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Parchi, foreste e Natura 2000

Rana di Lataste

Rana di Lataste (autore: G.Tedaldi)Ordine: Anura - Famiglia: Ranidae

Rana latastei (Boulenger, 1879)

Areale: Entità endemica nord italica istriana. Diffusa nella pianura padano-veneta, nel Canton Ticino e in Istria centro-settentrionale.

Caratteri distintivi: L'adulto presenta dorsalmente una colorazione bruno-rossastra con una macchia scura a forma di "V" rovesciata all'altezza della regione scapolare; l'arto posteriore se tirato in avanti, supera, con l'articolazione tibio-tarsica, l'apice del muso. Gola macchiata di scuro, con stria longitudinale mediana, presenta una banda bianca che parte dall'angolo della bocca e termina sotto l'occhio. I caratteri che la distinguono maggiormente da Rana dalmatina sono la colorazione della gola, che in quest'ultima è chiara e priva di stria longitudinale, e la banda sopralabiale che in R. dalmatina prosegue fino quasi all'apice del muso.

Habitat: Boschi igrofili, golene fluviali, alvei e torrenti. Talvolta anche in aree aperte come prati umidi e paludi.

Biologia: Conduce vita quasi esclusivamente terricola; si reca nell'acqua solo nel periodo riproduttivo che ha luogo tra febbraio e aprile. I maschi emettono un debole richiamo simile a quello del Rospo comune; l'accoppiamento è ascellare. Ogni femmina depone da 90 a 900 uova riunite in una massa rotondeggiante.

Note tassonomiche: Specie monotipica le cui variazioni fra popolazioni padane e istriane sono state studiate con metodi biochimici da Capula (1991) e Capula et al. (1991).

Distribuzione regionale: Presenta una distribuzione rara e disomogenea con una prevalente localizzazione nel settore occidentale (provincia di Piacenza). Si rinviene localizzatissima nella bassa bolognese (Malalbergo) e nel ravennate. Le due stazioni appenniniche di S. Vitale di Baganza e Borgotaro non sono mai state confermate. è stata rilevata esclusivamente in stazioni di pianura, soprattutto in ambienti umidi; fuori dall'acqua in coltivi, in boschi igrofili e ripariali.

Tratto da "Gli Anfibi e i Rettili dell'Emilia-Romagna" di S. Mazzotti, G. Stagni, Museo Civico di Storia Naturale di Ferrara - Regione Emilia-Romagna, IBACN - 1993

Revisione e aggiornamento nel 2009 a cura del Servizio Parchi e Risorse forestali in collaborazione con G. Tedaldi, in riferimento a "Amphibia" a cura di B. Lanza, F. Andreone, M.A. Bologna, C. Corti, E. Razzetti (fauna d'Italia, Calderini editore - 2007) e "Atalnte degli Anfibi e dei Rettili d'Italia" a cura di R. Sindaco, G. Doria, E. Razzetti, F. Bernini. Societas Herpetologica Italica, Edizioni Polistampa - 2006

 

 

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Pubblicato il 12/12/2011 — ultima modifica 02/11/2012
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