Carta di Bologna e Piano d’Azione Congiunto
Macro-progetto per promuovere e rafforzare il ruolo delle amministrazioni costiere, nel contesto delle politiche e delle iniziative europee a scala mediterranea considerando i principi della pianificazione spaziale marittima riguardanti la protezione delle coste, la gestione integrata dei sistemi costieri e marini e l'adattamento ai cambiamenti climatici.

La Carta di Bologna 2012 mira a rafforzare il ruolo delle amministrazioni costiere nel contesto delle politiche e delle iniziative europee a scala mediterranea riguardanti: la protezione delle coste, la gestione integrata dei sistemi costieri e marini (comprese la Pianificazione spaziale marittima e la Crescita Blu) e l'adattamento ai cambiamenti climatici.
A questo proposito, promuove e delinea un'iniziativa di Macro-Progetto per il periodo di programmazione dei Fondi Strutturali Europei 2014-2020, concepita per una coerente strategia macro-tematica e multisettoriale mediterranea.
Il Macro-Progetto è dettagliato nel Piano d'azione congiunto sviluppato nell'ambito del progetto di capitalizzazione COASTGAP. Sebbene l'attenzione sia rivolta alla pianificazione e alla gestione delle coste e all'adattamento ai cambiamenti climatici, gli approcci e i principi della pianificazione spaziale marittima (MSP) sono chiaramente considerati rilevanti e presi in considerazione dal Macro-Progetto (o Piano d’Azione Congiunto Joint Action Plan - JAP). Ciò include iniziative in cui le interazioni terra-mare sono molto rilevanti.
Iniziative JAP
a) costruire una rete degli Osservatori costieri esistenti (es. EURIOMCODE - European Interregional Observatory for Mediterranean Coastal Defence);
b) per rilevare lo stato di erosione e la pericolosità alluvionali lungo le coste del Mediterraneo (es. proposta EUROSION-MED in conformità con la Direttiva Alluvioni (2007/60);
c) promuovere l'uso sostenibile delle risorse strategiche come il territorio costiero per affrontare i processi di "litoralizzazione";
d) individuare, caratterizzare e promuovere l'uso sostenibile delle risorse strategiche quali gli stock di sedimenti costieri e sottomarini per fronteggiare l'erosione costiera e i cambiamenti climatici;
e) promuovere la pianificazione territoriale integrata, ove necessario, insieme ai principi della gestione integrata delle zone costiere e della pianificazione dello spazio marittimo;
f) progettare ed eseguire opere strutturali lungo le coste del Mediterraneo coerentemente con i processi di pianificazione integrata sopra indicati;
g) promuovere iniziative di clustering di progetti come "FACECOAST – Affrontare la sfida del cambiamento climatico nelle zone costiere del Mediterraneo".
Collegamento a BEACHMED-e
Collegamento a COASTGAP
Collegamento a FACECOAST
Scarica il Piano d’Azione Congiunto Joint action Plan - JAP 2019 (PDF - 6,4 MB)
Creazione di una strategia
La “Carta di Bologna“ è il risultato di un’iniziativa promossa nell’ambito del progetto BeachMED-e finanziato dal Programma Interreg Med. Si tratta di un impegno politico preso inizialmente da 9 regioni partner di progetto, che hanno firmato la Carta nel febbraio del 2007, in occasione della Conferenza dell’operazione quadro regionale BeachMED relativa alla programmazione cooperazione territoriale europea 2007-2013 e rappresenta il primo passo verso la possibile creazione di una strategia per l’area Mediterranea.
L’iniziativa nasceva dal bisogno di dare omogeneità agli studi, alla programmazione e alla pianificazione per la difesa dall’erosione e per l’adattamento delle coste ai cambiamenti climatici con metodi avanzati e condivisi nell’area mediterranea e promuoveva la creazione di un Osservatorio europeo che avrebbe rappresentato una rete dedicata tra le amministrazioni, fino a quel momento inesistente.
Collegamento a “Il primo passo con la firma della Carta di Bologna del 2007”
Evoluzione 2012 – 2018 nuove adesioni, contributi e integrazione delle politiche
Per questo processo di condivisione delle conoscenze e di cooperazione è stato fondamentale il contributo al successivo progetto MareMed del Programma Med, che mirava a rafforzare il coordinamento delle politiche marittime regionali e integrarle con quelle attuate a livello nazionale, europeo e mediterraneo.
L’aggiornamento del documento ("Bologna Charter 2012") è stato firmato a marzo 2013 da 14 Regioni e amministrazioni costiere proprio nell’ambito dell’evento finale del progetto, presso il Parlamento europeo a Bruxelles.

Scarica la Carta di Bologna 2012 – 2018 (PDF - 4,8 MB)
Ulteriori adesioni sono state registrate fino al 2018, arrivando fino a 30 firmatari, includendo anche la Conferenza delle regioni marittime periferiche d’Europa (CRPM) e la sua Commissione intermediterranea (CIM), che rappresenta altre Regioni dell’area a nord, sud ed est del Mediterraneo, in seno alla quale è stata attivata la Task force della Carta di Bologna. L’iniziativa ha inoltre ottenuto il riconoscimento da parte dei Ministeri dell’Ambiente di Italia, Francia, Grecia, Israele e del Ministero dei Lavori pubblici e delle comunicazioni di Cipro.
Per approfondire vai alla pagina
Commissione intermediterranea della Conferenza delle regioni marittime periferiche d’Europa

Il progetto MareMed ha poi lavorato sui problemi transnazionali della politica marittima di estrema attualità, causati dal cambiamento climatico, come la gestione integrata delle zone costiere, l'inquinamento, l'adattamento ai cambiamenti climatici nella zona costiera, la pesca e la gestione dei dati costieri e marittimi.
Nel 2014 è stato istituito un Tavolo di coordinamento della Carta di Bologna per la stesura di un Piano di azione comune, che ha stabilito linee progettuali divise per temi strategici.
Una prima versione è stata redatta nel 2015. Scarica il Joint action Plan 2015 (PDF - 2,3 MB)
L’ultima versione aggiornata del Piano d’Azione Congiunto Joint Action Plan - JAP è stata pubblicata nel 2019. Scarica il Joint action Plan 2019 (PDF - 6,4 MB)
Tavolo nazionale sull’erosione costiera
Considerati i contributi tecnici del Piano d’Azione Congiunto 2015 della Carta di Bologna è stato inoltre avviato presso il Ministero dell’Ambiente il Tavolo nazionale sull’erosione costiera (Protocollo D’Intesa siglato il 6 aprile 2016 tra il Ministero e le 15 regioni costiere italiane), che ha formulato le “Linee guida nazionali per la difesa della costa dai fenomeni di erosione e dagli effetti dei cambiamenti climatici”. Questo documento costituisce un riferimento importante per le Regioni rivierasche in termini di consapevolezza nella costruzione degli strumenti di pianificazione e programmazione relativi alla difesa del proprio litorale e, in particolare, delle norme, misure, azioni e tipologie di interventi che dovrebbero costituire parte integrante di tali strumenti.
Nuovi progetti di cooperazione territoriale europea
Nel solco dell’iniziativa Carta di Bologna e delle linee di azione definite nel suo Piano congiunto, in questi anni sono stati promossi diversi progetti di cooperazione territoriale europea che, con il loro approccio, hanno contribuito alla creazione e attuazione di strumenti politici, in linea anche con i principi della gestione integrata delle zone costiere, della Strategia mediterranea per lo sviluppo sostenibile e con l’iniziativa BLUEMED sulla crescita blu nel Mediterraneo.
Tra i più rilevanti che vedono coinvolta la Regione Emilia-Romagna, ci sono:
- Co-Evolve di Interreg VB Med (3 anni a partire dal novembre 2016) che, dopo aver analizzato le minacce e i fattori abilitanti per lo sviluppo di un turismo costiero sostenibile di 12 aree pilota, mira a sviluppare soluzioni sostenibili che poi saranno replicate su scala mediterranea, contribuendo in tal modo a una nuova pianificazione strategica.
La Regione è responsabile del work package n.4, relativo alla predisposizione di piani locali per lo sviluppo del turismo sostenibile.
Collegamento a Il progetto CO-EVOLVE - Difesa del suolo, costa e bonifica - Ambiente
- Change We Care di Interreg VC Italia-Croazia (30 mesi a partire da gennaio 2019), che, dopo aver analizzato lo stato attuale e i principali fattori che influiscono sul sistema costiero adriatico di 5 siti pilota, mira a sviluppare dei piani di gestione e adattamento ai cambiamenti climatici della zona ai fini di aumentarne la resilienza.
Collegamento a Change We Care - Difesa del suolo, costa e bonifica - Ambiente
- EcomedPort, start-up-action di BLUEMED guidata da UniBo, con partner tunisini e libanesi, finalizzata a implementare studi di fattibilità sull’applicazione della tecnologia, testata in una delle azioni pilota di Co-Evolve, per la gestione sostenibile dei fondali di ingresso e interni di medi e piccoli porti turistici e commerciali.
Collegamento a EcomedPort
L’esperienza positiva di Co-Evolve ha permesso alla Regione di promuovere e partecipare insieme alla Conferenza delle regioni marittime periferiche d’Europa - CRPM al progetto MedCoast4BG, ritenuto interessante e indicato dall'Unione per il Mediterraneo come strategico per l'area (SOM 11 dicembre 2017), che mira a estendere l’approccio e la metodologia di Co-Evolve in tutta l’area mediterranea e al progetto Co-Evolve4BG, coordinato dal partner tunisino INSTM e avviato nel settembre 2019 nell’ambito del Programma ENI CBC Med; il progetto intende estendere il modello concettuale e metodologico nei Paesi del Mediterraneo meridionale e orientale.
Collegamento a progetto MedCoast4BG
Collegamento a progetto Co-Evolve4BG
Collegamenti per approfondire il tema
Portale ISPRA Ambiente :
Portale delle Costehttps://sinacloud.isprambiente.it/portal/apps/sites/
Indicatori ambientalihttps://indicatoriambientali.isprambiente.it/it/coste
Sul portale delle Coste Ispra è pubblicato il database geografico degli elementi che compongono l’assetto costiero, da oggi integrato con la componente delle spiagge, seguendo la Direttiva europea “Inspire” per la non proliferazione dei dati, strumento utile agli studi ed alla pianificazione in ambito costiero (https://sinacloud.isprambiente.it/portal/apps/sites/#/coste/pages/dati).
In R E-R
Fondi Europei e Cooperazione Internazionale R E-R
La Carta di Bologna — Partecipazione R E-R
