Le attività si sono svolte secondo gli schemi previsti dalla Convenzione, nei cronoprogrammi e nei Piani Operativi di Lavoro allegati alla delibera di Giunta 1961/2024. In riferimento alle attività in carico all’Area Geologia Suole e Sismica è stata completata la prima caratterizzazione geologica e idrogeologica degli acquiferi presenti nelle due aree di studio attraverso la raccolta, revisione e validazione dei dati meteo-climatico, idrochimici, geologici e idrogeologici.

A supporto delle attività previste per la redazione di entrambi i Fogli Idrogeologici, si è deciso di affidare ad Arpae-SIMC un approfondimento sulle condizioni meteoclimatiche e al Dipartimento di Scienze Biologiche Geologiche e Ambientali (Bi-GeA) dell’Università degli Studi di Bologna la ricostruzione stratigrafica, paleoambientale e l’analisi del territorio compreso nei due fogli. A supporto della realizzazione del Foglio Idrogeologico 199 è stato avviato un accordo di collaborazione con Montagna 2000 al fine di sviluppare conoscenze su quantità e qualità delle acque per il consumo umano, supporto alla biodiversità e servizi ecosistemici di approvvigionamento e resilienza alle siccità ricorrenti.

Sono state installate sette sonde di monitoraggio per la registrazione in continuo dei parametri idrologici e idrogeologici (livello piezometrico, conducibilità elettrica e temperatura) nel tratto intravallivo del fiume Secchia e del torrente Enza, ricadente all’interno del Foglio Idrogeologico 218. L’obiettivo complessivo è la caratterizzazione e parametrizzazione dell’acquifero di subalveo, nonché la descrizione delle interazioni idrauliche tra la falda di subalveo e il fiume Secchia. I punti monitorati lungo il fiume Secchia sono:

· Fonti di Poiano (Villa Minozzo). Le principali sorgenti carsiche dell’Emilia-Romagna, con una portata media di circa 600 L/s, caratterizzate da acque con valori di CE compresi tra 11.000 e 13.000 µS/cm. L’ingresso di queste acque nel fiume Secchia costituisce un vero e proprio marker naturale, utile per individuare e descrivere le interazioni tra la falda di subalveo e il corso d’acqua;

· Località Gatta (Toano). Punto di monitoraggio dedicato alla misura dei livelli piezometrici e alla valutazione delle dinamiche della falda in relazione al fiume;

· Località la Colombaia sul Secchia (Carpineti). Grazie al supporto economico dell’Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la Protezione Civile di Reggio-Emilia sono stati installati due strumenti a differenti profondità per monitorare quanto emerso dai primi profili verticali di conducibilità (CE) ovvero la presenza di due zone con caratteristiche distinte: una porzione superiore con valori di CE simili a quelli del fiume e una più profonda con valori di CE più elevati.

· Campo sportivo località Muraglione (Baiso). Punto di monitoraggio dedicato alla misura dei livelli piezometrici e alla valutazione delle dinamiche della falda in relazione al fiume

I punti monitorati lungo il torrente Enza, dedicati alla misura dei livelli piezometrici e alla valutazione delle dinamiche della falda in relazione al fiume sono due: uno in località “La cartiera” (Ciano d’Enza) e l’altro presso la traversa di Cerezzola (Neviano degli Arduini).

La verifica dello stato di avanzamento dei fogli è stata effettuata attraverso sopralluoghi sul terreno e riunioni di coordinamento tra i due gruppi di lavoro. A questa fase è seguita la stesura ogni trimestre dei Report intermedi sullo stato di avanzamento dei Fogli Idrogeologici 199 Parma Sud e 218 Castelnovo né Monti, in collaborazione con i rispettivi responsabili scientifici.