Parchi, foreste e Natura 2000

LIFECO2PES&PEF: le foreste che rigenerano l’economia

Un progetto per promuovere e supportare i sistemi forestali nello stoccaggio di CO2 e nella prevenzione dei rischi di incendio e schianti.

Premessa:

SF Locatelli 10.JPGLe foreste rappresentano una risorsa primaria per il sostentamento della vita stessa sul pianeta: se considerate in connessione con l’attività produttiva di una Nazione, le foreste sono un input diretto essenziale per le industrie produttrici di legname e sono un input indiretto per tutte le altre attività produttive, in quanto permettono l’assorbimento del Carbonio generato durante il processo produttivo e le attività di consumo.

Questa la situazione attuale:

  • 36,4% la superficie boschiva in Italia (circa 10,9 milioni di ettari)
  • 1,24 miliardi tonnellate il carbonio immagazzinato, meno del 40% il legno attualmente prelevato
  • oltre l’80% dei prodotti legnosi importati dall’estero
  • 916 ettari di territorio percorsi dal fuoco solo nel 2019

In Italia coprono il 36,4% della superficie, di cui il 27,5% sottoposto a vincolo naturalistico, con tendenza ad un costante aumento, eppure la programmazione e la gestione delle attività forestali, nonostante vi sia sul nostro territorio un’intensa attività produttiva e una elevata pressione antropica, presenta evidenti criticità: soltanto il 19% delle foreste nazionali è difatti oggetto di pianificazione e vi è un tasso di gestione secondo i criteri indicati dagli schemi di certificazione  delle foreste ancora più basso (appena il 9%).

Secondo i dati ufficiali, per esempio, viene prelevata nel nostro paese solamente una parte, tra il 24 e il 39% del legno che cresce e si sviluppa ogni anno nelle foreste italiane (Primo Rapporto Annuale sullo Stato delle Foreste in Italia, 2019), mentre importiamo l’80% del fabbisogno di prodotti legnosi, con oltre il 65% di legname consumato (tondo e semilavorato) proveniente dall’estero.

I boschi sono anche ricchissimi di biodiversità, che è una delle prime condizioni per contribuire a ridurre le emissioni di gas serra e a rendere gli ecosistemi più resilienti e capaci di proteggersi da soli. Ma è anche una grande opportunità di investimento e di creazione di nuova occupazione green, visto che solo in Europa circa il 17% dei posti di lavoro attuali è più o meno direttamente collegato alle risorse ecosistemiche delle foreste. I boschi sono elementi fondamentali per il turismo di qualità, come punto di ristoro e di interesse per i cittadini.

SF Locatelli 4.JPGI ritardi nella gestione sostenibile delle foreste, infatti, hanno evidenti conseguenze sulla biodiversità e la vulnerabilità delle nostre foreste al cambiamento climatico e agli eventi estremi come schianti e incendi (52.916 gli ettari bruciati in Italia solo nel 2019), che aumentano le emissioni di carbonio in atmosfera, ma anche sulla sostenibilità sociale e economica dei territori poiché acquistando dall’estero, viene ignorata una delle più importanti fonti di reddito delle comunità locali. Ma non solo. Le foreste svolgono una importante funzione di contrasto della crisi climatica e offrono alla collettività servizi ecosistemici di valore straordinario: l’ecosistema forestale è in grado di intervenire sulla regolazione del clima, come sequestratore di anidride carbonica, primo gas responsabile dell’effetto serra ed ha un ruolo importante nell’assorbire anche altri inquinanti, come il particolato PM10, la cui alta concentrazione preoccupa le città.

 

Il Progetto

logopay.jpgCon questo progetto europeo si intende supportare i sistemi forestali nello stoccaggio di Co2, nella mitigazione del rischio idrogeologico e nella prevenzione dei rischi di incendio e schianti, che porterebbero ulteriori emissioni di Co2 in atmosfera.


Per poter fare ciò, sono state previste diverse azioni come:

  • la misurazione del carbon sink e del carbon stock delle foreste, ovvero l’assorbimento annuale di CO₂ e la quantità totale di carbonio immagazzinata nell’ecosistema forestale, e dei benefici che i Servizi ecosistemici presenti portano alle foreste stesse;
  • l’utilizzo di sistemi di controllo degli impatti ambientali nel ciclo produttivo del legno;
  • la creazione di un sistema virtuso di crediti ecosistemi da collocare sul mercato per finanziare le attività di supporto e tutela dei servizi ecosistemici.

Le azioni verranno implementate in tre aree forestali pilota, rappresentative dell’area alpina e appenninica:

  • il Demanio Forestale Forlivese
  • il Consorzio Comunalie Parmensi
  • la proprietà Regionale di Fusine

Finanziato dal Programma LIFE della Commissione europea, il progetto ha come capofila e coordinatore la Scuola Superiore di Studi Universitari e di Perfezionamento Sant'Anna di Pisa; mentre il Consorzio Comunalie Parmensi, FederlegnoArredo, Legambiente, la Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia Servizio Foreste e Corpo Forestale, la Regione Emilia-Romagna Servizio Aree Protette, Foreste e Sviluppo della Montagna, l’Unione di Comuni della Romagna Forlivese – Unione Montana e l’Università degli Studi di Milano completano il partenariato.

I principali risultati attesi dal LIFE CO2PES&PES riguarderanno un miglioramento dello scenario di gestione forestale con un aumento dell’assorbimento di CO2, la mitigazione del rischio idrogeologico e la prevenzione dei rischi di incendio e schianti che porterebbero ad un aumento delle emissioni di CO2. 

Per approfondimenti:

Azioni sul documento

pubblicato il 2020/12/15 16:31:00 GMT+2 ultima modifica 2021-08-18T12:06:02+02:00

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