Geologia, sismica e suoli

Forum NTC 2008 - Aspetti progettuali e amministrativi

Problematiche progettuali ed amministrative delle NTC e relative Circolari; Direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri per la valutazione e la riduzione del rischio sismico del patrimonio culturale; Eurocodici strutturali e relative Appendici nazionali; Istruzioni CNR , Norme UNI ed altri riferimenti tecnici pertinenti.
  • Snellezza pareti in c.a. (tecnologia Isotex) di (Anonimo) del 18/01/2012 
    Quesito 1: in una struttura in pareti estese debolmente armate tipo Isotex, il timpano creato dalla copertura a due falde dell'ultimo piano deve essere considerato nel calcolo della snellezza della parete, oppure come altezza libera di interpiano si può considerare quella che arriva alla quota più bassa della copertura?
    Quesito 2: la percentuale di armatura minima orizzontale e verticale è pari a 0.20%.
    Nel caso di Isotex si vanno a gettare dei pilastrini di sezione 16x15cm. Il limite di armatura su lunghezza di 1m deve essere determinato su un'area di 1x0.15mq oppure su 4 pilastrini (0.16x0.15mq) al metro?
    Grazie
    Giorgio,
    (crigeo@libero.it)
  • ZONA CRITICA di Mario carinci del 10/01/2012 
    Si chiede cosa si intenda per "ZONA CRITICA" riportata al punto 7.4.6.2.4 delle
    NTC 2008, in quanto non abbiamo trovato tale definizione.
    Inoltre siamo a chiederVi come viene valutato, ai sensi della DGR 1879/201 della Regione Emilia Romagna, il passaggio da un tetto a 4 falde a un tetto a 2 falde, mantenendo la stessa quota di gronda a meno del cordolo strutturale.
    Rimaniamo in attesa di un Vostro celere riscontro.
    Distinti saluti
    Mario Carinci
    (carinci@infinito.it)
  • Confinamento nodi in edifici esistenti in c.a. di (Anonimo) del 17/04/2011
    Vorrei porre un quesito agli esperti della materia che volessero dare un proprio contributo.
    Per la soprelevazione al piano primo di un edificio esistente in c.a. non danneggiato da sisma, posto in zona sismica 4, avendo adottato per la parte soprelevata CD B, è obbligatorio il confinamento (con staffe, piastre ecc.) dei nodi esistenti parzialmente confinati , non dotati di staffe, che non risultano verificati?
    Per un verso leggo nella normativa che, negli edifici esistenti non è obbligatorio il rispetto dei minimi, e quindi, in teoria anche quanto è disposto al 7.4.6.2.3. in tal senso.
    La verifica dei nodi sembra inoltre obbligatoria solo nei casi di CD A, ai sensi del punto 7.4.4.3.
    Leggendo invece il punto C8.4.1 (adeguamento) mi sembra invece che il confinamento sia dovuto, in quanto, nel mio caso, non potrei dimostrare che sono “garantite comunque le prestazioni in termini di resistenza, duttilità e deformabilità previste” in quanto i nodi medesimi non risultano verificati.
    Potete darmi una conferma, o indicarmi l’orientamento dei Vostri uffici regionali ?
    Grazie
    Tonio,
    (antligo@katamail.com)
    • Re: Confinamento nodi in edifici esistenti in c.a. di Antonio Sproccati del 25/05/2011
      La verifica di resistenza dei nodi di un edificio esistente in CA (elementi fragili verificabili solo in termini di resistenza) può essere fatta secondo il punto C.8.7.2.5 - Nodi trave-pilastro.
      Se questa verifica, che non presuppone la presenza di staffe
      nel nodo o di armature minime, non è soddisfatta occorre un rinforzo.
      Non mi sembra esistano dubbi interpretativi.
      Antonio, Sproccati
      (antoniosproccati@tin.it)
    • Re: Confinamento nodi in edifici esistenti in c.a. di carmelo pace del 07/05/2011
      In effetti si tratta di due verifiche distinte. Quella prevista dal §7.4.4.3.1 è obbligatoria solo per strutture in CD A, mentre quella prevista dal § 7.4.6.2.3 è obbligatoria a prescindere dalla classe di duttilità adottata.
      Vero che il C8.4.1 afferma che non è necessario il soddisfacimento delle prescrizioni sui dettagli costruttivi (armatura minima, passo delle staffe, dimensioni minime di pilastri e travi) valide per le costruzioni nuove, purché siano garantiti le prestazioni in termini di resistenza duttilità e deformabilità per i vari stati limite.
      Ma nello stesso capitolo delle costruzioni esistenti al § 8.2, si afferma che le disposizioni di carattere generale contenute negli altri capitoli della norma, costituiscono riferimento anche per le costruzioni esistenti.
      La verifica dei nodi non confinati di cui al citato §7.4.6.2.3, si trova proprio all'interno del capitolo 7.4.6 Dettagli costruttivi, pertanto come indicato al C8.4.1 potrebbe essere omessa. Ma in effetti non si tratta di una prescrizione, intesa come limitazione geometrica o di armatura, ma di un calcolo vero e proprio da verificare.
      Pertanto vista la solita poca chiarezza della norma, è possibile che ogni Ufficio dia una interpretazione diversa.
      In caso di necessità di confinamento, una soluzione potrebbe essere quella di fare ricorso ai materiali compositi fibrorinforzati. Una guida utile in tal caso potrebb essere quella del CNR, aggiornata alla normativa vigente prelevabile dal dito di ateservizi :
      http://www.ateservizi.it/News/30aprile2010/Linee%20Guida%20approvate%2024_07_09_finale.pdf
      carmelo, pace
      (carmepace@tiscali.it)
  • EDIFICI VINCOLATI di GABRIELE FILIPPINI del 25/02/2011
    Buongiorno,
    sono un ingegnere strutturista e Vi ponevo un quesito:
    Un mio cliente ha un fabbricato non tutelato dalla soprintendenza dei beni architettonici e paesaggistici, risulta abbandonato e in condizioni fortemente ammalorate con crolli evidenti, strutture murarie fortemente lesionate e spanciate e solai in legno in parte crollati (vedi foto).
    Lo stesso cliente vorrebbe effettuare un intervento di ristrutturazione sul medesimo fabbricato per poterci andare ad abitare (essendo di sua proprietà).
    Pur non essendo inserito all'interno dell'elenco dei beni vincolati dal Ministero, il Comune, nelle norme di attuazione del P.R.G., lo ha classificato come edificio di valore tipologico e architettonico e consente sullo stesso, un intervento di risanamento conservativo, quindi vieta la possibilità di demolirlo e ricostruirlo fedelmente.
    La mia domanda è la seguente: visto che si ha un evidente aumento di classe d'uso (da fabbricato abbandonato a fabbricato abitato) e che la normativa antisismica prevede in questo caso un intervento di adeguamento e visto che le strutture murarie allo stato attuale sono assolutamente non in grado di rispettare i requisiti di fabbricato antisismico, è possibile previo perizia strutturale dell'immobile, presentare una istanza di permesso di costruire con la previsione di demolizione e fedele ricostruzione, oppure prevalgono le norme comunali rispetto a quelle Nazionali e Regionali? Nel caso in cui prevalgono le norme comunali, come mi devo comportare? Posso fare un intervento di miglioramento antisismico?
    Ringrazio anticipatamente e invio cordiali saluti
    Ing. Filippini Gabriele
    (fedegabri@yahoo.it)
    • Re: EDIFICI VINCOLATI di Claudio Ferrari del 02/03/2011
      A mio parere un buon punto di partenza potrebbe essere la lettura dell'art. 16, comma 2 della LR 19/2008.
      Se le condizioni previste dal citato comma 2 sono rispettate allora risulta operativo il D. Lgs. 42/2004, e quindi quanto valgono le prescrizioni di cui al paragrafo 8.4 (ultimo capoverso) del DM 14.01.2008.
      Claudio Ferrari
      (c.ferrari@aierre.net
  • A.2 Interventi su costruzioni esistenti o manufatti privi di rilevanza per la pubblica incolumità ai fini sismici - chiarimenti. di Ivan Vecchi del 10/02/2011
    Il mio quesito è riferito alla Del. G.R. 121/2010 "A.2 Interventi su costruzioni esistenti o manufatti privi di rilevanza per la pubblica
    incolumità ai fini sismici" punto 4.5. "Creazione di singola apertura o di nicchia su parete muraria portante, di superficie netta del
    foro ≤ 0,50 m2 e larghezza massima di 0,5 m, purché debitamente cerchiata e distante almeno 1 m dagli incroci e dagli angoli murari."
    La formulazione è, a mio avviso, contraddittoria in quanto definisce le caratteristiche relative a dimensioni e posizionamento che un'apertura da praticare su di una parete muraria portante deve possedere per essere priva di rilevanza ai fini sismici per poi nell'inciso, prescriverne la debita cerchiatura.
    Ora i casi sono due: o l'apertura rispondente ai requisiti prescritti è da considerarsi effettivamente priva di rilevanza ai fini sismici e quindi realizzabile senza cerchiatura o, dovendola comunque cerchiare, risulta illogico qualificarla come priva di rilevanza ma di fatto trattarla come una qualsiasi nuova apertura rilevante ai fini strutturali.
    Grazie per i chiarimenti che vorrete gentilmente fornirmi.
    Ivan, Vecchi
    (ivan.vecchi@teletu.it)
  • Strutture miste in muratura e muratura armata di Fabio Coliva del 22/12/2010
    Una struttura realizzata con muratura e muratura armata è da considerare come una struttura mista?
    Fabio, Coliva
    (fabio.coliva@libero.it)
    • Re: Strutture miste in muratura e muratura armata di Fabio Coliva del 30/12/2010
      Vorrei aggiungere un ulteriore possibile interpretazione normativa. Nell'ottica di inserire piccole porzioni di muratura armata in struttura in muratura ordinaria queste si potrebbero configurare anche come strutture in muratura con elementi in c.c.a. atte ad assorbire esclusivamente azioni verticali.
      In tal senso però mi chiedo se sia lecito per quelle porzioni di muratura armata non rispettare il metro di muratura negli angoli perimetrali, come consentito da normativa.
      Fabio, Coliva
      (fabio.coliva@libero.it)
  • sopraelevazione edificio semplice di katia lommi del 14/12/2010
    La sopraelevazione di un edificio semplice in zona 4 richiede l'autorizzazione sismica?
    katia, lommi
    (ing.lommi@libero.it)

 

    • Re: sopraelevazione edificio semplice di carmelo pace del 21/12/2010 
      Tutte le sopraelevazioni, a prescindere dalla "ex" zona sismica, o dalla tipologia dell'edificio, rientrano nella fattispecie prevista dal § 8.4.1 del D.M. 14.01.2008 lett. a), per cui è d'obbligo procedere alla valutazione della sicurezza e, qualora necessario, all’adeguamento della costruzione.
      Trattandosi di edificio semplice, qualora con la sopraelevazione siano rispettati tutti i parametri previsti dai §§ 7.8.1.9 e 4.5.6.4, 7.8.5.1, e le condizioni di regolarità prevista dal § 7.2.2, non è necessario un vero e proprio calcolo, ma la verifica è insita nel rispetto di tutti i parametri e le condizioni imposte nei paragrafi citati.
      Occorre però tenere conto anche di quanto previsto dall'art. 14 lett. a) della 02.02.1974 n.64, ovvero :" è prevista la sopraelevazione di un piano negli edifici in muratura"; per cui se l'edificio ha già subito una sopraelevazione non può essere oggetto di una ulteriore sopraelevazione.
      Nel caso di demolizione e ricostruzione la limitazione di cui all'art.14 della L.64/74 non sussiste. carmelo, pace
      (carmelo.pace@regione.sicilia.it)
  • Fondazioni miste di Enrico Tonon del 17/11/2010
    • Re: Fondazioni miste di Marco Franceschini del 28/11/2010
    • Re: Fondazioni miste di Francesco Zorzi del 25/11/2010
      • Re: Re: Fondazioni miste di Enrico Tonon del 29/11/2010
  • Ed. muratura armata con autorimessa al piano terra di Luca Colla del 22/09/2010
  • Edifici in muratura: bucature, muri in falso, cerchiature di Lorenzo Campana del 18/06/2010
    • Re: Edifici in muratura: bucature, muri in falso, cerchiature di Il moderatore del forum Regione Emilia-Romagna del 21/07/2010
    • Re: Edifici in muratura: bucature, muri in falso, cerchiature di Enrico Guaraldi del 20/07/2010
    • Re: Edifici in muratura: bucature, muri in falso, cerchiature di carmelo pace del 24/06/2010
  • liquefazione e accelerazioni di riferimento di Thomas Veronese del 16/02/2010
    • Re: liquefazione e accelerazioni di riferimento di Teresa Crespellani Luca Martelli del 19/02/2010
      • liquefazione e accelerazioni di riferimento di massimo trossero del 06/06/2010
        • Re: liquefazione e accelerazioni di riferimento di Claudia Madiai del 25/06/2010
          • liquefazione e accelerazioni di riferimento di massimo trossero del 05/08/2010
            • Re: liquefazione e accelerazioni di riferimento di Claudia Madiai del 03/09/2010
  • Altezza fronti stradali di Carlo Argnani del 04/02/2010
    • Re: Altezza fronti stradali di carmelo pace del 06/02/2010
  • Edifici in zona 4 progettati con NTC e verificati agli SL di Massimo Trossero del 11/12/2009
  • Strutture per copertura vasche di Ennio Casagrande del 02/10/2009
  • categorie di suolo S2 ATIPICHE di Massimo Trossero del 25/09/2009
  • Edifici semplici di Michele Ediltec del 21/09/2009
    • Re: Edifici semplici di carmelo pace del 21/09/2009
  • Verifiche edifici esistenti con struttura in c.a. di gianni gatti del 17/09/2009
    • Re: Verifiche edifici esistenti con struttura in c.a. di Gino Di Ruzza del 28/09/2009
    • Re: Verifiche edifici esistenti con struttura in c.a. di Gino Di Ruzza del 24/09/2009
  • NTC 2008 quale sottosuolo? di Tonino Colletta del 12/09/2009
    • Re: NTC 2008 quale sottosuolo? di Enrico Tonon del 18/09/2009
    • Re: NTC 2008 quale sottosuolo? di Donato Mengarelli del 17/09/2009
  • NTC 2008 e strutture metalliche non dissipative in campo elastico. Verifiche di (Anonimo) del 04/09/2009
  • § 3.2.2 CATEGORIE DI SOTTOSUOLO di (Anonimo) del 12/08/2009
    • Re: § 3.2.2 CATEGORIE DI SOTTOSUOLO di Teresa Crespellani del 24/08/2009
  • Prove di compressione su calcestruzzo di (Anonimo) del 22/07/2009
  • Marcatura CE di (Anonimo) del 22/07/2009
  • Linee Guida Centri di Trasformazione di Marco Torricelli del 17/07/2009
    • Re: Linee Guida Centri di Trasformazione di Domenico Andreacchi del 03/08/2009
  • CATEGORIA DI SOTTOSUOLO: azione sismica su edifici esistenti e piccole opere di Vincenzo Bozza del 16/07/2009
  • Strutture miste in muratura di Enrico Tonon del 14/07/2009
    • Re: Strutture miste in muratura di Nicola Cosentino del 17/07/2009
  • Lunghezza di ancoraggio di Enrico Tonon del 09/07/2009
    • Re: Lunghezza di ancoraggio di Andrea Brighenti del 14/08/2010
  • Circolare 617/2009 NTC 2008 di Claudio Ferrari del 09/07/2009
    • Re: Circolare 617/2009 NTC 2008 di Vincenzo Bozza del 13/07/2009
  • Verifica delle fondazioni superificiali in presenza di sisma di Enrico Tonon del 19/06/2009
    Devo calcolare la portanza di una fondazione secondo il DM 14/01/2008. Nel caso statico §6.4.2.1. posso scegliere fra l'Approccio 1 e il 2, e mi sembra tutto chiaro. Nel caso sismico al §7.11.5.3 è scritto "Le verifiche allo stato limite ultimo di fondazioni superficiali e su pali sono condotte con i due approcci indicati nel Cap.6, e con le prescrizioni di cui al §7.11.1". Al § 7.11.1 si scrive: "Le verifiche agli stati limite ultimi devono essere effettuate ponendo pari all'unità i coefficienti parziali sulle azioni e impiegando i parametri geotecnici e le resistenze di progetto, con i valori dei coefficienti parziali indicati nel Cap.6". A me sembra quindi che, per il calcolo della portanza di una fondazione superficiale nel caso sismico, se i coefficienti delle azioni sono sempre tutti pari ad 1, perda di significato la divisione in approcci poichè risulta senza dubbio più gravosa la combinazione dell'Approccio 1 - Combinazione 2 (A2+M2+R2) dove vengono ridotte le caratteristiche del terreno e la resistenza ottenuta viene ridotta per il coefficiente R2 = 1.8.
    Ho interpretato correttamente la normativa?
    • Re: Verifica delle fondazioni superificiali in presenza di sisma di Marco Franceschini del 22/06/2009
      Ciao,
      a mio avviso hai colto un “baco” normativo che ho avuto occasione di esporre anche io ultimamente all’Ordine degli Ingegneri di Bologna nell’ambito di una lezione che ho tenuto.
      Infatti la Norma ti permette di scegliere SEMPRE tra i due approcci, e i coefficienti R sono stati tarati, insieme agli A e ai M in modo che l’approccio 1, Cb.2 portasse, in campo statico, risultati del tutto simili all’approccio 2.
      Questo vale per il campo statico! Tieni conto inoltre che per motivi su cui non è il caso di dilungarsi i coefficienti R sono molto più restrittivi di quelli previsti nell’Eurocodice.
      Ma chi ha tarato questi coefficienti italici non ha pensato al caso sismico, dove i coefficienti A sono tutti pari alla unità e quindi viene a trovarsi alla fine una differenza di soluzioni per “colpa” della taratura dei coefficienti R.
      A mio avviso questo però non ti obbliga a fare la scelta più conservativa, ma come esprime chiaramente la norma tu puoi sempre scegliere l’approccio che preferisci.
      E’ evidente che due approccio che si distanziano così nettamente tra di loro sono da rivedere in termini di coefficienti, in quanto basta fare un semplice esempio per vedere come si dimensionano fondazioni estremamente dissimili.
      E’ d’altronde poco spiegabile la grande differenza di coefficienti R che si riscontra tra NT2008 e Ct7, ovvero 1.8 contro 1.0 e 2.3 contro 1.4, quando poi la Norma stessa, come è giusto che sia, ti obbliga sempre a fare la verifica dei cedimenti, ma qui entriamo in un altro campo.
  • Componente Verticale del Sisma di Gino Di Ruzza del 31/05/2009
    • Re: Componente Verticale del Sisma di carmelo pace del 30/06/2009
      • Re: Re: Componente Verticale del Sisma di Mario Musumeci del 02/07/2009
        • Re: Re: Re: Componente Verticale del Sisma di Stefano Aggravi del 29/09/2009
        • Re: Re: Re: Componente Verticale del Sisma di Carmelo Pace del 08/07/2009
  • Progetto strutturale delle fondazioni superficiali di Gino Di Ruzza del 22/05/2009
    Il DM 14/01/2008, nel terzo capoverso del punto 7.2.5,(Requisiti strutturali degli elementi di fondazione), richiede che le fondazioni superficiali devono essere progettate per rimanere in campo elastico, poi aggiunge che quindi non sono necessarie armature specifiche per ottenere un comportamento duttile.
    La prima prescrizione letteralmente significa che i materiali delle strutture devono rimanere in campo elastico mentre la seconda sembra che lasci intendere che la prima non sia particolarmente onerosa.
    Cosa significa tecnicamente assicurare che le strutture restino in campo elastico?
    Forse si richede la verifica del controllo delle tensioni nei materiali e dimostrare che, con le sollecitazioni amplificate trasmesse dalle sovrastrutture allo SLU, le tensioni di lavoro siano inferiori ai valori di riferimento (per esempio le tensioni ammissibili relative alla combinazione rara).
    Gino, Di Ruzza
    http://www.archiportale.com/Gino-DI-RUZZA/

 

      • Re: Progetto strutturale delle fondazioni superficiali di Marco Franceschini del 26/05/2009
        L'interpretazione che ne è stata data ad alcuni corsi che ho assistito e che è stata fornita anche in seno alla Commissione Strutture dell'Ordine degli Ingegneri di Bologna è quello di eseguire la verifica in campo elastico lineare limitando le tensioni a fyd e a fcd.
        • Re: Re: Progetto strutturale delle fondazioni superficiali di Francesco Zorzi del 03/06/2009
          Anch'io avrei dato la stessa risposta che ha dato l'Ing. Marco Franceschini. Infatti le mie calcolazioni al L.E. le faccio in quel modo.
          Se interessano a qualcuno ho preparato dei files in frmato excel. Per ora riguardano piastre, pile, pilastri e pali. Se mi danno lo spunto mi diverto a farne altri.
          Francesco Zorzi
  • Controllo di accettazione per il legno nel D.M. 16/01/96?? di Mario Martelli del 12/05/2009
    • Re: Controllo di accettazione per il legno nel D.M. 16/01/96?? di Ivan Silvestri del 29/05/2009
  • FRP di Marco Torricelli del 11/05/2009
    • Re: FRP di Ivan Silvestri del 05/06/2009
  • Controllo di accettazione acciaio da carpenteria metallica di Marco Torricelli del 23/03/2009
  • Diagramma tensione-deformazione dell'acciaio di Gino Di Ruzza del 02/03/2009
    • Re: Diagramma tensione-deformazione dell'acciaio di Renato Tritto del 07/03/2009
  • altezza nuovi edifici di Domenico Andreacchi del 20/02/2009
  • Elementi NON strutturali di Enrico Tonon del 03/02/2009
    • Re: Elementi NON strutturali di Leonardo Vulcan del 04/02/2009
      • Re: Re: Elementi NON strutturali di Enrico Tonon del 04/02/2009
  • dighe in terra di (Anonimo) del 30/12/2008
  • Circolare esplicativa NTC di Marco Torricelli del 02/12/2008
    • Re: Circolare esplicativa NTC di Gianluca Regoli del 25/02/2009
      • Re: Re: Circolare esplicativa NTC di Marco Franceschini del 27/02/2009
  • Marcatura CE e lastre predalle di Luciano Macropodio del 31/10/2008
    • Re: Marcatura CE e lastre predalle di marco torricelli del 06/11/2008
  • EC7 vs NTC08 di Franco Martinelli del 28/07/2008
    • Re: EC7 vs NTC08 di Alessandro Mandolini del 03/10/2008
      • Re: Re: EC7 vs NTC08 di Luca Nori del 15/10/2008
      • Re: Re: EC7 vs NTC08 di Luca Nori del 15/10/2008
      • Re: Re: EC7 vs NTC08 di Francesco Mangano del 06/10/2008
        • Re: Re: Re: EC7 vs NTC08 di Marco Franceschini del 14/10/2008
          • Re: Re: Re: Re: EC7 vs NTC08 di Luca Nori del 16/10/2008
            • Re: Re: Re: Re: Re: EC7 vs NTC08 di Francesco Zorzi del 20/10/2008
    • Re: EC7 vs NTC08 di Antonio Sproccati del 01/09/2008
    • Re: EC7 vs NTC08 di Marco Franceschini del 01/09/2008
      • Re: Re: EC7 vs NTC08 di Luca Nori del 10/09/2008
  • Prefabbricati - certificato di origine e marcatura ce di Marco Torricelli del 17/07/2008
    • Re: Prefabbricati - certificato di origine e marcatura ce di Andrea Olginati del 22/07/2008
  • NTC 2008 ed acciaio di Carlo Anonimo del 17/07/2008
    • Re: NTC 2008 ed acciaio di Fausto Giovannardi del 18/07/2008
  • Controllo di accettazione acciaio da c.a. di Marco Torricelli del 07/07/2008
    • Re: Controllo di accettazione acciaio da c.a. di Andrea Olginati del 09/07/2008
      • Re: Re: Controllo di accettazione acciaio da c.a. di Marco Torricelli del 09/07/2008
        • Re: Re: Re: Controllo di accettazione acciaio da c.a. di Andrea Olginati del 09/07/2008
        • Re: Re: Re: Controllo di accettazione acciaio da c.a. di Enrico Salvi del 09/07/2008
  • Norme tecniche per le costruzioni di Norberto Tubi del 02/07/2008
    • Re: Norme tecniche per le costruzioni di Gino Di Ruzza del 25/02/2009
    • Re: Norme tecniche per le costruzioni di Fausto Giovannardi del 11/07/2008
      • Re: Norme tecniche per le costruzioni di Gino Di Ruzza del 25/02/2009
  • Magnitudo di Riccardo Zoppellaro del 27/06/2008
    • Re: Magnitudo di Riccardo Zoppellaro del 30/06/2008
  • campo elastico di Fabio Dall'Aglio del 10/06/2008
  • edifici strategici in classe 4 NORME di massimo trossero del 04/06/2008
  • EDIFICI STRATEGICI IN ZONA 4 di alessio pesaro del 04/06/2008
    • Re: EDIFICI STRATEGICI IN ZONA 4 di carmelo pace del 05/06/2008
      • Re: Re: EDIFICI STRATEGICI IN ZONA 4 di massimo trossero del 07/06/2008
        • Re: Re: Re: EDIFICI STRATEGICI IN ZONA 4 di carmelo pace del 09/06/2008
          • Re: Re: Re: Re: EDIFICI STRATEGICI IN ZONA 4 di Luca Nori del 19/10/2008
  • Controllo di qualità del calcestruzzo di Aldo Tamanini del 29/05/2008
    • Re: Controllo di qualità del calcestruzzo di Claudio Ferrari del 09/06/2008
  • Elementi compressi collegati con calastrelli o imbottiture di Alessandra Pucher del 29/05/2008
  • edifici strategici-spettro elastico di Salvatore Giglio del 23/04/2008
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      • Re: Re: edifici strategici-spettro elastico di Salvatore Giglio del 24/04/2008
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    • Re: NTC 14/01/2008 - Classi d'uso di mario Musumeci del 18/04/2008
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    • Re: Opere Geotecniche e Stati Limite di Dimitri Adamo del 11/04/2008
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      • Re: Re: Opere Geotecniche e Stati Limite di Francesco Zorzi del 11/04/2008
        • Re: Re: Re: Opere Geotecniche e Stati Limite di Elisa Calabrò del 09/05/2008
          • Re: Re: Re: Re: Opere Geotecniche e Stati Limite di Marco Franceschini del 10/05/2008
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    • Re: Controllo processo produttivo prefabbricati di Alessandra Ronchetti del 19/03/2008

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pubblicato il 2012/03/19 17:45:00 GMT+2 ultima modifica 2015-05-21T12:17:00+02:00

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