Introduzione
Il Ministero dell’Ambiente ha adottato, con Decreto dell’11 marzo 2026, i nuovi Criteri Ambientali Minimi (CAM) per il settore ICT, relativi al noleggio operativo e alla fornitura di computer, monitor, tablet e smartphone, sia nuovi che ricondizionati.
Il provvedimento, emanato ai sensi dell’articolo 57 del Decreto legislativo 31 marzo 2023, n. 36 (Codice dei contratti pubblici), entrerà in vigore il 24 maggio 2026 e rappresenta un passo significativo verso la diffusione di modelli di acquisto pubblico più sostenibili e circolari.
Ambito di applicazione
I nuovi CAM si applicano alle procedure di affidamento per:
● il servizio di noleggio operativo;
● la fornitura di dispositivi ICT, inclusi computer (desktop e portatili), monitor, tablet e smartphone.
Le specifiche tecniche e i criteri ambientali sono contenuti nell’allegato 1 al decreto.
Obbligo di prodotti ricondizionati
Tra le principali novità, il decreto introduce un obiettivo minimo vincolante:
● almeno il 10% dei prodotti acquistati dovrà essere ricondizionato, per ciascuna categoria merceologica.
Qualora non sia possibile raggiungere tale soglia per una singola categoria, è prevista una compensazione tra diverse categorie, garantendo comunque il raggiungimento del 10% complessivo sul totale della fornitura.
Questa misura rafforza il ruolo del procurement pubblico nella promozione dell’economia circolare, incentivando il riutilizzo e l’allungamento del ciclo di vita dei prodotti elettronici.
Definizioni e riferimenti normativi
Il decreto richiama e armonizza le definizioni europee in materia di:
● apparecchiature informatiche e display elettronici;
● smartphone e dispositivi mobili;
● RAEE (rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche);
● preparazione per il riutilizzo e ricondizionamento, in linea con la normativa nazionale ed europea più recente.
Con questi nuovi CAM, l’Italia rafforza il proprio impegno nell’ambito del Green Public Procurement (GPP), orientando le stazioni appaltanti verso scelte che riducono gli impatti ambientali, favoriscono il recupero di materia e promuovono modelli di consumo più responsabili nel settore ICT. In questo contesto, la Regione Emilia-Romagna svolge un ruolo attivo nella promozione dei CAM, attraverso iniziative di formazione, supporto tecnico e lo sviluppo di strumenti operativi finalizzati ad agevolarne l’applicazione da parte delle amministrazioni pubbliche del territorio.
Ultimo aggiornamento: 31-03-2026, 09:51
