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Parchi, foreste e Natura 2000

Albanella minore

Albanella minoreCircus pygargus

Descrizione: Rapace diurno. Monotipica. Dicromismo sessuale. Lunghezza 43-47 cm. (coda 16-19), apertura alare 105-120 cm. Peso medio 230-495 g. Maschio, arti superiori grigio scuro. Primarie esterne nere; femmine primarie interne e secondarie grige con barra scura evidente. Inferiormente biancastro con screziature ruggine sul petto e ventre. Testa e collo grigio cenere. Femmina, parti superiori brune, con sfumature piú chiare sulle ali. Codione bianco. Parti inferiori castano, con barratura scura sulle ali. Testa e collo castani. Giovane, simile alla femmina, con tonalità piú scure e parti inferiori vinaccia. Muta dalla primavera a fine estate ed oltre. In volteggio e scivolata, ali rialzate. Il volo battuto é leggero e agile, con una serie di battiti alternati a scivolate. Silenziosa al di fuori del periodo riproduttivo. Durante le parate ed in prossimità del nido emette grida acute, chioccii e chiaccherii.

Distribuzione e fenotogia: Regione paleartica. In Europa, dal Mediterraneo alla Danimarca; dall'area mitteleuropea a quella sarmatica. Limite nord in ex URSS (60 gradi N). Manca in Islanda e in Irlanda. In Italia, presente nella Pianura Padana, Appennino settentrionale e Maremma tosco-laziale. Localizzata in Sardegna. Lungo il versante adriatico, fino alle Marche. Migratrice, le popolazioni europee svernano in Africa oltre il Sahara, dal Senegal all'Etiopia, fino alla Repubblica Sudafricana. Gli spostamenti verso sud iniziano a fine luglio e durano fino a settembre; verso nord, vanno da marzo a maggio inoltrato.

Popolazione: Diminuita sensibilmente in alcune aree dell'Europa centrale ed atlantica, nel secolo scorso. Successivamente in ripresa nella prima metà del secolo, poi ancora in forte diminuzione, in gran parte per trasformazioni ambientali. Localmente ancora abbastanza numerosa in Spagna, Francia, ex URSS. In Italia vengono stimate 250-500 coppie nidificanti.

Habitat: Brughiere, praterie, pascoli, steppe cerealicole a zone umide. Generalmente alle basse quote. Fino ai 1500 m in Asia. Anche nelle praterie d'altitudine durante le migrazioni.

Alimentazione: Piccoli Mammiferi, soprattutto roditori. Anche Uccelli terricoli e loro pulcini, lucertole ed Insetti. Occasionalmente uova.

Comportamento generale: Caccia a pochi metri dal terreno, ghermendo le prede al suolo od in aria, dopo brevi inseguimenti. Passa buona parte del giorno in volo. Si posa sul terreno o su bassi posatoi, difficilmente su alberi, di consueto su staccionate e cespugli rinsecchiti. Gregaria al di fuori del periodo riproduttivo.

Riproduzione: Specie estiva. Nidifica sul terreno, in vegetazione erbacea e cespugliosa, anche nei coltivi (cereali e foraggi). Depone da aprile a fine maggio primi di giugno. Covata di 4-5 uova (2-8). Intervallo di deposizione 1,5-3 giorni. Incubazione di 28-29 giorno per uovo; svolta dalla sola femmina. Periodo d'involo 33-40 giorni. Giovani indipendenti a 45-55 giorni. Età della prima nidificazione, 2-3 anni. Produttività 1,5-2.

In Emilia-Romagna: Presente di norma da aprile a settembre, come migratrice o estiva. Nidifica dal livello del mare ai 500 metri circa, con 90-100 coppie. Localizzata nelle zone umide di pianura e nei coltivi erbacei adiacenti, inoltre nella fascia pedemontana appenninica in colline con calanchi, incolti, cereali e foraggi. Popolazione sostanzialmente stabile anche se con fluttuazioni annuali. Un certo numero di nidiate poste nel grano e in altre colture viene distrutto durante la falciatura. Nell'ultimo quinquennio oltre 50 nidi sono stati salvati con interventi del WWF, finanziati dalla Regione. Apici del passo (alcune centinaia di individui) in aprile e in agosto.

Tratto da "Carta delle vocazioni faunistiche del territorio" , Regione Emilia-Romagna, 1978; aggiornato dal Servizio Parchi e Risorse forestali, 2004

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Pubblicato il 12/12/2011 — ultima modifica 06/09/2013
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