Parchi, foreste e Natura 2000

Geomorfologia

Riserva regionale Contrafforte Pliocenico

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Forme del paesaggio

Monte Adone parete e bosco sottostante - autore Fabio Ballanti (Archivio Servizio Parchi)La Riserva è legata alle formazioni geologiche recenti del basso appennino, di grande interesse geolitologico, paesaggistico e naturalistico. Gli affioramenti rocciosi di arenaria pliocenica sono  disposti trasversalmente alle valli dei torrenti Setta, Savena e Zena, con un’altezza massima di 654 m s.l.m. mentre le rupi rocciose, orientate a Sud-Ovest, sono contornate da ondulazioni argillose anch'esse plioceniche, talora calanchive.
La diversificazione morfologica e litologica, il forte contrasto tra le falesie assolate e le profonde incisioni vallive orientate a Nord determinano una notevole variabilità ambientale con una serie di  habitat rocciosi, forestali e di prateria nettamente differenziati. La scarsa accessibilità di alcuni  settori ha permesso inoltre la conservazione di flora e fauna rara in condizioni di vero e proprio rifugio.
In generale l'antropizzazione è abbastanza contenuta, anche se va registrata un’elevata frequentazione di visitatori occasionali data la vicinanza della pianura e del capoluogo di regione. Le formazioni rocciose che contraddistinguono l'area del "Contrafforte” sono rappresentate da terreni appartenenti al cosiddetto Bacino Intrappenninico Bolognese di età Pliocenica: tra i 5 ed i 2 milioni di anni fa il luogo era occupato da un golfo marino dalle acque poco profonde, in cui arrivavano i sedimenti portati dai corsi d'acqua che, con direzione quasi parallela a quella dei corsi attuali, solcavano la neo-emersa catena appenninica. Si tratta di corpi arenaceo-conglomeratici, con intercalate stratificazioni pelitiche. Le sabbie che li costituiscono sono gialle o grigiastre e  debolmente cementate; i conglomerati, che si raggruppano in strati di diverso spessore, sono anch’essi poco cementati; le peliti sono invece di colore grigio-azzurro.
Una testimonianza dell'origine marina di questi terreni è la particolare ricchezza di resti fossili: Ostrea crispa, Pedallion maxillatus, Conus mediterraneus, Venus multilamella, ecc.

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pubblicato il 2012/05/28 17:59:38 GMT+2 ultima modifica 2012-05-28T19:59:00+02:00

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