Rifiuti, siti contaminati e servizi pubblici ambientali

È utile redigere un Piano interno all’amministrazione a supporto dell’attuazione del GPP?

Per attuare il GPP all’interno dell’Ente è necessario mettere a sistema il processo di acquisto attraverso una serie di azioni:

FORMALIZZARE UNA POLITICA degli acquisti sostenibili che impegni l’ente a minimizzare gli impatti ambientali degli appalti, per sostenere la domanda di beni e servizi che tutelino l’ambiente e il lavoro dignitoso.

IDENTIFICARE LE PRIORITA’ DI INTERVENTO ovvero identificare le aree di intervento ritenute prioritarie alle quali applicare il GPP e fare una analisi preliminare individuando i fabbisogni di acquisto dell’ente.

DEFINIRE GLI OBIETTIVI E I TARGET di acquisti verdi; quindi fare un programma che delinei gli obiettivi di miglioramento ambientale specifici che l’ente si prefigge di raggiungere. Tali obiettivi dovrebbero essere misurabili, grazie ad appositi indicatori.

FORMARE IL PERSONALE coinvolto nel processo di acquisto per garantire adeguati livelli di conoscenza e formazione al fine di svolgere le funzioni atte al raggiungimento degli obiettivi di acquisti sostenibili.

INTRODURRE I CRITERI DI SOSTENIBILITA’ nelle procedure di acquisto tenendo conto dei criteri ambientali specifici per ogni categoria di prodotto o servizio e laddove possibile dei criteri sociali.

DIALOGO CON I FORNITORI – consiste nel comunicare con gli operatori economici e in particolare, organizzare momenti di scambio e corsi di formazione sulla produzione e consumo sostenibile.

MONITORARE E MISURARE Dopo aver avviato il sistema degli acquisti sostenibili, è opportuno monitorare la sua attuazione e valutare periodicamente i risultati da esso raggiunti, per verificare che siano in linea con gli obiettivi stabiliti. A questa valutazione segue poi l’eventuale definizione delle azioni con le quali apportare le eventuali correzioni.

È evidente che l’approvazione di un Piano di GPP interno all’amministrazione può aiutare l’ente pubblico. Anche questa finalità la Regione Emilia-Romagna ha approvato la Legge Regionale 29 dicembre 2009, n. 28 “Introduzione di criteri di sostenibilità ambientale negli acquisti della pubblica amministrazione”, introducendo i criteri di sostenibilità ambientale in fase di approvvigionamento di beni e servizi da parte delle stazioni appaltanti della pubblica amministrazione e definendo strumenti di supporto e linee di intervento, tra cui:

-        l’emanazione di Linee Guida di riferimento per le amministrazioni locali del territorio;

-        l’approvazione di un Piano d'azione di durata triennale finalizzato alla definizione di un programma operativo per l'introduzione di criteri ambientali nelle procedure d'acquisto di forniture di beni e servizi;

l’approvazione di un Piano da parte delle Province e dei Comuni aventi una popolazione minima residente di almeno 5.000 abitanti, obbligando quindi tali enti all’applicazione dei Criteri Ambientali Minimi (CAM).

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ultima modifica 2024-05-07T16:46:35+02:00
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