Le carte forestali e gli aspetti metodologici
Evoluzione storica: sviluppi, metodologie e prodotti

La storia
Concepite quali strumenti grafici di sintesi conoscitiva della distribuzione dei tipi di bosco, la carte forestali hanno di recente avuto, con l'avvento dei Sistemi informativi territoriali (G.I.S. acronimo di Geographic information system) e delle tecnologie informatiche, un notevole sviluppo.
Dalla vecchia e preziosa "Carta dei boschi" alla Carta della montagna degli anni '70 del secolo scorso e ai successivi modelli di rappresentazione delle forme di copertura ed uso del suolo, l'obiettivo delle carte forestali ha perseguito dapprima la costruzione di un funzionale linguaggio comune d'interpretazione della vegetazione arborea, poi la sintesi di tipi gestionali finalizzata non solo all'approccio topografico ma anche e soprattutto alla pianificazione territoriale.
Quelle che tradizionalmente venivano chiamate carte silografiche sono oggi invece il risultato di un approccio fisionomico-strutturale che in base alle caratteristiche vegetazionali di prevalenza delle specie edificatrici, combinate all'aspetto gestionale del governo e trattamento del bosco, mirano a schematizzare la visione del territorio forestale intorno ai tipi più riconoscibili.
La crescente disponibilità di fonti telerilevate, di foto aeree dettagliate (si pensi alla copertura regionali a colori 1976-78, in scala media 1:13.500) e successivamente di immagini da satellite, ha consentito un particolare sviluppo di quella fase di analisi a distanza che prepara e precede i rilievi a terra, quelli che costituiscono il processo vero e proprio di costruzione della carta forestale.
Così è nata l'ultima carta forestale "tradizionale" prodotta in seno agli uffici regionali, quella Carta forestale del bacino idrografico dei Fiumi Uniti in provincia di Forlì-Cesena, pubblicata dall'Azienda Regionale delle Foreste in scala 1:50.000 nel 1992 (oggi esaurita), corredata da un'approfondita analisi territoriale e presentata insieme con i primi risultati dell'Inventario Forestale Regionale riguardanti la medesima area (giornata di studio tenuta a Forlì il 28 ottobre 1992). Era peraltro il prototipo sul quale è stata varata la metodologia di realizzazione delle successive carte, in particolare per quanto riguarda la messa a punto della banca dati collegata. Essa si basa non più sull'attribuzione a tipi in qualche modo prestabiliti, ma piuttosto sull'individuazione di parametri singoli e più oggettivamente riconoscibili, destinati a successive e approfondite combinazioni.
Concepita per archiviare le informazioni in maniera specifica per ciascun poligono e mantenere la massima disaggregazione, la banca dati è così facilmente aggiornabile e consente la produzione di numerosi differenti elaborazioni in relazione alle possibili aggregazioni di combinazione dei dati.
La metodologia delle precedenti carte
Tramite le "NORME METODOLOGICHE PER LA REALIZZAZIONE DELLA CARTA FORESTALE DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA ALLA SCALA 1:10.000 E DELLA CARTA FORESTALE ATTIVITA' ESTRATTIVE (AE) ALLA SCALA 1:10.000", approvate con la determinazione dirigenziale n. 5396/2002, per la prima volta in Emilia-Romagna sono stati formalizzati quelli che erano i contenuti informativi standard e le indicazioni tecniche di capitolato per la realizzazione di carte di dettaglio in scala 1:10.000 da realizzarsi a livello provinciale.
Il Piano Regionale di Sviluppo Rurale, con la programmazione 2000-2006, ha attuato in Emilia-Romagna il Regolamento europeo 1257/1999 favorendo attività ed interventi tra i quali la realizzazione ex novo della carta forestale, il completamento, l'aggiornamento e l’informatizzazione di carte forestali già realizzate per renderle omogenee con la metodologia informatizzata approvata dalla Regione.
In alternativa, era possibile optare per una versione semplificata della sopra citata metodologia: proprio in occasione dell'applicazione del Piano Regionale di Sviluppo Rurale 2000-2006 sono state definite a livello regionale le strutture dati standard della "Carta forestale semplificata", analogamente a quanto avvenuto per altri strumenti inerenti il sistema informativo forestale, quali il catasto degli interventi forestali e quello della viabilità forestale.
- Le prime norme per l'informatizzazione della Carta Forestale (PDF - 235,4 KB) Il documento contiene le norme metodologiche di realizzazione della Carta Forestale approvate nel 2002 (come Allegato parte integrante della determinazione n. 5396 del 12.6.2002).
- Realizzazione della Carta Forestale semplificata (PDF - 199,0 KB) Il documento contiene le norme specifiche per la realizzazione della Carta Forestale semplificata (pagg. 14-21, Allegato A2.1) nell'ambito della Misura 2t "Tutela dell'ambiente in relazione alla selvicoltura" del Piano Regionale di Sviluppo Rurale 2000-2006, il cui programma operativo è stato approvato con deliberazione n. 1420 del 21.7.2003.
L'attuale approccio metodologico
Con l'avvento del D.Lgs. n.34/2018 e dei conseguenti decreti attuativi, la nuova metodologia regionale recepisce le indicazioni presenti nelle nuove direttive nazionali. Lo scopo principale delle direttive è quello di uniformare a livello nazionale la fase di informatizzazione degli elaborati conoscitivi funzionali alla pianificazione forestale. La metodologia regionale fa quindi proprie molte decodifiche indicate dai decreti nazionali, che a loro volta sono spesso mutuate direttamente dai manuali dell'Inventario forestale nazionale INFC. La descrizione dei database della carta si ispira altresì ai documenti tecnici propedeutici alla carta forestale nazionale realizzata nell’ambito del Sistema informativo forestale nazionale (SINFOR).
La metodologia per la realizzazione della carta forestale regionale (PDF - 567,1 KB) attualmente vigente è stata approvata con determinazione regionale n. 6273 del 31/03/2026
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Dal metodo ai prodotti: le Carte Forestali nei sistemi informativi territoriali regionali e provinciali
- La cartografia interattiva del Sistema Informativo Forestale permette di visualizzare le diverse edizioni delle carte forestali in sovrapposizione con altri tematismi di interesse per il settore quali: le Stazioni dei Carabinieri Forestali, i Piani di Assestamento, i Boschi da seme, la Aree a rischio di incendio, il Demanio forestale regionale e gli altri boschi pubblici.
- La "Carta forestale regionale" è stata realizzata nel 2025 per fotointerpretazione del Volo AGEA 2023, rappresenta il quadro conoscitivo più aggiornato oggi a disposizione ed è scaricabile per ciascuna provincia in formato Shapefile GIS (coordinate RDN2008 UTM fuso 32).
- La carta regionale delle "Aree forestali 2014" è scaricabile per ciascuna provincia in formato Shapefile GIS (coordinate ETRS89 UTM fuso 32). Aggiornata al 2014 è stata realizzata per fotointerpretazione del Volo AGEA 2011 in aggiornamento delle precedenti carte forestali provinciali.
- Si rimanda inoltre ai siti web delle singole Amministrazioni provinciali per la consultazione delle precedenti carte realizzate da questi enti.
- Mappature regionali esempi di carte forestali elaborate per il Piano Forestale Regionale.
