Parchi, foreste e Natura 2000

Vertigo sinistrorso minore

Vertigo angustiorVertigo angustior Jeffreys, 1830

Geonemia: V. angustior ha distribuzione turanico-europea ed è diffuso dal Portogallo al Mar Caspio e nell'Iran settentrionale. Si trova in gran parte d’Italia, ad eccezione delle regioni nordoccidentali, delle isole e di qualche regione centro-meridionale. In Italia risulta abbastanza diffuso e localmente può essere anche comune.

Caratteri distintivi: Specie di piccole dimensioni con altezza massima di 1,8 mm e larghezza 0,9 mm. Conchiglia sinistrorsa, ellittica, caratterizzata da 5 spirali fortemente convesse, l’ultima delle quali più sviluppata e con suture profonde. L’apertura è piccola, provvista di un’articolata dentatura costituita da 5 denti. Diagnostica per questa specie è la presenza dell’ispessimento palatale che è ben visibile, per trasparenza, anche nella parte opposta all’apertura, come una sorta di bottone bianco. La conchiglia è solcata da numerose sottili linee di accrescimento ravvicinate e regolari. La colorazione è giallo bruno pallido e piuttosto lucente.

Habitat: V. angustior vive nella lettiera e nei muschi di biotopi prativi, riparali, palustri (anche salmastri) e ai margini dei boschi preferibilmente su suoli calcarei, a quote medio basse, ed è un po’ meno igrofilo di altre specie del genere.

Biologia: Vertigo sinistrorso minore è entità detritivora la cui alimentazione però non è ben nota. E’ specie ermafrodita e pertanto gli accoppiamenti tra gli individui sono reciproci. Pochi sono i dettagli disponibili sulla biologia riproduttiva. E’ noto che presenta anche individui maschi afallici, come altre specie di Vertiginidae, e che questi probabilmente si comportano da femmine; non è escluso che gli esemplari afallici si riproducano per autofecondazione o anche per partenogenesi.

Distribuzione e status in regione: In Emilia-Romagna è noto per le province di Parma, Reggio Emilia, Modena, Bologna e Ravenna. La distribuzione regionale non è ben nota come la consistenza delle popolazioni.

Note tassonomiche
: La specie è collocata nel sottogenere Vertilla, talvolta considerato un genere a sé stante.

Curiosità
: E’ una delle poche specie del genere Vertigo che presenta conchiglia sinistrorsa, vale a dire con avvolgimento di questa in senso antiorario, con apertura posta a sinistra dell’asse attorno a cui si avvolge la conchiglia.

Interesse conservazionistico: La specie è inclusa nell’Allegato II (specie di interesse comunitario che richiede la designazione di zone speciali di conservazione) della Direttiva Habitat 92/43/CEE (Council Directive 2006/105/EC). La specie compare nell’Allegato II della Direttiva Habitat a causa della sua rarità nel settore settentrionale dell’areale europeo. Inclusa tra le specie particolarmente protette della Legge Regionale 15/2006 “Disposizioni per la tutela della fauna minore in Emilia-Romagna”. Specie vulnerabile secondo IUCN (Baillie & Groombridge, 1996) e Ruffo & Stoch (2005). È considerata un indicatore di una buona qualità ambientale.

Fattori di minaccia: In Italia, anche se ancora abbastanza diffuso, può essere localmente sensibile alla distruzione e all’alterazione dell’habitat, in particolare di quelli ripariali.

Misure per la conservazione: In alcuni settori dell’areale europeo si è verificato un certo declino. Tuttavia, per poter valutare il suo status in regione e adottare misure di conservazione è necessario avere un quadro più dettagliato sulla sua reale distribuzione e consistenza delle popolazioni in Emilia-Romagna. Una maggiore tutela degli ambienti umidi in genere è comunque indispensabile per il mantenimento di buone popolazioni di questo gasteropode.


Revisione e aggiornamento nel 2010 a cura del Servizio parchi e risorse forestali in collaborazione con R.Fabbri.

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pubblicato il 2011/12/12 15:35:00 GMT+1 ultima modifica 2012-11-02T14:08:00+01:00

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