Geologia, sismica e suoli

9. Via San Vitale

Serraglio di San VitaleLo scorcio sulla seconda cerchia di mura ci offre lo spunto per affrontare la storia e l’evoluzione della città. Bologna è caratterizzata dall’essere delimitata da tre cerchie murarie. La più interna detta cerchia di selenite di origine romana o forse etrusca cinse la città e subì notevoli modifiche a seguito di eventi bellici e carestie. Sostanzialmente dopo il periodo imperiale romano la popolazione subì una forte contrazione e il tessuto urbano divenne molto più limitato. Avvenne così che la città venne riperimetrata più volte con conseguente riprofilazione delle strutture di difesa. Di queste mura restano poche vestigia localizzate in via Manzoni.

A partire dal XII secolo una nuova cerchia muraria racchiuse la città portando la superficie urbana da 20 a 100 ettari. Di questa cerchia detta “del Mille” o dei “torresotti” restano i serragli di San Vitale, Castiglione, Porta Nova, dei Piella (o Porta Govese). La crescita economica e demografica della città conseguente alle fiorenti attività commerciali e alla prestigiosa Università portò alla realizzazione della terza cerchia muraria, in corrispondenza degli attuali viali di circonvallazione, che venne parzialmente demolita nei primi del 900 a seguito di una profonda ristrutturazione urbanistica. La “circla”, era questo il nome con cui venivano chiamate queste mura, era caratterizzato da 12 porte di cui ancora oggi è possibile vederne le vestigia.

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