Difesa del suolo, costa e bonifica

BEACHMED-e

La gestione strategica della difesa dei litorali per uno sviluppo sostenibile delle zone costiere del Mediterraneo

Logo di BEACHMED-eNella pluridecennale attività di difesa della costa si inserisce la partecipazione della Regione Emilia-Romagna a “BEACHMED-e”, un’Operazione Quadro Regionale che si sviluppa nell’ambito del Programma Europeo INTERREG IIIC. Oltre alla Regione Emilia-Romagna, il partenariato è composto dalla Regione Lazio (IT), capo fila, dalla Regione Toscana (IT), dalla Regione Liguria (IT), dal Conseil Général de l’Héraeult (FR), dalla Direction Régionale de l'Equipement Languedoc-Roussillon (FR), dalla Generalitat Catalunya (ES), dalla Regione Macedonia Orientale e Tracia ( Περιφερεια Ανατολικης Μακεδονιας και Θρακης ) (GR) e dalla Regione Creta (Περιφερεια Κρητης) (GR).

Qui si può vedere l'accordo denominato " La Carta di Bologna"

Motivazioni dell’Operazione

Le fasce costiere sabbiose dei paesi industrializzati rappresentano un ambito territoriale di particolare interesse strategico per lo sviluppo sostenibile, in cui benessere economico-sociale e tutela degli ecosistemi naturali devono sapersi coniugare secondo gli obiettivi della Gestione Integrata delle Zone Costiere (GIZC).

Tuttavia le spiagge sono delimitate verso mare da una linea di demarcazione (linea di riva) che, dal punto di vista morfologico, rappresenta un ambito territoriale legato ad un delicato equilibrio tra l’azione del mare e la disponibilità di sedimenti sabbiosi sulla costa.

Questo equilibrio è particolarmente sensibile rispetto a fenomeni che hanno assunto una rilevanza a scala globale e che sono strutturalmente legati al nostro modello di sviluppo:

• vulnerabilità rispetto alle conseguenze dell’effetto serra (innalzamento del livello medio del mare, eventi meteomarini di maggiore intensità);
• vulnerabilità rispetto al diminuito apporto di sedimenti da parte dei corsi d’acqua (sbarramenti, opere fluviali, difesa del suolo dall’erosione, pavimentazione superfici);
• vulnerabilità rispetto allo smantellamento delle strutture di difesa naturali per inurbamento (praterie di posidonie, sistemi dunari, vegetazione costiera autoctona);
• vulnerabilità rispetto all’inserimento di infrastrutture costiere che incidono sul trasporto litoraneo dei sedimenti (moli, porti, dighe foranee, scogliere emerse o soffolte).

Rispetto a ciascuna delle vulnerabilità citate, che nel loro insieme già comportano forti arretramenti della linea di riva con ingenti danni ambientali ed economici, occorre individuare strategie altrettanto globali e di ampio orizzonte temporale.

Il fenomeno dell’erosione delle coste basse è ancora più esaltato dal fatto che la richiesta di spazi costieri, per le citate potenzialità di sviluppo, è sempre più forte e pressante mettendo in evidenza una sensibilità di tale ambito anche rispetto agli arretramenti periodici o stagionali della stessa linea di riva.

L’Operazione BEACHMED-e “La gestione strategica della difesa dei litorali per lo sviluppo sostenibile delle zone costiere del Mediterraneo” comporta tre precise linee d’azione:

• progettazione e realizzazione di strumenti tecnici per la caratterizzazione del fenomeno erosivo su scala europea e per l’impiego sostenibile delle risorse (Componente 2);
• rapporto tra sviluppo del territorio urbano e delle zone morfologicamente sensibili in relazione al rischio di mareggiate ordinarie ed eccezionali (Componente 3);
• individuazione di strumenti normativi ed organizzativi per la definizione, la regolamentazione e la gestione della difesa delle coste da parte di tutti i soggetti coinvolti (Componente 4).

Come funziona una Operazione Quadro Regionale?

Le Amministrazioni che hanno aderito all'Operazione e che costituiscono il partenariato OQR hanno il compito di definire e circostanziare un insieme di tematiche di stretto interesse sull'argomento (MISURE) e quindi di far eseguire gli studi corrispondenti (SOTTOPROGETTI) da partenariati costituiti da Soggetti Pubblici (Università , Istituti di ricerca, Amministrazioni locali, ecc.).

I sottoprogetti

BEACHMED-e si sviluppa in 9 sottoprogetti divisi in 3 aree tematiche che coinvolgono 36 soggetti pubblici provenienti da 8 regioni europee in rappresentanza di 4 su 7 stati Europei del Mediterraneo: Per saperne di più sull’Operazione Quadro Regionale BEACHMED-e scarica i documenti e visita il sito www.beachmed.eu.

I risultati del progetto BeachMed-e in Emilia-Romagna (pdf1.49 MB)

 

oprimalOPTIMAL

Componente 2, Misura 2.2: OPTIMAL “Ottimizzazione delle Tecniche Integrate di Monitoraggio applicate ai Litorali

 

nausicaaNAUSICAA

Componente 2, misura 2.2: NAUSICAA “Caratterizzazione delle condizioni idro-metereologiche dei litorali ed analisi dei rischi dei litorali, del comportamento delle opere di protezione e della dinamica delle praterie di Posidonia oceanica

 

resammeRESAMME'

Componente 2, misura 2.3: RESAMME’ Ricerca di sabbia sottomarina nel Mar Mediterraneo

 

 

 

eudrepEUDREP

Componente 2, misura 2.4: EUDREP Protocollo Ambientale Europeo di Dragaggio e Ripascimento

 

medplanMEDPLAN

Componente 3, misura 3.1 : MEDPLAN Valutazione dei rischi e pianificazione integrata delle coste mediterranee.

 

iczmICZM-MED

Componente 3, misura 3.2 : ICZM-MED Azioni concertate, strumenti e criteri per l’attuazione della Gestione Integrata delle Zone Costiere (GIZC) Mediterranee

 

gesaGESA

Componente 3, misura 3.3 : GESA Gestione dei depositi di sabbia intercettati dalle opere costiere e fluviali.

 

 

posidunePOSIDUNE

Componente 3, misura 3.4 : POSIDUNE Interazioni delle Sabbie e della Posidonia Oceanica con l’Ambiente delle Dune naturali

 

obsemediOBSEMEDI

Componente 4, misura 4.1 : OBSEMEDI Regolamentazione e promozione di un Osservatorio Europeo per la difesa delle coste mediterranee

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pubblicato il 2012/01/05 09:45:00 GMT+1 ultima modifica 2013-12-13T13:07:00+01:00

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