Geologia, sismica e suoli

4. Museo Civico Archeologico

Il museo documenta la storia locale di Bologna dalla preistoria all’età romana con una collezione di oltre 200.000 opere provenienti da donazioni e dalle campagne di scavo. Le indagini archeologiche condotte dalla Soprintendenza per i Beni Archeologici dell’Emilia-Romagna, integrate con le indagini geognostiche e geologiche realizzate da enti pubblici e privati, hanno permesso di conoscere quanto si conserva nel sottosuolo di Bologna e di ricostruire l’evoluzione urbanistica della città, dall’età del ferro fino al rinascimento. Nel sottosuolo le informazioni più significative e meglio documentabili si desumono tuttavia per la città romana di cui è emerso, a tratti, il tessuto urbano ben definito fino dal momento della sua fondazione come colonia, avvenuta nel 189 a.C., due anni prima della costruzione della via Aemilia.

All’interno degli isolati si trovavano le abitazioni private, talune con elementi architettonici e pavimentali di grande pregio formale; nei carrobbi principali si attestavano tracciati viari che collegavano la colonia ad altre città distribuite nel territorio.

Nell’immediato suburbio, lungo le principali vie, erano collocate le aree sepolcrali caratterizzate dalla presenza di sepolture di varia tipologia tra cui anche grandi sepolcri e segnacoli di notevole impatto visivo e architettonico.

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