Geologia, suoli e sismica

Fenomeni geologici di importanza storica: le “salse” o “vulcani di fango”

Manifestazioni concentrate nell’Appennino emiliano, soprattutto nel settore modenese e reggiano.

Le salse, o “mud volcanoes” (vulcani di fango, come sono indicate nella letteratura geologica), sono manifestazioni naturali date dall’emissione di fanghi (spesso in acqua salata, da cui il nome italiano derivato dal latino “salsus”), veicolati in superficie dalla pressione del gas metano, in risalita dalle profondità.

La fuoriuscita avviene attraverso punti che, con un termine antico ma esaustivo, potremmo definire “bocche lutivome”. Le colate di fango possono dare origine ad apparati a forma di cono oppure a pozzi o laghetti. I punti di emissione possono descrivere allineamenti, indicativi della presenza di fratture associate a faglie che caratterizzano la geologia locale.

I “mud volcanoes” hanno significato geodinamico a scala planetaria, essendo distribuiti all’interno di importanti fronti compressivi, nei contesti tettonici collisionali della catena Alpino-Himaliana, del Pacifico e dell’Asia Centrale. La figura 1, tratta da Baloglanov et alii, 2018, rende idea della distribuzione del fenomeno nel mondo.

figura tratta, con la relativa didascalia, dalla pubblicazione citata nel testo, Baloglanov et alii, 2018, https://world-science.ru/en/article/view?id=33923

Figura 1 – I “mud volcanoes” nel mondo, figura tratta dalla pubblicazione citata nel testo, a cui si rimanda per la spiegazione delle localizzazioni dei siti indicati con i numeri (Scientific journal -European Journal of Natural History, issue n. 5° 2018).

In Italia, la loro distribuzione e classificazione è stata studiata, tra gli altri, nel lavoro di sintesi di Martinelli e Judd (2004), da cui è tratta la cartografia schematica riportata in figura 2.

I raggruppamenti di “mud volcanoes” in Italia, da Martinelli e Judd
Figura 2 – I raggruppamenti di “mud volcanoes” in Italia,
da Martinelli e Judd (2004), leggermente modificata

In regione, queste manifestazioni sono concentrate nell’Appennino emiliano, soprattutto nel settore modenese e reggiano. Sono storicamente ben note ed oggetto di una preziosa letteratura geologica che, a partire dalla seconda metà del ‘700, descrive tali fenomeni abbandonando la ricerca del meraviglioso e del fantastico che spesso aveva caratterizzato la letteratura dei secoli precedenti. Le osservazioni dei naturalisti vengono così ad acquistare una disciplina ed un’oggettività che le rendono  una miniera di informazioni davvero preziosa per i geologi dei nostri tempi. Di particolare interesse sono le descrizioni delle attivazioni storicamente documentate, differenziate per anno dell’evento, tipologia delle manifestazioni e (più raramente) estensione dei depositi generati dalle salse.

Presso il Servizio Geologico, Sismico e dei Suoli sono in corso studi applicativi sulle salse emiliane, basati anche sulla rilettura in chiave geologica della documentazione storica, sull’elaborazione dei dati che ne derivano ed il confronto con lo stato attuale. Ciò viene agevolato dall’uso dei moderni programmi GIS ed un risultato di prima approssimazione è rappresentato in figura 3.

Localizzazione di prima approssimazione delle salse (o gruppi di salse) storicamente documentate in Emilia-Romagna, tratte dalla letteratura geologica (in: Bonaposta et alii, 2018). I colori indicano la qualità della segnalazione, dal verde (mediamente affidabile) al rosso (con maggiori margini di incertezza).

Figura 3 –  Localizzazione di prima approssimazione delle salse (o gruppi di salse) storicamente documentate in Emilia-Romagna, tratte dalla letteratura geologica (in: Bonaposta et alii, 2018). I colori indicano la qualità della segnalazione, dal verde (mediamente affidabile) al rosso (con maggiori margini di incertezza).

Sono in corso attività di verifica di questi dati di prima approssimazione, in modo da ottenere una base informativa sulle emissioni di fluidi nel settore montano, di qualità tale da essere pubblicata nella sezione del sito del Servizio dedicata alla cartografia interattiva, per la consultazione attraverso web-gis.

Tra le applicazioni di questa banca dati in corso di formazione figurano le seguenti:

  • documentare attraverso cartografie tematiche l’evoluzione nel tempo di questi fenomeni geologici (stato di attività, tipologia delle manifestazioni, depositi attivi),
  • confrontare i risultati con le trasformazioni del locale uso del suolo (ad esempio, negli ultimi 40 anni), per formare un quadro conoscitivo utile alla pianificazione di ambito comunale, come pure ad iniziative di tutela e valorizzazione locale.

Tali attività hanno preso avvio con il caso di studio delle Salse di Nirano dell’Appennino modenese (le uniche salse emiliane ad essere tutelate da una Riserva Naturale regionale), frutto di una collaborazione con l’Università di Modena e di Reggio Emilia.

Nel 2014 il Comune di Fiorano Modenese, sede della Riserva delle Salse di Nirano, ha avviato uno studio mirato a raccogliere nuovi dati per la formazione di un quadro conoscitivo aggiornato e utile alla fruizione in sicurezza dell’area protetta.

Lo studio interdisciplinare è stato coordinato dal prof. Doriano Castaldini, del Dipartimento di Scienze Chimiche e Geologiche ed ha visto il coinvolgimento dell’Università e di altri Enti. Si è svolto nel periodo 2015-2016 ed i risultati sono stati pubblicati nel 2017 in una monografia  disponibile anche sul sito della Società dei Naturalisti e Matematici di Modena.

Nel documento “Le Salse di Nirano: analisi territoriali sull’evoluzione dei loro depositi attivi”  vengono presentati alcuni dati inediti sull’evoluzione dei depositi attivi e dei punti di emissione delle Salse di Nirano, acquisiti durante lo studio da cui è stata successivamente tratta la sintesi pubblicata nella monografia del 2017.

Ulteriori risultati delle attività in corso presso il Servizio Geologico, Sismico e dei Suoli, per lo studio delle caratteristiche delle salse attraverso la lettura del passato, sono pubblicati nel poster "Historically documented activations of significant mud volcanoes near the Northern Apennine margin" . Il confronto passato/presente è esteso dalle salse di Nirano a quelle limitrofe di Montegibbio, queste ultime non  a caso prossime alle Terme della Salvarola, (comune di Sassuolo), le uniche attualmente in attività nell’Appennino modenese.

Le Salse di Nirano, tra passato e presente (pdf2.78 MB)
a cura di Maria Teresa De Nardo, Servizio Geologico, Sismico e dei Suoli, Direzione Cura del Territorio e dell’Ambiente, Regione Emilia-Romagna, febbraio 2019

Bibliografia consultata

Baloglanov E.E., Ababsov O.R., Akhundov R.V., 2018 - Mud Volcanoes of the world: classifications, activities and environmental hazard (informational-analytical review). European Journal of  Natural History n. 5.

Bonaposta D., De Nardo M.T., Segadelli S., 2018 - Historically documented activations of significant mud volcanoes near the Northern Apennine margin. European Geosciences Union General Assembly 2018, Vienna,  Austria, 8–13 April 2018

Castaldini D., Conventi M., Coratza P. e Tosatti G., a cura di, 2017 - Studi interdisciplinari in Scienze della Terra per la fruizione in sicurezza della Riserva Naturale delle Salse di Nirano. Atti Soc. Nat. Mat. Modena. Supplemento vol.148.

Martinelli G., Judd A., 2004 – Mud volcanoes of Italy. Geological Journal, 39, pp. 49-61.

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pubblicato il 2019/02/15 13:48:00 GMT+2 ultima modifica 2019-04-04T14:20:27+02:00
Hanno contribuito: Maria Teresa De Nardo

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