ambientali ed attività economiche, facilitando l’attività di reporting delle aziende.

Si tratta di un risultato importante per l’Unione Europea nel percorso verso la resilienza e la lotta al cambiamento climatico: entro la fine del 2020 la tassonomia sarà adottata e comincerà ad influenzare concretamente le scelte nel mondo finanziario nell'indirizzare il processo di transizione dell’economia europea.

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