Parchi, foreste e Natura 2000

IT4030022 - ZSC - Rio Tassaro

Superficie: 586 ettari
Province e Comuni interessati: REGGIO EMILIA (Vetto)

Il sito ricade interamente nel Paesaggio naturale protetto Collina reggiana - Terre di Matilde

Formulario

Formulario Natura 2000 del sito IT4030022 (pdf136.05 KB)

Note esplicative al formulario (pdf1.26 MB)

Enti gestori

Ente di gestione per i Parchi e la Biodiversità - Emilia centrale

Strumenti di gestione

Misure Specifiche di Conservazione (pdf223.29 KB) 

Misure Specifiche di Conservazione - Quadro conoscitivo (pdf5.41 MB)

Piano di gestione (pdf547.71 KB)

Seleziona dal Riepilogo le Misure regolamentari del settore agricolo previste nel Sito e cartografate (visualizzabili in formato KMZ e scaricabili in formato SHP)

Descrizione e caratteristiche

Tratto del Rio Tassaro inforrato tra alte rupi arenacee. Foto Giuliano Cervi, archivio personale.Tra gli affluenti del medio corso dell’Enza, in destra idrografica presso Compiano, si segnala il Torrente Tassobbio come il maggiore e il più ricco di elementi naturali in quanto dotato di un bacino complesso e articolato. L’area comprende il sottobacino del Rio Tassaro, tributario di sinistra del Tassobbio e del suo parallelo affluente Torrente Riolco, solcanti da Sud a Nord una zona submontana di tipo subcontinentale, estesa tra i 500 e gli 800 m di quota. Il medio Appennino reggiano è caratterizzato in questo sito da elevata diversità di ambienti ben conservati, conseguenza di articolati assetti geomorfologici collegati al substrato marnoso-arenaceo miocenico: boschi, falesie rocciose, torrenti con cascate e abbondanza di sorgenti. Rupi e castagneti secolari mantengono una fauna importante (Gufo reale); le acque limpide del Rio Tassaro ospitano una delle ultime popolazioni di Gambero di fiume del reggiano; pinete relitte tra le più estese di Pino silvestre autoctono, castagneti e la più vasta sorgente pietrificante con formazione di tufo del reggiano costituiscono gli elementi naturali di spicco per il sito. In collegamento logistico e funzionale tra l’alto e il basso appennino reggiano insieme all’omologo e parallelo SIC Fiume Enza dalla Mora a Compiano, del quale costituisce una sorta di variante al fondovalle principale, il sito comprende 9 habitat d’interesse comunitario: quattro di prateria, di cui due prioritari, due collegati ad ambienti fluviali di cui uno caratterizzato da sorgenti pietrificanti l’altro da salici arbustivi, uno ascrivibile ad habitat rocciosi di tipo acido e tre forestali (castagneti, ontaneti e ostrio-acereti di forra) senza contare i relitti di pino silvestre appenninico (habitat d'interesse regionale), per un totale di circa il 15% della superficie del sito.

Vegetazione

Pino silvestre locale, verso il Rio Tassaro. Foto Marco Pattuelli, archivio Servizio Parchi e Risorse forestali RERL’ambiente scarsamente antropizzato conferisce al sito nel suo insieme una generale dominanza forestale. Peraltro, oltre ai vetusti castagneti e ai lembi relitti di Pinus sylvestris appenninico, queste foreste, che rientrano nelle fascia dei querceti misti submontani, comprendono estesi ostrieti con carettistiche varianti fresche a carpino bianco, soprattutto nei versanti nord. Qui e presso Bismantova si trovano i carpineti più interessanti del reggiano, compagini mesofile dal sottobosco ricco di geofite quali il dente di cane Erythronium dens-canis, il piccolo giglio blu primaverile  Scilla bifolia, il bucaneve Galanthus nivalis e, in ricche stazioni ombreggiate presso i corsi d'acqua, il campanellino Leucojum vernum. Le rupi arenacee disseminate nel bosco ospitano ricchi popolamenti di felci e muschi particolarmente adatti alle condizioni rocciose sia pur persistentemente umide o stillicitose.
Alcuni lembi di faggeta termofila sono segnalati nel sito, a quota relativamente basse per la specie, tuttavia non sono attualmente disponibili informazioni vegetazionali tali da ipotizzare l’attribuzione con certezza ad habitat di faggeta d’interesse comunitario come il 9150.
Completano il quadro floristico, peraltro non ancora investigato al punto di disporre di un censimento completo, le segnalazioni di Aquilegia atrata e Neottia nidus-avis, orchidea quest’ultima tipica delle Acque pulite lambiscono una rigogliosa stazione di Campanellino (Leucojum vernum): ambiente ideale per il Gambero di fiume (Austropotamobius pallipes). Foto Marco Pattuelli, archivio Servizio Parchi e Risorse forestali RER.faggete (sicuramente di questa famiglia che annovera una settantina di specie in regione sono presenti nel sito diverse entità, tra i quali Himantoglossum adriaticum di interesse comunitario).

Fauna

Per quanto riguarda l’avifauna sono presenti nel Sito due specie di interesse comunitario: Gufo reale (Bubo bubo) e Averla piccola (Lanius collurio), quest’ultima nidificante. Non è disponibile un elenco utile di migratori abituali. Tra i mammiferi si annovera l’Istrice (Hystrix cristata) e almeno otto specie di pipistrelli, tra i quali i due rinolofi maggiore e minore e i grandi Vespertilio di Blith e il Serotino.
Per la fauna ittica non è segnalata alcuna specie di interesse comunitario ma è degno di nota il Gobione (Gobio gobio).
Tra gli invertebrati, infine, è presente il Gambero di fiume (Austropotamobius pallipes), specie di interesse comunitario. 

E’ quantomai necessario redarre anche un censimento faunistico: in zona stazionano certamente molte più specie di quante finora segnalate.

 

Per saperne di più

Cartografia

Carta di dettaglio (pdf3.46 MB)

Inquadramento territoriale

Azioni sul documento

pubblicato il 2011/12/02 10:40:00 GMT+2 ultima modifica 2022-09-08T17:26:01+02:00

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