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Geologia, sismica e suoli

Le sorgenti associate a depositi di carbonato di calcio

Limestone-Precipitating Springs (LPS), le sorgenti associate a depositi di carbonato di calcio: indicatori di biodiversità con significato geodinamico

Recenti studi applicativi, svolti dal Servizio Geologico, Sismico e dei Suoli in collaborazione con altri Enti tra cui il Museo delle Scienze Naturali di Trento, hanno permesso di approfondire il tema delle sorgenti caratterizzate da deposizione chimica di carbonato di calcio (travertini, per utilizzare il termine più generale). Queste particolari tipologie di sorgenti risultano molto diffuse nella regione Emilia-Romagna e solo una parte rientra tra gli habitat prioritari (Codice Natura 2000: 7220*) ai sensi della Direttiva (92/43/; CE).

Le LPS dell’Appennino emiliano-romagnolo vengono per la prima volta studiate anche in una prospettiva di “area vasta”, ponendo in relazione i casi di studio locali con esempi europei ed extra-europei, documentati in letteratura.

LPS

In questo settore della catena appenninica mancano le formazioni calcaree, esistono invece unità geologiche date da areniti a componente carbonatica importante, comunemente sede di acquiferi. Queste formazioni, in contesti geologici con deformazione fragile diffusa e/o interessati da fenomeni gravitativi, sono predisposte allo sviluppo di tali sorgenti.

Nella pubblicazione "Una rivisitazione globale sulle sorgenti di tipo LPS (con depositi di carbonato di calcio): inquadramento idrogeologico, ecologia e tutela", le LPS vengono caratterizzate dal punto di vista ecologico, come nuclei di biodiversità sede di habitat peculiari e di elevato valore ai fini della tutela.

LPS foto esemplificativaGli autori propongono anche un modello concettuale, esplicativo delle diverse tipologie dei depositi di carbonato di calcio da acque sorgive. Per i depositi da LPS di maggiore diffusione areale e spessore (anche i più spettacolari, dal punto di vista paesaggistico), è individuabile una componente di risalita profonda dell’anidride carbonica, coinvolta nella reazione di solubilizzazione del carbonato di calcio da parte delle acque sotterranee. Nel contesto dell’Appennino emiliano romagnolo (in assenza di fenomeni idrotermali) è lecito collegare l’anidride carbonica all’ossidazione di metano, la cui presenza locale è storicamente documentata e ben nota, tanto in profondità quanto come naturale manifestazione in superficie.

Si conferma quindi come le LPS rappresentino una palestra per gli studi interdisciplinari che coinvolgono le scienze della vita e la geologia.

La ricerca

Le sorgenti sono nuclei di biodiversità che sono minacciati, specialmente dall’impoverimento delle risorse idriche. In questo articolo vengono trattate le conoscenze sulle sorgenti di acqua dolce “fredde” (non geotermiche) che raggiungono una sufficiente sovrassaturazione in carbonato di calcio e che lo depositano attraverso il degassamento dell’anidride carbonica e con l’attività di organismi fotosintetici, generando depositi e forme anche spettacolari: sono queste le sorgenti con precipitazione di carbonato di calcio o LPS.

Gli organismi più caratteristici di questi ambienti sono quelli che favoriscono la precipitazione del carbonato di calcio. Sono: i muschi Palustriella ed Eucladium , l’alga Desmidiacea Oocardium stratum e i Cianobatteri (es. Rivularia). Questi organismi sono sensibili all’inquinamento da sostanze con fosforo. La diversità tra gli invertebrati è modesta ed è massima nelle pozze con interfaccia acqua-ambiente subaereo.

In ambito internazionale, il quadro legislativo per la tutela delle sorgenti è ancora piuttosto lacunoso. Dove disponibile, riguarda tutti i tipi di sorgenti. La situazione in Europa è peculiare, l’unico tipo di sorgenti arealmente diffuse e incluso nella Direttiva Habitat è quello delle LPS, principalmente per gli aspetti paesaggistici di pregio.

Per sostenere il censimento e la gestione delle LPS per soddisfare i requisiti normativi di conservazione, proponiamo un modello concettuale, predittivo delle condizioni in cui le LPS si rinvengono.

Il modello è basato sui fattori predisponente alle LPS:

  • una litologia degli acquiferi con disponibilità di carbonati che giustifichi la sovrasaturazione in carbonato di calcio alla venuta a giorno delle acque
  • intensa infiltrazione di acque lungo discontinuità (zone di faglia, fratturazione, superfici tettoniche)
  • presenza di condizioni idrogeologiche idonee nell’area interessata dalla venuta a giorno delle acque

Il modello è stato validato attraverso il sistema informativo sulle LPS nella Regione Emilia-Romagna (Italia Settentrionale).

Le minacce principali alle LPS sono la captazione di acque, l’eutrofismo, la mancanza di informazione da parte della popolazione e degli amministratori. Nella pubblicazione viene discusso un caso di studio emblematico per dare indicazioni utili alla gestione.

Questa ricerca è dedicata alle LPS ma i risultati dei numerosi studi ecologici nell’Europa Centrale, condotti negli ultimi decenni, hanno chiaramente mostrato come la legislazione di tutela debba essere urgentemente estesa per comprendere tutti i tipi di habitat legati alle sorgenti.

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Pubblicato il 14/03/2017 — ultima modifica 15/03/2017
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