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Introduzione

L’incontro è avvenuto nei giorni scorsi nel tratto terminale del Po, tra Ferrara e Mesola, durante lo svuotamento del bacino di derivazione del Po di Berra. L’operazione idraulica, che si svolge annualmente, è stata condotta dal Consorzio di Bonifica Pianura di Ferrara, in collaborazione con l’Ufficio settore agricoltura, caccia e pesca – sezione di Ferrara della Regione Emilia-Romagna, l’Università di Ferrara – Dipartimento di Scienze dell’Ambiente e della Prevenzione, e i volontari delle associazioni di pesca della provincia di Ferrara.

Lo storione, conosciuto anche come ladano, è stato prontamente rilasciato nel Po dopo il rilevamento delle misure biometriche e il prelievo di un campione di tessuto per l’analisi del DNA, che ne certificherà l’origine. L’esemplare aveva dimensioni imponenti: 2,05 metri di lunghezza per 78,5 chilogrammi di peso.

Il professor Mattia Lanzoni ha commentato: “Si tratta di un evento eccezionale, dal valore scientifico enorme, proprio in questo momento in cui è ritornata l’attenzione sui temi della continuità fluviale e degli storioni.”

Lo storione beluga popolava il fiume Po e l’Adriatico fino ai primi anni ’70, quando scomparve a causa di diversi fattori, tra cui il depauperamento dei suoi ecosistemi e l’eccessiva pesca per ottenere il celebre caviale beluga, tra i più pregiati e costosi al mondo, come evidenziato in un recente studio dell’Università di Ferrara. Oggi la specie sopravvive principalmente nel Mar Nero e nel Mar Caspio, e al momento è difficile formulare ipotesi sulla provenienza di questo esemplare.

“Come riportato da un recente articolo della rivista River Research and Applications dal titolo ‘The Record of the Last Sturgeons Caught in the Po River (North Italy) Tells a Cautionary Tale of Reasons of Their Silent Disappearance’, le ultime segnalazioni certe in Italia risalgono alla seconda metà del Novecento, quando l’intensificarsi della pesca, la perdita di habitat e la costruzione di dighe e sbarramenti hanno portato alla scomparsa della specie in tutto il bacino del Nord Adriatico e del fiume Po.”

Il professor Lanzoni conclude: “Non si sa se questo esemplare sia un caso isolato o il preludio di un lento ritorno della specie nei nostri fiumi e mari. Intanto, il fiume Po ha ritrovato per un momento il suo gigante leggendario.”

Ultimo aggiornamento: 06-11-2025, 18:53