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Parchi, foreste e Natura 2000

IT4040003 - SIC-ZPS - Sassi di Roccamalatina e di Sant’Andrea

Superficie: 1198 ettari
Province e Comuni interessati: MODENA (Guiglia, Marano sul Panaro, Zocca)

Il sito ricade pressochè interamente nel Parco regionale dei Sassi di Roccamalatina

Formulario

Formulario Natura 2000 del sito IT4040003

Note esplicative al formulario

Enti gestori

Regione Emilia-Romagna 

Ente di gestione per i Parchi e la Biodiversità - Emilia centrale   

Strumenti di gestione

Misure Specifiche di Conservazione 

Quadro conoscitivo

Seleziona dal Riepilogo le Misure regolamentari del settore agricolo previste nel Sito e cartografate (visualizzabili in formato KMZ e scaricabili in formato SHP)

Descrizione e caratteristiche

I Sassi di Roccamalatina. Foto R. Solmi, archivio Servizio Parchi e Risorse Forestali della Regione Emilia-RomagnaIl sito è localizzato sulla destra idrografica del Panaro nella fascia collinare tra la pianura antropizzata ed i paesaggi montani a più elevata integrità ambientale; comprende un tratto del fiume Panaro e alcuni torrenti tributari che solcano un’area dolcemente ondulata con colline argillose in cui si ergono spettacolari torrioni di arenaria, i Sassi, guglie di oltre 70 metri di altezza con pareti ripide e a picco, la cui forma è dovuta a un processo di erosione differenziata. Sono presenti anche doline e inghiottitoi, originati da fratture della roccia e dal successivo infiltrarsi dell’acqua che scioglie i calcari e determina la formazione di depressioni sul terreno a forma di imbuto (doline) e di cavità, grotte, pozzi (inghiottitoi). Le tipologie ambientali prevalenti sono le praterie mesofile da sfalcio (35% della superficie del sito), le praterie post-colturali e meso-xerofile cespugliate dominate da Ginepro comune (9%), i boschi misti di caducifoglie (10%) e i castagneti da frutto (3%) e quelli abbandonati (11%). Nel mosaico della vegetazione si alternano, quindi, specie tipiche delle rupi e dei calanchi di argille scagliose, boscaglie di roverella, prati stabili, boschi umidi e freschi, castagneti. Il sito include totalmente il Parco Regionale Sassi di Roccamalatina e sul lato Ovest confina con l'Oasi di protezione della fauna "Festà".

Habitat e specie di maggiore interesse

Rupe con cenge vegetate. Foto Maurizio Sirotti, Ecosistema - archivio Servizio Sistemi informativi geografici della Regione Emilia-RomagnaHabitat Natura 2000. 18 habitat di interesse comunitario, 5 dei quali prioritari, coprono circa il 22% della superficie del sito, con prevalenza per castagneti, praterie aride e formazioni rocciose tanto caratteristiche quanto solo apparentemente denudate, ricche di anfratti e grotte, anche se prive di veri e propri sistemi carsici: formazioni erbose calcicole rupicole o basofile dell'Alysso-Sedion albi, formazioni erbose secche seminaturali e facies coperte da cespugli su substrato calcareo (Festuco-Brometalia) con stupenda fioritura di orchidee, foreste alluvionali di Alnus glutinosa e Fraxinus excelsior (Alno-Padion, Alnion incanae, Salicion albae), fiumi alpini con vegetazione riparia legnosa a Salix elaeagnos, lande secche europee, formazioni a Juniperus communis su lande o prati calcicoli, praterie con Molinia su terreni calcarei, torbosi o argillo-limosi (Molinion caeruleae), praterie magre da fieno a bassa altitudine (Alopecurus pratensis, Sanguisorba officinalis), prati pionieri su cime rocciose, foreste di Castanea sativa.

Specie vegetali. Nessuna specie di interesse comunitario. Tra le specie rare e/o minacciate figurano Ononis masquillierii, Orchis coriophora, Camphorosma monspeliaca.

Mammiferi. Sono presenti 3 specie di Chirotteri di interesse comunitario: Rinolofo euriale Rhinolophus euryale, Rinolofo maggiore Rhinolophos ferrumequinum e Rinolofo minore Rhinolophus hipposideros. Segnalata la presenza anche di Pipistrello del Savi Hypsugo savii, Vespertilio di Daubenton Myotis daubentonii, Pipistrello albolimbato Pipistrellus kuhli e Molosso del Cestoni Tadarida teniotis. Degna di nota la presenza dell’Istrice.

Geotritone italiano (Speleomantes italicus). Foto Guglielmo Stagni, Mostra e Catalogo Biodiversità in Emilia-Romagna 2003Uccelli. Il sito ospita una ricca e diversificata avifauna con almeno 10 specie di interesse comunitario, 8 delle quali nidificanti più o meno regolari (Albanella minore, Falco pellegrino, Martin pescatore, Succiacapre, Calandro, Tottavilla, Ortolano, Averla piccola). Tra le specie nidificanti rare e/o minacciate a livello regionale figurano Assiolo, Upupa, Torcicollo, Pigliamosche.
Rettili. Nessuna specie di interesse comunitario. Degna di nota la presenza del Colubro di Riccioli Coronella girondica.
Anfibi. Tra le specie più importanti vi sono il Tritone crestato Triturus carnifex (specie di interesse comunitario) e il Geotritone Speleomantes italicus.
Pesci. La fauna ittica conta 5 specie di interesse comunitario (Lasca Chondrostoma genei, Vairone Leuciscus souffia, Barbo Barbus plebejus, Barbo canino Barbus meridionalis, Cobite comune Cobitis tenia) e specie come Ghiozzo padano Padogobius martensii e Gobione Gobio gobio relativamente diffuse in Emilia-Romagna, ma fortemente rarefatte negli ultimi decenni.
Invertebrati. Sono segnalate tre specie di interesse comunitario: il Gambero di fiume Austropotamobius pallipes, il Gasteropode Vertigo angustior ed il Coleottero forestale Lucanus cervus.

Per saperne di più

Parco regionale dei Sassi di Roccamalatina

Flora del Modenese

Cartografia

Carta di dettaglio

Inquadramento territoriale

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Pubblicato il 02/12/2011 — ultima modifica 27/02/2018
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