Parchi, foreste e Natura 2000

Riserva regionale Torrile e Trecasali

Un piccolo paradiso del birwatching nella pianura parmense

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Istituita nel 2010. 
109 ha.
Provincia di Parma.
Comuni di Torrile e Sissa Trecasali


foto: la nuova zona umida realizzata nel 1993 (Maurizio Ravasini)La Riserva naturale interessa la porzione nord-orientale della provincia di Parma, in comune di Torrile e Sissa Trecasali ed interessa una porzione dell’omonima Oasi LIPU. L’area è caratterizzata principalmente da ambienti di origine artificiale e porzioni di bosco planiziale la cui rinaturalizzazione guidata ha determinato l’insediamento di un patrimonio naturale diversificato e di elevato valore.
L’attuale oasi LIPU costituisce un’importante riserva biogenetica e floristica, per la presenza di piante rare o in pericolo d’estinzione nella bassa pianura e nella provincia.
Il paesaggio dominante nell'area circostante è agricolo, caratterizzato da estese coltivazioni a rotazione o da monocolture di grande estensione, con una presenza relativamente bassa di lembi di ambienti naturali. I principali elementi naturalistici riscontrabili nell’Oasi di protezione faunistica sono: i canali Lorno e Galasso, i cavi Valle e Vescovado; la palude dell'Oasi LIPU Torrile; le siepi arborate presenti lungo i canali, i prati stabili e le arginature delle vasche Eridania a presenza erbacea spontanea che presentano una copertura erbaceo-arbustiva seminaturale.
Nelle porzioni marginali o attigue dei canali e dei fossi presenti si rinvengono cenosi arboreo-arbustive, composte principalmente da Populus nigra, Salix alba e Quercus pedunculata, con presenze in sottordine di Acer campestris e Ulmus minor; lo strato arbustivo in continua crescita per la tutela accordatagli, è composto da Crataegus monogyna e Prunus spinosa, ma soprattutto da Cornus sanguinea, Rhamnus catartica e Euonimus europaeus.
La presenza di alcune siepi e di boschetti ripariali lungo il canale Lorno, permette un’ulteriore diversificazione degli ambienti esistenti, in realtà alquanto banalizzati dall’agricoltura intensiva nelle aree circostanti l’oasi.

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pubblicato il 2011/12/14 17:50:00 GMT+2 ultima modifica 2019-02-12T12:51:27+02:00

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