IT4070007 - ZSC-ZPS - Salina di Cervia
Superficie: 1095 ettari
Province e Comuni interessati: RAVENNA (Cervia)
Il sito ricade nel Parco regionale Delta del Po
Formulario
Formulario Natura 2000 del sito IT4070007 (PDF - 370.4 KB)
Enti gestori
Ente di gestione per i Parchi e la Biodiversità - Delta del Po
Reparto Carabinieri per la Biodiversità di Punta Marina
Strumenti di gestione
Misure Specifiche di Conservazione contenute negli allegati 3, 4 e 6 della D.G.R. n. 1227/24
Piano di Gestione (PDF - 11.4 MB)
Il Piano contiene testi e foto tratti dal sito di Acta Plantarum
Descrizione e caratteristiche
Salina di origine probabilmente etrusca, è situata in una vasta depressione a ridosso del cordone sublitoraneo percorso dalla S.S. Adriatica. La Salina è costituita da 97 vasche, di dimensione e profondità varie, separate da una rete di bassi arginelli con vegetazione spiccatamente alofila. Le vasche presentano ampi specchi d'acqua a diversa salinità, dossi bassi e distese melmose. Sugli argini più elevati vi sono siepi di Prunus spinosa e Tamarix gallica. Al centro della Salina vi sono alcuni appezzamenti coltivati e prati incolti. L'accesso e il deflusso delle acque marine sono regolati da canali artificiali in collegamento con il mare e da un canale circondariale che distribuisce le acque. L'alimentazione di acqua dal mare avviene tramite il canale del Pino (o Canalino di Milano Marittima), lo scolo attraverso il Canale della Bova che sfocia al Porto Canale di Cervia. L'estrazione del sale avviene in modo meccanizzato, anche se una piccola parte, di proprietà privata, viene sfruttata ancora in maniera artigianale, a scopo turistico-didattico. Sono inclusi nel sito i limitrofi bacini usati come appostamenti per la caccia e le ex-cave di sabbia e ghiaia dedicate oggi all’itticoltura ed alla pesca sportiva. Il sito ricade nel Parco regionale del Delta del Po ed include totalmente sia l'area "Saline di Cervia" (830 ha), designata come zona umida di importanza internazionale ai sensi della Convenzione di Ramsar, sia la Riserva Naturale dello Stato "Saline di Cervia" (789 ha). A seguito di specifico progetto LIFE, sono stati approvati apposite Misure Specifiche di Conservazione e Piano di Gestione del SIC-ZPS Salina di Cervia con finalità di medio-lungo periodo (Deliberazione n.2268 del 21 dicembre 2016), che combinano la produzione artigianale del sale con la conservazione degli ambienti di salina.
Habitat e specie di maggiore interesse
Habitat Natura 2000. 6 habitat di interesse comunitario, tra i quali 2 prioritari, coprono circa i tre quarti della superficie del sito: lagune costiere, pascoli inondati mediterranei (Juncetalia maritimi), steppe salate (Limonietalia), vegetazione annua pioniera di salicornia e altre specie annuali delle zone fangose e sabbiose, più praterie aride e il prezioso querceto lungo il Canale del Duca. Nei chiari da caccia circostanti, con affioramenti d'acqua di falda, è riconosciuto l'habitat 3290 a prateria igrofila e significativi tifeti e fragmiteti.
Specie vegetali. Presente Salicornia veneta, specie di interesse comunitario prioritaria. E’ di grande interesse anche la presenza di Limonium bellidifolium e Trachomitum venetum. Chenopodiacee e amarantacee la fanno da padrone. Elofite, con graminacee e ciperacee, cingono i bacini, che localmente ospitano vere rarità come Althenia filiformis, idrofita di acque salse, presenti solo qui in regione, o Suaeda vera, autentici campioni di resistenza al sale.
Fauna La componente faunistica di questi ambienti è particolarmente abbondante e spettacolare. Paradossalmente i gruppi essenziali sono i meno vistosi, come gli invertebrati. Molluschi, insetti ed altri come l'Artemia salina, piccolo crostaceo rossastro, che non solo è il cibo prediletto dei fenicotteri, ma nutrendosi di detriti mantiene le acque limpide e pulite.
Uccelli. La salina di Cervia è una delle zone umide più importanti della regione per l’avifauna acquatica ed ospita regolarmente almeno 31 specie di interesse comunitario. In particolare è un sito di nidificazione importante a livello nazionale per Avocetta, Cavaliere d'Italia, Gabbiano corallino (oltre 1.000 coppie nel 2002), Gabbiano comune, Sterna comune, Fraticello e a livello regionale per Fratino, Pettegola, Sterna zampenere. Le colonie dei Caradriformi nidificanti sono localizzate sulle distese fangose affioranti all’interno delle vasche e su arginelli e dossi. E’ ipotizzabile nei prossimi anni anche l'insediamento di una colonia nidificante di Fenicottero rosa, specie da alcuni anni estivante. Nelle siepi e nei coltivi ai margini della Salina nidificano alcune coppie di Ortolano, Averla piccola e Calandrella. Il sito riveste inoltre grande importanza per lo svernamento di numerose specie di uccelli acquatici, soprattutto Airone bianco maggiore, Volpoca, Fischione, Alzavola, Codone, Avocetta e Piovanello pancianera, essendo l'area per la maggior parte interdetta all'attività venatoria, ed è inoltre importante per la sosta di numerose specie, tra le quali alcune molto rare, di Anatidi e Caradriformi durante le migrazioni.
Rettili. Segnalato un nucleo di Testuggine palustre Emys orbicularis, specie di interesse comunitario.
Pesci. Sono presenti 3 specie di interesse comunitario con importanti popolamenti: il Nono Aphanius fasciatus e i ghiozzetti di laguna Pomatoschistus canestrini e Padogobius panizzae.
Per saperne di più
Cartografia
Carta di dettaglio (PDF - 5.4 MB)