Geologia, suoli e sismica

Le indagini geofisiche

La realizzazione dei fogli 20221019_Dogaro (4).jpggeologici 184 Mirandola e 185 Ferrara ha previsto l’esecuzione di indagini geofisiche per la caratterizzazione della geometria dei corpi e delle strutture tettoniche presenti nel sottosuolo, in particolare nei primi 400-500 metri.

Le indagini sono state realizzate in collaborazione con l’Istituto Nazionale di Oceanografia e Geofisica Sperimentale (OGS), in base all’accordo approvato dalla Regione Emilia-Romagna con DGR 1879/2021, e con l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) in virtù dell’accordo siglato con l’Università di Ferrara per la realizzazione del Foglio 185. Indispensabile, per la buona riuscita delle indagini, la collaborazione del Consorzio della Bonifica Burana e del Servizio Infrastrutture, Mobilità e Traffico del Comune di Ferrara.

Le aree oggetto di indagine sono state: nel Foglio 184, il sito dove è stato realizzato il sondaggio S15 presso l’impianto idraulico del Consorzio della Bonifica Burana (località Dogaro, Comune di S. Felice sul Panaro) e, nel Foglio 185, l’area industriale a nord-ovest di Ferrara.

All’interno del foro del sondaggio S15, profondo 174 metri, i ricercatori dell’OGS hanno effettuato il rilievo con tecnica Down-Hole delle velocità delle onde P e S (Vp e Vs). Questa tecnica consente di misurare la velocità di propagazione delle onde nel sottosuolo; i valori di Vp e Vs, confrontati con le conoscenze stratigrafiche, permettono di stimare parametri geotecnici e geofisici dei vari orizzonti stratigrafici attraversati e verificare eventuali discontinuità, segnate da aumenti repentini di velocità delle onde in corrispondenza di limiti litologici e/o stratigrafici.

Lungo la strada di accesso all’impianto, OGS ha realizzato anche una linea sismica a riflessione ad alta definizione; questa indagine è stata ripetuta anche nel Foglio 185 lungo Via Sutter (località Cassana). La sismica a riflessione permette di caratterizzare bidimensionalmente la geometria e i rapporti dei principali orizzonti stratigrafici ed eventuali strutture tettoniche. Questi dati sono fondamentali anche per l’interpretazione sismotettonica e la valutazione della pericolosità sismica locale, permettendo di valutare il grado di attività delle strutture tettoniche riconoscibili.

In entrambe le località, i tecnici dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), hanno effettuato misure di microtremori, con tecnica di Nakamura, nell’area del sondaggio profondo. Questa tecnica, non invasiva e a basso costo, consente di misurare le frequenze fondamentali del terreno e individuare eventuali discontinuità di velocità di propagazione delle onde di taglio (S). I risultati, opportunamente confrontati con le conoscenze litologiche e stratigrafiche, permettono di stimare la profondità di eventuali superfici di contatto tra terreni rigidi (rocce, sedimenti consolidati/addensati) e non rigidi (terreno sciolti/poco consolidati), informazioni assai utili per la valutazione della pericolosità sismica locale.

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ultima modifica 2023-03-28T14:38:44+01:00
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