Parchi, foreste e Natura 2000

Storia

Riserva regionale Sassoguidano

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Torri, castelli e borghi

ChiesaGli antichi edifici religiosi e i semplici nuclei rurali situati ai margini dei prati e nei luoghi piú stabili, le abitazioni ormai in rovina sparse nei boschi o nel fondovalle e il piccolo cimitero di Sassoguidano testimoniano l'esistenza di una comunità un tempo piú numerosa e attiva. Già i Bizantini stabilirono su questi monti un importante insediamento militare, il castrum Feronianum, e nel medioevo gli stessi luoghi furono feudi contesi da importanti famiglie per poi entrare a far parte di quella provincia estense del Frignano che é stata per secoli sinonimo di forte identità amministrativa e culturale per un ampio settore dell'Appennino modenese. Dalle cime dei colli boscati e dai nuclei rurali che punteggiano il territorio emergono ancora le sagome di antiche torri in pietra, in parte abbandonate e in precario stato di conservazione: un tempo esse appartenevano al sistema difensivo di torri vedetta e castelli che controllava la valle del Panaro e l'importante via di collegamento tra Modena a Pistoia per il passo di Croce Arcana. Ne sono un esempio la slanciata torre di Lavacchio (del secolo XI), quella di Gaiato, che domina tutto il Frignano, quella di Montorso e altre ancora. Alcune, come a Gaiato e Semese, furono in seguito trasformate in piccoli castelli o residenze signorili. Anche sulla rupe di Sassoguidano, per la sua strategica posizione, venne eretta una torre difensiva che poi divenne un castello spesso citato in documenti storici ma di cui non restano tracce. Per meglio sorvegliare il passaggio lungo la valle del Lerna nel '400 venne costruito, forse al posto di quello di Sassoguidano, un castello a Gallinamorta, l'odierna Niviano (questa seconda denominazione é entrata nell'uso, su esplicita richiesta del feudatario, solo nel secolo XVIII). Intorno alle torri e ai castelli si formarono col tempo borghi con cappelle o chiese dipendenti dalla pieve di S. Geminiano di Verica, che insieme alle poche case sparse e ai solitari oratori diedero vita a un movimentato paesaggio di piccoli abitati, boschi, coltivi e pascoli, che é ancora parzialmente riconoscibile entro i confini e nei dintorni della riserva.

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pubblicato il 2012/05/28 17:00:20 GMT+1 ultima modifica 2012-05-28T19:00:00+01:00

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