Pericolosità e microzonazione sismica
Coordinamento delle attività per definizione della pericolosità sismica locale, la microzonazione sismica e l’analisi della condizione limite per l’emergenza nel territorio regionale. Gestione dei relativi contributi art.11 L. 77/2009 e risorse regionali

La Regione Emilia-Romagna coordina le attività per la microzonazione sismica e l’analisi della condizione limite per l’emergenza nel territorio regionale e cura i rapporti per tali attività con il Dipartimento della Protezione Civile e le altre Regioni. In particolare, gestisce i contributi per gli interventi di prevenzione del rischio sismico previsti dall’art.11 della legge 77 del 24 giugno 2009 e dal relativo rifinanziamento con legge 145 del 30 dicembre 2018, attuando quanto previsto dalle ordinanze attuative del Capo DPC n. 978/2023, n. 780/2021, n. 675/2020, n. 532/2018, n. 344/2016, n. 293/2015, n. 171/2014, n. 52 /2013, e del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 4007/2012 e n. 3907/2010 che regolano le modalità di finanziamento relativi ai fondi disponibili per le varie annualità, e prevedono, tra gli interventi finanziati, anche gli studi di microzonazione sismica e le analisi della condizione limite per l’emergenza nei Comuni con pericolosità sismica ag almeno pari a 0,125g.
Al fine di promuovere e agevolare la microzonazione sismica e le analisi della condizione limite di emergenza anche nei Comuni che non possono usufruire dei contributi di cui all’art. 11 L 77/2009 (Comuni con ag<0,125g) la Regione ha reso disponibili proprie risorse economiche (DGR n. 241/2017, DGR n. 2245/2018, DGR n. 566/2021 e DGR 260/2024).
Le attività di microzonazione sismica nel territorio regionale sono regolate da specifici indirizzi approvati con Delibera di Assemblea Legislativa n. 112/2007 e aggiornati con Delibera di Giunta Regionale n. 2193/2015, Delibera di Giunta Regionale n. 630/2019, Delibere di Giunta Regionale n. 476/2021 e 564/2021.
A seguito del sisma emiliano del 2012, l'allora Servizio Geologico Sismico e dei suoli, oggi Area Geologia, suoli e sismica del Settore Difesa del territorio, insieme al Servizio Pianificazione Urbanistica, Paesaggio e uso sostenibile del territorio, oggi Area Territorio, città, paesaggio del Settore Governo e qualità del territorio, hanno realizzato la microzonazione sismica e l’analisi della condizione limite dell'emergenza (ordinanza n. 70 del 13/11/2012 del presidente Errani in qualità di Commissario delegato) e realizzato la cartografia di riferimento delle aree maggiormente colpite per favorirne la ricostruzione e la pianificazione urbanistica.
Mappa della pericolosità sismica locale in Emilia-Romagna
L’Area Geologia, Suoli e Sismica della Regione e il Dipartimento di Scienze Fisiche, della Terra e dell’Ambiente dell’Università degli Studi di Siena, nell’ambito di un accordo di collaborazione interistituzionale (DGR n. 1365/2024), hanno svolto uno studio per la realizzazione di una cartografia di pericolosità sismica, a scala regionale, sulla base delle intensità macrosismiche. Esito della collaborazione è la mappa di interpolazione delle intensità massime risultanti tra quelle osservate (da INGV-DBMI15 vers. 4.0, Locati et al., 2022) e quelle attese stimate dall’Università degli Studi di Siena.
Nell’ambito dello stesso studio, sulla base delle conoscenze geologiche e grazie ai risultati di oltre 20 anni di studi di microzonazione sismica (MS), è stata effettuata una revisione e l’aggiornamento delle macrozone geologiche in prospettiva sismica.
Inoltre, sulla base dei risultati degli studi MS di livello 3, è stata realizzata una mappa di pericolosità sismica al sito secondo il parametro HSM (Mori et al., 2019; Naso et al., 2019) che esprime l’entità dello scuotimento atteso in superficie, in percentuale dell’accelerazione di gravità g (%g), considerati anche i potenziali “effetti locali”. Le 2 mappe di pericolosità presentano un buon accordo sebbene siano state realizzate in maniera indipendente e secondo criteri differenti.
La maggior parte del territorio regionale è esposta ad una pericolosità sismica al sito di grado moderato o medio (VI<IMAX<VIII, 0,39g≤HSM≤0,7g) e le zone a maggiore pericolosità (IMAX≥VIII, HSM>0,7g) sono localizzate nell’Appennino romagnolo e nell’alto Appennino emiliano; le zone a minore pericolosità (IMAX=VI, HSM<0,38g) risultano invece il settore occidentale (piacentino) e quello nord-orientale (delta del Po).

Indirizzi per gli studi di microzonazione sismica
Area Geologia, suoli e sismica
ACQUISIZIONE E ANALISI DEI DATI PER LA VALUTAZIONE DELLA PERICOLOSITÀ SISMICA E LO SVILUPPO SOSTENIBILE DELLE RISORSE ENERGETICHE
Attività relative al Sisma 2012
- Studi sismici, Ordinanza n. 70 del 13/11/2012 e cartografia di riferimento
- Cartografia Sisma 2012
- Gruppo di Lavoro Liquefazione
