Parchi, foreste e Natura 2000

Geomorfologia

Parco regionale Trebbia

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La conoide

foto: greto fluviale - autore R.Ziliani (Archivio Provincia di Piacenza)Si tratta di un’area caratterizzata dalla presenza di abbondanti depositi ghiaiosi portati a valle dal fiume Trebbia. Il tratto interessato si estende dall’abitato di Rivergaro allo sbocco in Po. La composizione dei sedimenti si mantiene sostanzialmente omogenea lungo l’intero percorso; le alluvioni di foce modificano quindi in modo sostanziale la struttura dei sedimenti del Fiume Po in quel tratto, apportando materiale ghiaioso e impostando isole lenticolari ciottolose in un contesto litologico tipicamente sabbioso. L’intero tratto si caratterizza quindi per gli ampi ghiareti che costeggiano il corso del fiume e per le praterie aride che colonizzano i suoli pensili dei terrazzamenti perifluviali. Il fiume presenta un ampio letto (anche 850- 900 m di ampiezza presso Gragnano) anastomizzato in numerosi canali con profondità ridotta e velocità della corrente molto variabile. L’ambiente è condizionato da forti variazioni annuali della disponibilità idrica, dovute all’alta permeabilità del substrato e al regime del corso d’acqua. Nel periodo estivo si hanno lunghi periodi di asciutta determinati anche dagli ingenti prelievi per scopi irrigui (l’opera di presa più importante si colloca in loc. Mirafiori, poche centinaia di metri a valle di Rivergaro). La fascia riparia arborea ed arbustiva costeggia in modo discontinuo da entrambi i lati il corso d’acqua esternamente al greto consolidato.

Terrazzo di Croara

foto: una grande radura nel bosco di Croara - autore Angelo BattagliaSi tratta di sistema terrazzato prewurmiano (ghiaie con intercalazioni sabbiose e sabbioso-limose localmente ricoperte da coltri di loess pedogenizzato), che è stato individuato dalla Regione Emilia-Romagna come Geosito ("Croara", cod 2029).
Di questo sistema terrazzato fa parte il bosco, situato su paleosuoli incisi dal Trebbia tra i più antichi della regione (Pleistocene-Olocene), che si estende per un centinaio di ettari; è un querceto misto di terrazzo avviato all'alto fusto che si presenta come una formazione boschiva matura, costituita sopratutto da elemeni termofili che negli impluvi mesofili ospita un'interessante flora nemorale.

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pubblicato il 2012/05/28 17:32:49 GMT+2 ultima modifica 2012-05-28T19:32:00+02:00

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