sabato 23.09.2017
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Difesa del suolo, servizi tecnici e autorità di bacino

Piani di bacino Autorità bacino Reno

Pianificazione nel bacino del fiume Reno

Nel territorio del bacino idrografico del Fiume Reno il PAI (Piano Assetto Idrogeologico) è sviluppato in stralci per sottobacino:

bacino

 

 

Piano stralcio per il bacino del torrente Samoggia aggiornamento 2007;

Piano stralcio Assetto Idrogeologico

( fiume Reno, torrente Idice-Savena vivo, torrente Sillaro, torrente Santerno);

Revisione generale del piano stralcio per il bacino del torrente Senio;

Piano stralcio per il sistema idraulico Navile-Savena Abbandonato.

 

 

Variante ai Piani Stralcio del bacino idrografico del Fiume Reno finalizzata al coordinamento tra tali Piani e il Piano Gestione Rischio Alluvioni (PGRA)

adottata con delibera C.I. n. 3/1 del 07.11.2016
approvato, per il territorio di competenza, dalla Giunta Regionale Emilia-Romagna con deliberazione n. 2111 del 05.12.2016
pubblicato nel Bollettino Ufficiale della Regione Emilia-Romagna n. 375 del 15.12.2016

Per una rapida localizzazione della zona di interesse nelle tavole cartografiche di piano, consulta

- elenco dei Piani stralcio di Bacino ordinati per comune.

- elenco delle tavole MP - Mappe di pericolosità delle aree potenzialmente interessate da alluvioni - ordinate per comune

Nella consultazione occorre fare riferimento alle Norme di Piano e alla Relazione Generale di ogni piano.

Gli elaborati sono principalmente ripartiti in:

  • Titolo I - "Rischio da Frana e Assetto dei Versanti", interessa il territorio montano del bacino e riporta una specifica Relazione tecnica, il Programma degli interventi, la Carta del rischio da frana, la Carta delle attitudini edilizio-urbanistiche e le schede e cartografia delle Perimetrazioni e zonizzazioni delle frane.
  • Titolo II - "Rischio Idraulico e Assetto della Rete Idrografica", interessa il territorio del bacino di ogni singolo corso d'acqua trattando distintamente le problematiche di rischio idraulico e di assetto della rete idrografica nei rispettivi bacini e riporta una specifica Relazione tecnica, il programma degli interventi e una serie di tavole che riportano il reticolo idrografico, le fasce di pertinenza fluviale, le aree ad alta probabilità di inondazione e le aree per la realizzazione di interventi strutturali.

 

 

Venerdì 17 febbraio 2017 (con la pubblicazione nella G.U.R.I. n. 27 del 2 febbraio 2017) entra in vigore il D.M. 25 ottobre 2016 che disciplina l’attribuzione e il trasferimento della soppressa Autorità di bacino interregionale del fiume Reno alla Autorità di bacino del Po del Distretto Padano.

Il D.M. 25 ottobre 2016 che sopprime le Autorità di bacino nazionali, interregionali e regionali e disciplina l’attribuzione e il trasferimento del personale e delle risorse strumentali e finanziarie alle Autorità di bacino distrettuali.

Le Autorità di bacino interregionali del fiume Reno e del Marecchia-Conca e l’Autorità dei Bacini Regionali Romagnoli confluiscono pertanto nell’Autorità di bacino distrettuale del Fiume Po.

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ultima modifica 24/07/2017
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