Rifiuti, siti contaminati e servizi pubblici ambientali

La tassa TARI

Dal 1° gennaio 2014 è stata introdotta con la legge n. 147/2013 la tassa sui rifiuti (TARI), destinata a finanziare i costi del servizi odi raccolta e smaltimento dei rifiuti, a carico dell'utilizzatore.

La TARI ha sostituito il tributo comunale sui rifiuti e sui servizi (TARES) introdotto nel 2013 dal D.L. n. 201/2011 abrogando i precedenti regimi TARSU (tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani ex D.Lgs. n. 507/1993) e TIA (tariffa di igiene ambientale ex DPR n. 158/1999).

Il presupposto della TARI è il possesso o la detenzione a qualsiasi titolo di locali o di aree scoperte, a qualsiasi uso adibiti, suscettibili di produrre rifiuti urbani. È dovuta da chiunque possieda o detenga a qualsiasi titolo locali o aree scoperte, a qualsiasi uso adibiti, suscettibili di produrre rifiuti urbani.

E’ previsto l’obbligo della copertura integrale dei costi di investimento e di esercizio relativi al servizio, ad esclusione dei costi relativi ai rifiuti speciali al cui smaltimento provvedono a proprie spese i relativi produttori comprovandone l'avvenuto trattamento in conformità alla normativa vigente.

La commisurazione della TARI si basa sui criteri determinati con il regolamento di cui al D.P.R. n. 158/1999. In alternativa a tali criteri e nel rispetto del principio «chi inquina paga», si può commisurare la TARI alle quantità e qualità medie ordinarie di rifiuti prodotti per unità di superficie, in relazione agli usi ed alla tipologia delle attività svolte nonché al costo del servizio sui rifiuti.

Nella modulazione della tariffa sono assicurate riduzioni per la raccolta differenziata riferibile alle utenze domestiche. Inoltre, il Comune può prevedere riduzioni tariffarie ed esenzioni nel caso di:

  1. abitazioni con unico occupante;
  2. abitazioni tenute a disposizione per uso stagionale od altro uso limitato e discontinuo;
  3. locali, diversi dalle abitazioni, ed aree scoperte adibiti ad uso stagionale o ad uso non continuativo, ma ricorrente;
  4. abitazioni occupate da soggetti che risiedano o abbiano la dimora, per più di sei mesi all'anno, all'estero;
  5. fabbricati rurali ad uso abitativo.

I Comuni che hanno realizzato sistemi di misurazione puntuale della quantità di rifiuti conferiti al servizio pubblico possono prevedere l'applicazione di una tariffa avente natura corrispettiva, in luogo della TARI.

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pubblicato il 2020/12/02 17:38:00 GMT+2 ultima modifica 2020-12-02T17:39:00+02:00

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