Rifiuti, siti contaminati e servizi pubblici ambientali

La tariffa del servizio idrico integrato

Dal 2012 le competenze in materia tariffaria sono state attribuite all’Autorità per l’energia elettrica il gas ed il sistema idrico (AEEGSI). I moltiplicatori tariffari relativi alle annualità 2012 e 2013 sono stati determinati in applicazione del Metodo tariffario transitorio (MTT) (deliberazione n. 585/2012).

Nel 2014 l’Autorità per l’energia elettrica il gas e il sistema idrico, AEEGSI (ora ARERA), con la deliberazione n. 643/2013 ha adottato il Metodo tariffario idrico (MTI) sulla base del quale definire i moltiplicatori tariffari (theta) relativi alle annualità 2014 e 2015 per la determinazione delle articolazioni tariffarie, ovvero delle tariffe applicate ai volumi consumati e scaricati dalle diverse tipologie di utenti.

Nel 2015 è stato approvato con deliberazione AEEGSI (ora ARERA) n. 664/2015 il Metodo tariffario idrico per il secondo periodo di regolazione (MTI – 2) in base al quale vengono determinati i moltiplicatori relativi alle annualità 2016-2019.

Dal 2020 infine è partito il terzo periodo di regolazione (MTI – 3) approvato da ARERA con la Delibera 580/2019/R/idr del 27 dicembre 2019 che riguarda le annualità 2020-2023 e si basa sulle tariffe vigenti nel 2019.

Il costo complessivo relativo al servizio idrico integrato per gli utenti è dato dalla somma delle componenti relative ad acquedotto, fognatura, depurazione, quota fissa, delle componenti Ul1, Ul2, Ul3 e UI4 e da quelle di revisione tariffaria.

Il costo relativo all'acquedotto è dato dai metri cubi consumati moltiplicati per la tariffa del relativo scaglione. Gli scaglioni variano col bacino tariffario e sono differenziati in base alla tipologia di utenza. In alcuni bacini agli usi domestici è applicata una tariffazione pro capite, ossia con fasce di consumo proporzionali al numero delle persone che compongono l’utenza. Nei bacini dove non è presente il sistema pro capite spesso si applicano fasce e/o tariffe differenti per le famiglie numerose (ad es. con più di cinque componenti).

Il costo relativo alla fognatura è dato dalla moltiplicazione dei metri cubi consumati per una tariffa unica. Nella nostra Regione, infatti, non è applicata una suddivisione per fasce di consumo relativa-mente al servizio fognatura e depurazione.

Il costo relativo alla depurazione è calcolato anch’esso moltiplicando i metri cubi consumati per una tariffa unica. In base alla Sentenza della Corte Costituzionale n. 335/2008 la tariffa di depurazione è dovuta solo dagli utenti che usufruiscono del servizio. La tariffa di depurazione delle attività produttive autorizzate allo scarico in pubblica fognatura è funzione oltre che del volume scaricato anche della sua qualità (ovvero delle sostanze inquinanti presenti e della relativa concentrazione).

La quota fissa può essere unica per il servizio idrico integrato o relativa ai singoli servizi e può essere riferita a scaglioni di consumo o indipendente da questo (caso frequente per le utenze domestiche).

Le componenti UI si riferiscono ad imposte aggiuntive destinate a vari fini.

Le tariffe sono espresse in euro a metro cubo, eccetto la quota fissa che è espressa in euro/anno o euro/mese. Le fasce di consumo si riferiscono ai metri consumati in un anno (nella fatturazione vengono determinate in relazione al periodo oggetto di rilevazione della bolletta).

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pubblicato il 2020/12/02 16:42:20 GMT+1 ultima modifica 2020-12-02T16:42:20+01:00

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