Difesa del suolo, costa e bonifica

Attività estrattive e minerarie

coordinamento tecnico e gestione dei procedimenti relativi alle attività estrattive

La Regione svolge funzioni di coordinamento del settore e predispone leggi, atti di indirizzo e coordinamento per quanto riguarda gli strumenti di pianificazione, i provvedimenti autorizzativi la vigilanza e le sanzioni.  Collabora con Enti Locali allo studio e alla realizzazione di particolari progetti finalizzati ad una corretta gestione delle attività estrattive e ad un recupero sostenibile delle stesse.
Tramite il Servizio Difesa del Suolo, della Costa e Bonifica, definisce gli atti di indirizzo e coordinamento tecnico  rivolti ai soggetti competenti alle funzioni di gestione in materia di difesa del suolo, attività estrattive e minerarie, esegue la verifica dei piani infraregionali delle attività estrattive e dei piani territoriali di coordinamento di area vasta per le materie di competenza e il coordinamento dei dati e la gestione del catasto delle attività estrattive.

Le funzioni di gestione dei procedimenti relativi alle attività estrattive, l'inserimento dati nel catasto delle attività estrattive e l'attività di vigilanza in materia di Polizia mineraria con la gestione dei relativi adempimenti tecnici, amministrativi, di controllo e sanzionatorio sono svolte dall' Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la protezione civile, alla quale sono state assegnate con la legge regionale 30 luglio 2015, n. 13. 

Nel territorio regionale i materiali che principalmente si estraggono sono le ghiaie e sabbie per inerti, prevalentemente nei terreni privati situati nelle fasce laterali dei corsi d’acqua. Seguono le argille per ceramiche, localizzate principalmente in ambito collinare e montano e le argille per laterizi, generalmente estratte in pianura, i calcari per cemento e inerti, le arenarie come pietra da taglio, e, subordinatamente, le ofioliti, ancora per inerti e, infine, il gesso ad uso industriale, tutti estratti in ambito appenninico.

Le attività estrattive rivestono un ruolo molto importante nel settore edile, in quello infrastrutturale ed industriale, ma si caratterizzano come attività ad alto impatto, per le elevate modificazioni indotte all’ambiente ed al paesaggio e per il consumo di risorse non rinnovabili. L’assunzione delle tematiche ambientali come condizioni di partenza per una corretta individuazione e gestione delle attività estrattive appare quindi come scelta obbligata da parte della Regione.

Il settore estrattivo nella nostra Regione è regolato, sulla base del sopra citato principio, dalla Legge Regionale 18 luglio 1991 n. 17 “Disciplina delle Attività Estrattive”. Con questa legge, la pianificazione delle attività estrattive è stata delegata alle Province, che svolgono tale funzione predisponendo i P.I.A.E. (Piano Infraregionale Attività Estrattive), ed ai Comuni, che a loro volta, sulla base dei contenuti del PIAE, elaborano i PAE (Piano comunale Attività Estrattive). Nella formazione di tali strumenti la Regione ha mantenuto funzioni istruttorie sui PIAE, assegnatele dalla Legge Regionale 24 marzo 2000 “Disciplina generale sulla tutela e l’uso del territorio”. Più in generale la citata Legge Regionale 18 luglio 1991 n. 17 “Disciplina delle Attività Estrattive” assegna alla Regione anche un ruolo di indirizzo e coordinamento del settore estrattivo.

principali leggi di riferimento:

Regio Decreto 29 luglio 1927, n. 1443 (pdf57.19 KB)
“Norme di carattere legislativo per disciplinare la ricerca e la coltivazione delle miniere nel Regno” (G.U., 23 agosto 1927, n. 194)

Decreto del Presidente della Repubblica 9 aprile 1959, n. 128
Norme di polizia delle miniere e delle cave. (G.U. 11 aprile 1959, n.87 - Suppl. Ordinario n. 870 )

Decreto Legislativo 30 maggio 2008, n. 117 
(Attuazione della direttiva 2006/21/CE relativa alla gestione dei rifiuti delle industrie estrattive e che modifica la direttiva 2004/35/CE.) (G.U. 7 luglio 2008, n.157)

 

approfondimenti

  • Convegno sulle attività estrattive in Emilia-Romagna e i progetti europei - 12 novembre 2018
  • Studio Cava Monte Tondo Servizio di attività tecnica di valutazione delle componenti ambientali, paesaggistiche e socio-economiche in relazione al possibile proseguimento dell'attività estrattiva del Polo Unico Regionale del Gesso in località Monte Tondo, nei Comuni di Riolo Terme e Casola Valsenio - Provincia di Ravenna

progetti europei

La Regione partecipa anche in campo europeo a numerosi progetti, tra i quali: 
SARMa (Sustainable aggragate resources management );   SNAP-SEE (Sustainable  National Aggregates Planning- South East Europe) (2012-2014);   MINATURA 2020 (2015-2020) - Co Evolve - MINLAND

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