Geologia, suoli e sismica

La qualità dei suoli agricoli: pubblicato il report sul primo anno di monitoraggio

I risultati del primo anno di monitoraggio rivelano lo stato di salute dei suoli agricoli dell’Emilia-Romagna

Un dato rassicurante deriva dall’analisi dei dati della prima campagna di monitoraggio delle caratteristiche chimico-fisiche e biologiche dei suoli regionali di pianura e collina. La qualità dei suoli nei 123 siti selezionati è risultata in generale media o alta. L’attività di monitoraggio, finanziata dal Piano di Sviluppo Rurale 2014-2020, è iniziata nel 2018 e proseguirà fino al 2023.

La campagna di monitoraggio

Due le campagne di rilevamento, la prima nel 2019 e la seconda nel 2022-2023, si svolgono in 123 siti scelti sulla base della loro rappresentatività dei principali suoli agricoli della pianura e della collina e per i principali usi del suolo, quali frutteti, vigneti, seminativi, prati avvicendati e prati permanenti.

Le 60 aziende agricole selezionate per la partecipazione hanno aderito alle misure M10 (agro-ambiente) o M11 (agricoltura biologica) del PSR 2014-2020. Per ciascuna è stata individuata un’azienda controfattuale, situata nelle vicinanze e con suoli simili, ma che non aderisce alle misure del PSR.

Il rapporto

Nel documento sono elencati una serie di indicatori di qualità del suolo che riguardano sia le proprietà chimico-fisiche (es. dotazione di sostanza organica, rapporto C/N, pH, contenuto di metalli pesanti) ma anche biologiche (indice QBS-ar, fertilità biologica).

Nel rapporto inoltre sono stati oggetto di approfondimento, attraverso elaborazioni statistiche, i seguenti parametri:

  • contenuto di carbonio organico in termini percentuali;
  • contenuto di carbonio organico in termini di SOC-Stock (Mg/ha);
  • contenuto di metalli pesanti potenzialmente tossici (As, Ni, Cu, Zn).

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