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Parchi, foreste e Natura 2000

Nottole

Vespertilio di MonticelliOrdine: Chirotteri - Famiglia: Vespertilionidi

 

In Italia sono presenti tre differenti specie del genere Nyctalus. Si tratta più precisamente delle seguenti:
Nyctalus lasiopterus (Schreber, 1780) Nottola gigante;

Nyctalus leisleri (Kuhl, 1817) Nottola di Leisler;

Nyctalus noctula (Schreber, 1774) Nottola comune.

                                                     

Collocazione biogeografica: Le tre Nottole hanno diverse distribuzioni, che comunque includono l’Europa ed in particolare l’Italia, in cui risultano tutte presenti, seppur con discontinuità, in molte regioni. In Emilia-Romagna sono segnalate in varie province e più precisamente: Nottola gigante nel Ravennate e nel Forlivese; Nottola di Leisler in provincia di Piacenza, Parma, Reggio Emilia, Forlì-Cesena, Bologna; Nottola comune in tutta la regione con l’esclusione della provincia di Rimini

Caratteristiche e dati biometrici: Sono pipistrelli di grossa taglia, con un’apertura alare di oltre 40 cm, con pesi che vanno dai 10 ai 70 grammi. Presentano ali allungate e strette, un muso corto, con orecchie piccole e arrotondate e trago tozzo, a forma di “fagiolo”.

Habitat: Si tratta di animali tipici di zone boscose e di habitat forestali, meglio se ecologicamente strutturati e maturi, presenti dalla pianura ad oltre i mille metri di quota.

Abitudini: Le tre specie hanno abitudini migratorie (da settori Nord Est a Sud-Ovest e viceversa), con una notevole capacità di spostamento (fino a 1200 km perla Nottola di Leisler e oltre 2.300 km per la Nottola comune). La Nottola comune appare la più antropofila ed è spesso riscontrabile anche in ambiti urbani quali giardini e parchi, meglio se vicini a corsi d’acqua. Lasciano il rifugio anche prima del tramonto, per effettuare voli ad altezze variabili, a volte molto alte (70-80 m) e spesso al di sopra delle chiome degli alberi. Le prede sono rappresentate da insetti alati (Tricotteri, Ditteri, Lepidotteri, Coleotteri).
Recentemente, per la rara Nottola gigante (Nyctalus lasiopterus) è stata dimostrata anche in Italia (precisamente in Toscana) la predazione su piccoli Passeriformi in migrazione.

Status: Categoria IUCN: le tre specie sono state attribuite alla categoria LR:lc ossia “a minor rischio, ma prossime a divenire specie minacciate”. La nottole, in quanto specie migratrici, vengono prese in considerazione dalla Convenzione di Bonn. Secondo la Lista Rossa dei Vertebrati Italiani, pubblicata dal WWF Italia nel 1998, la specie è “in pericolo”, lo status delle nottole italiane sarebbe il seguente: la Nottola gigante risulterebbe specie “in pericolo”, ossia con un altissimo rischio di estinzione nel prossimo futuro; la Nottola comune e la Nottola di Leisler sarebbero invece specie “vulnerabili”, cioè con un alto rischio di estinzione in un futuro a medio termine. Queste specie risultano minacciate dall’azione di disturbo diretta nei rifugi abituali (in particolare alberi e costruzioni), oltre che dalla modificazione e distruzione degli habitat, in particolare dalla eliminazione di piante cavitate e dalla diffusione di sostanze inquinanti. In quanto specie migratrici vengono minacciate in particolare della realizzazione di particolari opere (quali impianti radio a onde corte e impianti eolici di grandi dimensioni) lungo le rotte di migrazione, come pure della distruzione degli habitat in cui fanno tappa durante i loro spostamenti.


Protezione esistente: Le tre specie di Nottole risultano tutte inserite nell’Allegato IV della Dir. 92/43/CEE.

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Pubblicato il 12/12/2011 — ultima modifica 08/07/2013
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