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Parchi, foreste e Natura 2000

Pipistrello comune o nano

Vespertilio di MonticelliOrdine: Chirotteri - Famiglia: Vespertilionidi

 

Pipistrellus pipistrellus (Schreber, 1774)

Collocazione biogeografica: Si tratta di un’entità centroasiatica-europea, presente dalla Spagna alla Cina e in Africa nord-occidentale. In Italia è segnalato in quasi tutte le regioni ed è ritenuta una specie tra le più comuni. In Emilia-Romagna è segnalato in tutte le province.


Caratteri distintivi: E’ un pipistrello di piccola taglia, di colore che varia dal marrone scuro al marrone rossastro. Le orecchie ed il patagio sono di colore nero. E’importante ricordare che è assai simile alla “specie sorella” recentemente descritta, Pipistrellus pygmaeus (Leach, 1825), una specie caratterizzata da una differente emissione sonora durante la caccia: Pipistrellus pipistrellus emette a 55 kHz mentre Pipistrellus pygmaeus a 45 kHz. La distinzione tra le due può avvenire sia per base genetica che mediante la registrazione dei segnali ultrasonici.

Dati biometrici: LTT (32) 36-52 mm; Lco (20) 24-36 mm; AV 27-32 (35) mm; LO 9-13,5 mm; LT 4,5-5,5 mm; AA 180-250 mm; LD-V 36-41 nei maschi e 42 nelle femmine; Lcb 11-12,3 mm; FdC-M3 4-4,8 mm; P 3,5-8,5 g.

Habitat: Questa specie, originaria di aree forestali, è oggi ben adattata agli ambienti antropizzati: utilizza infatti i più vari ambienti dal livello del mare ad oltre 2.000 metri di altitudine, i boschi e le foreste di ogni tipo, agroecosistemi con boschetti e siepi, parchi e giardini ed infine le aree urbane, comprese le grandi città.

Abitudini: Lascia i rifugi di regola poco dopo il tramonto, a volte in piena notte; le femmine ritornano alla nursery per allattare la prole durante la notte. Il volo, agile e rapido, alterna picchiate e rotte circolari; il foraggiamento avviene di solito tra i 2 e i 10 metri dal suolo e lo porta sopra la superficie di specchi d’acqua e la chioma degli alberi, lungo le strade forestali o cittadine, in parchi e giardini, attorno alla luce dei lampioni. Caccia vari tipi di insetti di piccola taglia, catturati prevalentemente in volo a pochi metri di altezza, tra cui Lepidotteri, Ditteri, Tricotteri, Emitteri e piccoli Coleotteri. Il foraggiamento viene effettuato in un raggio di un paio di chilometri dal rifugio diurno. E’ una specie sedentaria, ma è comunque in grado di effettuare spostamenti stagionali tra le zone di svernamento e quelle di riproduzione (nell’ordine dei 20-50 km di raggio): il più lungo spostamento ad oggi noto è comunque di 800 km.

Status: Categoria IUCN: L.R.: lc (a minor rischio, prossimo a divenire minacciata). Secondo la Lista Rossa dei Vertebrati Italiani, pubblicata dal WWF Italia, la specie è “a più basso rischio”, ossia il suo stato di conservazione non è privo di rischi. Oltre che dall’alterazione e dalla distruzione degli habitat e dalla diffusione di sostanze inquinanti, risulta minacciato dall’azione di disturbo diretta nei suoi rifugi abituali (alberi, grotte, cave, miniere ed edifici).

Protezione esistente: Inserito nell’Allegato IV della Dir. 92/43/CEE.

Tratto da " I Pipistrelli delle grotte" - Collana: Sottoterra: rivista di speleologia del Gruppo speleologico bolognese e dell'Unione speleologica bolognese - Anno XLV n. 122 gennaio giugno 2006.

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Pubblicato il 12/12/2011 — ultima modifica 02/08/2013
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