mercoledì 23.08.2017
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Geologia, sismica e suoli

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Il Sistema Informativo dei rischi costieri (in_Risk) è uno strumento di visualizzazione e accesso ai dati di monitoraggio, alle elaborazioni e alle cartografie prodotte dal SGSS per lo studio delle criticità costiere

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in_RiskLe principali tematiche affrontate sono:

  • L’erosione dei litorali
  • L’inondazione marina
  • L’abbassamento dei fondali
  • Le zone ad elevata idro/morfo dinamica

 

Cartografia delle criticità costiere

Dai dati contenuti in in_Risk è stata inoltre prodotta una cartografia tematica alla scala 1:10.000, la “carta delle criticità costiere”, elaborata come supporto al Centro Funzionale Regionale, per l’allertamento e il monitoraggio degli impatti delle mareggiate sulla costa. La cartografia appresenta un quadro di sintesi, aggiornato al 2015, delle zone maggiormente dinamiche e critiche per i fenomeni di erosione dei litorali, abbassamento dei fondali, allagamento della spiaggia e del retro spiaggia. 

Le mappe sono consultabili direttamente dal web Gis e/o scaricabili utilizzando i links seguenti:

Struttura della banca dati nel webGis

La visualizzazione nel web gis è organizzata in cartelle, contenenti diversi layers tematici, ad eccezione del layer che fa riferimento alla rete di monitoraggio degli impatti da mareggiata (denominato “rete di monitoraggio profili spiaggia”) che risulta isolato.

Questo strato informativo mostra l’ubicazione della rete di monitoraggio regionale degli impatti da mareggiata, istituita nel 2010. Si compone di 18 stazioni distribuite in 13 località tra le più critiche della costa regionale. Le misure vengono effettuate con tecnica DGPS (Differential Global Positioning System) ad alta precisione con cadenza semestrale (Autunno e Primavera), o più frequenti in occasione di mareggiate di forte intensità. Sono inoltre visualizzabili i grafici di evoluzione del profilo di spiaggia ed il download’ dei dati in formato xls, cliccando sul transetto di interesse (scala > 1:10.000).  

La cartella “variazione della linea di costa” include i principali tematismi utili a comprendere l’evoluzione recente della spiaggia e della linea di riva, ovvero:     

  • L’ampiezza della spiaggia
  • L’evoluzione della linea di costa dal 2005 al 2011
  • I tassi di variazione della linea di costa dal 2005 al 2011

Tali informazioni costituisco alcuni degli elementi principali su cui si basa l’analisi dei tratti a rischio di erosione. 

La cartella “vulnerabilità alle mareggiate” raggruppa gli strati cartografici relativi alla vulnerabilità della costa in occasione di eventi di mareggiata caratterizzati da tempi di ritorno di 1 anno (T1) , 10 anni (T10) e 100 anni (T100), ipotizzando scenari peggiori di concomitanza di onda e di surge. L’analisi modellistica utilizzata è monodimensionale ed è stata effettuata lungo transetti spaziati 500 m. I dati vengono rappresentati come punti ai quali è associata una legenda simbolica spiegata in dettaglio interrogando il simbolismo (scala > 1:10.000). 

Le località storicamente colpite 1946-2010 comprendono le cartografie riguardanti gli impatti prodotti dalle mareggiate che si sono abbattute nel periodo 1946-2010. Per approfondimenti si rimanda al volume ‘Le mareggiate e gli impatti sulla costa in Emilia-Romagna 1946-2010 .

Per ciascuna delle mareggiate analizzate è stata prodotta una cartografia puntuale sulla base della tipologia di impatto registrato sul territorio, ovvero: erosione/inondazione/tracimazione canali/danneggiamento di opere di difesa o di stabilimenti balneari.

Strati informativi relativi alle mappe prodotte nell’ambito della direttiva alluvioni (dir.EU 2007/60; d.l.g.s 49/2010) La cartografia prodotta dal SGSS, nell’ambito della direttiva alluvioni nella zona costiera sono qui tematizzate su tre livelli informativi:  

  • Elementi esposti: sono rappresentati gli elementi lineari (strade, ferrovie, ecc.), puntuali (scuole, ospedali, ecc.) e poligonali (parchi, ecc.), presenti nelle aree di potenziale inondazione. Rappresentano le infrastrutture sulle quali possono manifestarsi effetti dannosi e quindi mettere a rischio la popolazione stessa. 
  • Mappe di pericolosità: sono il risultato di un’analisi modellistica che mette in evidenza le aree potenzialmente inondabili per ogni scenario di pericolosità (P) analizzato: P3 (alluvioni frequenti T 10), P2 (alluvioni poco frequenti, T 100), P1 (alluvioni rare, T >>100).  
  • Mappe di rischio: derivano dalla combinazione (utilizzando una matrice condivisa a livello nazionale) delle mappe di pericolosità, delle mappe del danno potenziale e/o dell’uso del suolo (elaborato anch’esso in classi di danno) . Esse rappresentano le zone a rischio ovvero zone dove possono verificarsi effetti dannosi sulla popolazione e sugli insediamenti, dovute ai fenomeni di inondazione. Sono presenti sia tematismi puntuali che lineari e areali.

Contatti e segnalazioni

Per eventuali malfunzionamenti ed errori riscontrati segnalare al seguente indirizzo:
lperini@regione-emilia-romagna.it

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Pubblicato il 23/06/2015 — ultima modifica 14/02/2017
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