Introduzione
La Regione Emilia-Romagna impegnata nelle politiche di realizzazione dell’economia circolare, avvalendosi anche di ARPAE, effettua annualmente il monitoraggio delle azioni del Piano Regionale di gestione dei Rifiuti e Bonifica. Di particolare rilievo è la relazione di monitoraggio del 2025, intermedio rispetto alla durata del Piano, che contiene
- l’analisi dei risultati raggiunti per ogni indicatore (anno 2024 per i rifiuti urbani, anno 2023 per i rifiuti speciali);
- l’aggiornamento delle previsioni sui flussi e quantitativi di rifiuti per il triennio 2025-2027;
- la stima del fabbisogno di smaltimento dei rifiuti speciali in discarica, secondo la metodologia definita dalla DGR n. 987/2017 e modificata con DGR n. 813/2024.
Questa analisi intermedia evidenzia risultati significativi: la raccolta differenziata ha raggiunto il 79% nel 2024, avvicinandosi all’obiettivo dell’80% fissato per il 2025, mentre il riciclaggio si attesta al 60%, superando il target europeo del 55%.
La percentuale di rifiuto urbano conferito in discarica sul totale dei rifiuti urbani prodotti è andata diminuendo nel periodo 2019-2024 (0,40% nel 2024), risultando ampiamente inferiore al 10%, obiettivo comunitario da raggiungersi entro il 2035.
Persistono criticità nella raccolta della plastica e dei metalli, con rese di intercettazione ancora da incrementare e nell’estensione della tariffazione puntuale, attualmente adottata da 134 Comuni. Risultano invece 65 i Comuni che effettuano la misurazione della frazione residua di rifiuto, pur applicando la TARI in via presuntiva.
Poiché lo sviluppo delle raccolte deve essere accompagnato dalla disponibilità di un adeguato sistema impiantistico di gestione, di fondamentale importanza risulta quindi investire nel potenziamento delle filiere di riciclo e riutilizzo, per migliorare la sostenibilità del sistema regionale.
Relativamente alle attività di bonifica, si prevede il completamento delle azioni in corso e l’avvio di quelle già pianificate e non ancora iniziate. Possibili adeguamenti potranno derivare dal recepimento della Direttiva su monitoraggio e resilienza del suolo.
In conclusione, i dati confermano l’efficacia delle azioni di prevenzione e la necessità di proseguire nell’ottimizzazione della qualità dei materiali raccolti per garantire il raggiungimento degli obiettivi al 2027.
Il percorso complessivo, già avviato con la LR 16/2015 e attuato attraverso la pianificazione regionale in materia di rifiuti e con il Piano Regionale di gestione dei Rifiuti e Bonifica delle aree inquinate (PRRB) 2022-2027, è stato approvato con Deliberazione dell’Assemblea Legislativa del 12 luglio 2022, n. 87.
Per maggiori dettagli è possibile consultare la Relazione di monitoraggio intermedio del PRRB disponibile alla pagina web dedicata.
Ultimo aggiornamento: 31-03-2026, 10:49
