Geologia, suoli e sismica

Progetto CARG - Completata la banca dati archeologica dei nuovi fogli geologici

Risultato della convenzione con il Ministero della Cultura Segretariato Regionale per l’Emilia-Romagna

I dati archeologici forniscono alla geologia la possibilità di datare in modo accurato le unità geologiche più superficiali e sono pertanto indispensabili per realizzare la carta geologica di superficie. Nell’ambito del Progetto cartografia geologica d’Italia alla scala 1:50.000 - CARG, la Regione Emilia-Romagna ha stipulato una convenzione con il Ministero della Cultura Segretariato Regionale per l’Emilia-Romagna che ha messo a punto la struttura della banca dati archeologica dei due nuovi fogli geologici.

Dopo la prima consegna, relativa al territorio emiliano-romagnolo (333 interventi di scavo nel Foglio 184 Mirandola e 231 nel Foglio 185 Ferrara), nei giorni scorsi sono stati consegnati i dati relativi a Veneto e Lombardia. La banca dati archeologica adesso è completa e consta, in totale, di 561 siti nel Foglio 184 Mirandola e di 315 siti nel Foglio 185 Ferrara.

Archeologia e Geologia

La collaborazione, di lungo corso, tra archeologi e geologi ha permesso di sviluppare una metodologia per la ricostruzione delle complesse dinamiche sottese ai cambiamenti del popolamento antropico in epoca storica. Una metodologia che consente, attraverso la sovrapposizione dello studio geomorfologico con quello storico-topografico, la comprensione del reciproco condizionamento di fattori antropici ed ambientali nell’evoluzione recente del paesaggio regionale. Dall’incrocio dei dati è possibile, non solo datare le unità stratigrafiche ma anche identificare quali sono le unità prevalentemente insediate dall’uomo nei vari periodi individuando così quelle zone che, pur non avendo per ora restituito materiali archeologici, sono suscettibili per le loro caratteristiche di essere state abitate in antico.

Nel caso dei Fogli Mirandola e Ferrara, la distribuzione areale dei ritrovamenti archeologici mostra una relazione significativa con le forme del paesaggio: la maggiore densità di ritrovamenti si trova infatti in corrispondenza di aree morfologicamente rilevate, rispetto alla pianura circostante, come i dossi fluviali e i meandri abbandonati del fiume Po.

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pubblicato il 2021/11/25 12:35:00 GMT+1 ultima modifica 2021-11-25T12:52:28+01:00

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