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Geologia, sismica e suoli

Catasto della cavità naturali dell'Emilia-Romagna

Sito cartografico per consultare il Catasto delle Cavità Naturali dell’Emilia-Romagna. Per ogni grotta è disponibile: una breve descrizione, i dati identificativi, il rilievo ed alcune immagini

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Catasto delle cavità naturali

Guida alla navigazione del sito

 

Si specifica che sito e schede descrittive non danno indicazioni sulla sicurezza dei luoghi descritti o, in generale, sulla loro accessibilità in condizioni di sicurezza.

Grotte, doline e inghiottitoi  per una visita richiedono competenze specifiche, attrezzature adeguate e la presenza di Speleologi esperti. Gran parte di questi ambienti si trova all'interno di Parchi, Riserve naturali e Aree protette e quindi l’accesso è sottoposto a regolamentazione specifica. Le visite, limitate comunque a poche cavità adeguatamente attrezzate, possono essere svolte accompagnati da Guide Speleologiche riconosciute dai Parchi. Per visite che abbiano uno scopo di ricerca e studio ci si può avvalere degli Speleologi dei Gruppi affiliati alla Federazione Speleologica Regionale dell’Emilia-Romagna (www.fsrer.it).

La Regione si solleva al proposito da qualunque responsabilità.

Il Catasto delle grotte d'Italia

Il Catasto Nazionale delle Grotte d'Italia, nato nel 1928 e gestito dal 1957 dalla Società Speleologica Italiana (SSI), è formato dall’insieme dei dati che determinano la posizione topografica e l’estensione accessibile delle cavità naturali esistenti sul territorio nazionale e ne consente l’identificazione univoca.

Grotta1

Il Catasto Nazionale dal 1973 si è dotato di una struttura decentrata su base regionale, in alcuni casi riconosciuta ed ufficializzata da specifiche leggi regionali, la SSI promuove e coordina il Catasto delle Grotte d'Italia tramite la Commissione Catasto, organo permanente consultivo e organizzativo che riunisce i curatori regionali.
In ciascuna regione amministrativa la Federazione Regionale di Speleologia o in assenza, l’assemblea degli speleologi della regione, gestisce il proprio Catasto delle Grotte.

 

Il Catasto delle Grotte dell’Emilia-Romagna

pippistrello in volo

Nella nostra regione la Federazione Speleologica Regionale dell’Emilia-Romagna (FSRER) , gestisce un elenco di tutte le cavità naturali scoperte ed esplorate dai Gruppi Speleologici operanti sul territorio, elenco che trova origine da un primo nucleo di 122 grotte inserite già nel 1934 nel primo Catasto Nazionale, allora conservato a Postumia.

 

 

Provincia Gessi messiniani Gessi triassici Altro TOTALI
PIACENZA 3 3
PARMA 10 10
REGGIO EMILIA 61 127 48 236
MODENA 80 80
BOLOGNA 229 54 283
RAVENNA 199 11 210
FORLI'-CESENA 5 28 33
RIMINI 8 8 16
FERRARA 0
TOTALE 871

Il WebGis delle Cavità naturali dell’Emilia-Romagna

stallattitiDal 2009 il Servizio Geologico, Sismico e dei Suoli (SGSS) è responsabile della gestione informatica del Catasto delle Cavità Naturali della Regione Emilia-Romagna redatto dalla Federazione Speleologica Regionale dell’Emilia-Romagna (FSRER); procede alla georeferenzazione degli ingressi delle cavità e alla strutturazione dei dati geografici e tabellari del catalogo, per la loro integrazione nel sistema informativo del Servizio Geologico, Sismico e dei Suoli. Questo tipo di gestione integrata dei dati ha reso possibile la creazione di un progetto cartografico via web per la visualizzazione, l'analisi e l'interrogazione dei dati relativi alle cavità naturali, incrociati ad altri livelli informativi (topografia, geologia, foto aeree, ecc...). Un visualizzatore cartografico che permette di navigare all'interno di una mappa interattiva, con strumenti di posizionamento geografico e di interrogazione degli elementi presenti nei vari livelli cartografici che costituiscono la mappa.
La FSRER fornisce e mantiene costantemente aggiornati i dati identificativi e geografici, i rilievi grafici e la documentazione fotografica delle cavità a catasto e di nuova scoperta, presenti sul territorio regionale.

Il patrimonio speleologico dell’Emilia- Romagna

L’Emilia-Romagna è, in assoluto, la regione italiana con la minor estensione di rocce carsificabili presenti nel territorio. Nonostante questo, l’intenso e pluridecennale lavoro dei Gruppi aderenti alla Federazione Speleologica Regionale ha consentito l’esplorazione e lo studio di sistemi carsici gessosi che, per estensione e profondità, sono tra i maggiori dell’intera Unione Europea. Ogni anno nuove grotte si aggiungono a quelle già esplorate così ché il Catasto delle cavità naturali è da considerare una struttura in continuo aggiornamento.

Le grotte con il maggior sviluppo

Nome Comune Sviluppo (m)
Complesso Spipola - Acquafredda Pianoro - S. Lazzaro di Savena (BO) 10.984
Complesso Carsico Stella - Basino Brisighella - Riolo Terme (RA) 4.800
Complesso Carsico di Monte del Casino Riolo Terme (RA) 4.639
Complesso Carsico del Re Tiberio Riolo Terme (RA) 4.434
Complesso Carsico di Castelnuovo Brisighella (RA) 2.231
Grotta Michele Gortani Zola Predosa (BO) 2.015
Complesso Carsico della Tanaccia Brisighella (RA) 2.000
Grotta Serafino Calindri S. Lazzaro di Savena (BO) 1.955
Abisso Luciano Bentini Brisighella (RA) 1.739
Complesso Carsico Fantini - Garibaldi Brisighella (RA) 1.498

Le grotte più profonde

Nome Comune Dislivello (m)
Complesso Carsico di Monte Caldina Villa Minozzo (RE) *265
Complesso Carsico di Monte del Casino Riolo Terme (RA) 214
Abisso Luciano Bentini Brisighella (RA) 190
Complesso Carsico del Re Tiberio Riolo Terme (RA) 179
Tre Anelli Riolo Terme (RA) 144
Abisso Mezzano Riolo Terme (RA) 139
Buca Romagna Riolo Terme (RA) 118
Complesso Carsico Fantini - Garibaldi Brisighella (RA) 117
Complesso Grotta Secca - Buco del Fumo S. Lazzaro di Savena (BO) 116
Grotta a Sud-Est di Ca’ Faggia Brisighella (RA) 111

* il maggior dislivello al mondo delle grotte nei gessi

Zone Speleologiche e Aree Carsiche

webgis delle grotteLa compilazione delle schede catastali prevede, tra l'altro, la suddivisione del territorio regionale in Zone Speleologiche cioè zone omogenee sia dal punto di vista litologico che orografico, queste zone comprendono soprattutto aree in cui affiorano rocce carsificabili, ma anche aree in cui sono presenti grotte di origine prevalentemente tettonica.
In Emilia-Romagna le rocce carsificabili sono prevalentemente di origine evaporitica:
- evaporiti triassiche
- evaporiti messiniane
Raggruppando le Zone Speleologiche della regione che si trovano in territori costituiti da rocce carsificabili se ne ricavano cinque Aree Carsiche:

mappa

 

Classificazione delle grotte

Allo scopo di determinare una gerarchia fra le cavità inserite a catasto, in tempi e con intenti molto diversi, si è deciso di stabilire una "classificazione" utile per valutare in modo più oggettivo il patrimonio carsico della Regione.

tondo rossoTIPOLOGIA A
Grotte di massima importanza, di rilevanza generale per motivi: storici, folcloristici, culturali o scientifici. Cavità che presentano ingressi particolarmente evidenti che hanno sempre attirato l’attenzione creando interesse e il conseguente flusso di notizie, storie, leggende e ricerche caratterizzando la località in chi si aprono.

tondo arancioneTIPOLOGIA B
Grotte di massima importanza speleologica per: dimensioni, particolarità geomorfologiche e idriche o biologiche. Cavità che, pur non avendo ingressi spettacolari, hanno caratteristiche interne molto importanti (collegate eventualmente a complessi carsici), tali da influenzare l’interesse per il territorio in cui sono contenute.

tondo verdeTIPOLOGIA C
Grotte di media importanza speleologica per dimensioni, particolarità geomorfologiche e idriche o biologiche. Cavità con dinamiche attive che interessano l’attività speleologica di ricerca e monitoraggio.

tondo bluTIPOLOGIA D
Grotte di modesta importanza per dimensioni, particolarità geomorfologiche o biologiche, scarsamente o non interessate da attività idrica. Cavità relitto, piccole cavità tettoniche, non collegate a sistemi carsici.

TIPOLOGIA E
Grotte estinte per: occlusione naturale o artificiale, crollo, avanzamento di fronte di cava, ecc.

Distinte in:cavità occluse TIPOLOGIA E1 Cavità occluse; cavità distrutte TIPOLOGIA E2 Cavità distrutte

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Pubblicato il 01/07/2015 — ultima modifica 19/09/2016
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