Parchi, foreste e Natura 2000

IT4020006 - ZSC - Monte Prinzera

Superficie: 840 ettari
Province e Comuni interessati: PARMA (Fornovo di Taro, Terenzo)

Il sito ricade parzialmente nel territorio della Riserva regionale Monte Prinzera

Formulario

Formulario Natura 2000 del sito IT4020006 (pdf223.69 KB)

Note esplicative al formulario (pdf1.26 MB)

Enti gestori

Ente di gestione per i Parchi e la Biodiversità - Emilia occidentale

Regione Emilia-Romagna    

Strumenti di gestione

Misure Specifiche di Conservazione (pdf419.1 KB) 

Misure Specifiche di Conservazione - Quadro conoscitivo 

Descrizione e caratteristiche

Vista sul Monte Prinzera. Foto Andrea Saccani, archivio Riserva Monte PrinzeraIl sito comprende una serie di affioramenti ofiolitici, con prevalenza di serpentiniti su argille scagliose localizzati tra il torrente Sporzana ed il fiume Taro. Il paesaggio è dominato dalle sommità del Monte Prinzera (736 m) e del Monte Prinzerolo (582 m) che emergono sul territorio collinare. Le formazioni geologiche sono costituite da sedimenti argillosi fortemente deformati in cui sono inclusi materiali rocciosi diversi, tra cui quelli di natura ignea. In questo settore collinare il Monte Prinzera costituisce l'esempio di maggiore estensione, in effetti aspri dossi minori caratterizzano tutto il versante che dal monte scende verso il Taro.
Le tipologie ambientali prevalenti sono costituite da habitat rocciosi e detritici, anche con vegetazione pioniera, boschi di latifoglie riconducibili, essenzialmente, ai querceti misti tipici della fascia collinare, castagneti, praterie xerofitiche e arbustate, pascoli e colture cerealicole estensive.
Il sito include quasi completamente (289 ha su 302 ha) la Riserva Naturale Orientata "Monte Prinzera".

Habitat e specie di maggiore interesse

Alyssum bertolonii (serpentinofita gialla) e Silene armeria (mediterranea rosa). Foto Carlo Ferrari, Mostra e Catalogo Biodiversità in Emilia-Romagna 2003Habitat Natura 2000. 12 habitat di interesse comunitario, dei quali 2 prioritari, coprono oltre un quarto della superficie del sito con prevalenza per formazioni erbaceo-arbustive (7) ed ambienti rupestri (2): dalle lande secche europee ai prati più freschi e umidi (Molinieti), fino a qualche canneto. Poche le foreste, limitate ad alcuni interessanti castagneti e ad aggruppamenti ripariali di salici e pioppi.
Specie vegetali. Di interesse comunitario è segnalata l''orchidea Himantoglossum adriaticum. Tra le specie rare e minacciate sono segnalati alcuni endemismi ofiolitici come Biscutella laevigata ssp. prinzerae, Alyssum bertolonii, Asplenium cuneifolium, Notholaena marantae, Linaria supina, Minuartia laricifolia ssp. ophiolitica, Fritillaria tenella, Verbascum phoeniceum in un complesso vegetazionale fatto di entità altamente specializzate e specie qui rifugiate per la selettività delle condizioni ambientali. Mammiferi. Presente un nucleo del Chirottero Rinolofo maggiore Rhinolophus ferrumequinum, specie di interesse comunitario. Tra i Chirotteri presente anche il Pipistrello di Savi Hypsugo savii. E’ stato rinvenuto l’Istrice, oltre alla frequentazione sempre più assidua da parte del lupo.

Codirossone (Monticola saxatilis). Foto Cagnucci LIPU Parma - da Ravasini M., 1995, Avifauna nidificante nella provincia di ParmaUccelli. Sono presenti circa 20 specie di interesse comunitario di cui almeno 5 nidificanti; Succiacapre, Averla piccola e Ortolano sono nidificanti comuni, mentre meno frequenti sono Tottavilla e Calandro; il sito è frequentato irregolarmente dal Biancone. La presenza di un mosaico di tipologie ambientali favorisce la presenza e la nidificazione di numerose specie ornitiche tra cui figurano, oltre alle comuni specie degli habitat agricoli (Upupa, Rondine, ecc.), specie legate agli habitat forestali, di ecotono e delle aree rupicole aride e detritiche (Culbianco, Monachella). Degna di nota è la nidificazione di Codirossone e Assiolo.
Anfibi. Presenti 2 specie di interesse comunitario: Tritone crestato Triturus carnifex e Geotritone di Strinati Speleomantes strinatii; per questa ultima specie le conoscenze più recenti sulla distribuzione del genere Speleomantes aggiornano precedenti segnalazioni relative alla specie S. ambrosii, presente in realtà solo di là dal crinale nelle province di Massa e La Spezia.
Invertebrati. Sono presenti 4 specie di interesse comunitario: il Gambero di fiume Austropotamobius pallipes, i Coleotteri Lucanus cervus e Cerambix cerdo, legati ai querceti ed agli ambienti forestali con alberi marcescenti, e il Lepidottero Euplagia quadripunctaria.

Per saperne di più

Cartografia

Carta di dettaglio (pdf7.2 MB)

Inquadramento territoriale

Azioni sul documento

pubblicato il 2011/12/02 10:40:00 GMT+2 ultima modifica 2019-06-06T16:11:49+02:00

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