venerdì 28.04.2017
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Geologia, sismica e suoli

Metalli pesanti

Sezione dedicata alla conoscenza della distribuzione areale della concentrazione naturale e naturale-antropica dei metalli pesanti nei suoli

Cosa fa la Regione

salva il suoloIl suolo è riconosciuto dalla Strategia Tematica per la Protezione del Suolo (COM 2006/231) come una risorsa sostanzialmente non rinnovabile, esso svolge numerose funzioni essenziali per le attività umane e la sopravvivenza degli ecosistemi; una delle principali minacce segnalate dalla Strategia Tematica è la sua degradazione per contaminazione.

Il contenuto di metalli pesanti e metalloidi nei suoli è dovuto a fattori naturali e all’attività dell’uomo; in assenza di apporti antropici il tenore rilevato è principalmente il risultato della composizione mineralogica e granulometrica dei sedimenti e della loro alterazione legata ai processi pedogenetici. La conoscenza della distribuzione areale della concentrazione naturale e naturale-antropica dei metalli pesanti nei suoli permette di valutarne in modo realistico lo stato di contaminazione.

La Regione Emilia-Romagna, in particolare il Servizio Geologico Sismico e dei Suoli dal 2004 ha iniziato in collaborazione con l’Università degli Studi di Bologna e il CNR IRPI di Firenze un progetto di cartografia per avviare il processo di conoscenza del contenuto di alcuni metalli potenzialmente tossici (Arsenico, Cromo, Nichel, Piombo, Rame, Stagno, Vanadio, Zinco) nei suoli agricoli della pianura emiliano-romagnola tuttora in corso.

Il progetto “Cartografia Pedogeochimica della pianura emiliano-romagnola a scala 1:250.000” ha portato alla redazione della “Carta del Fondo naturale” o “Pedogeochimica”  per Cromo, Nichel, Rame, Piombo, Vanadio e Zinco, della “Carta delle anomalie geochimiche” per Cromo, Nichel, Rame, Piombo, Vanadio e Zinco (quest’ultima contenuta solo nelle note illustrative) e della “Carta del Fondo naturale-antropico” per Arsenico, Cromo, Nichel, Rame, Piombo, Zinco, Stagno e Vanadio.

Gli scopi di questa cartografia sono principalmente tre:

    • descrivere il contenuto in metalli pesanti dei suoli della pianura emiliano-romagnola;
    • fornire le basi per valutare l’impatto della gestione agronomica e ambientale nonché creare le premesse per corrette scelte di gestione territoriale
    • individuare le aree da sottoporre a indagini di maggior dettaglio

La metodologia utilizzata per la redazione della “Carta del Fondo naturale” e la “Carta del Fondo naturale-antropico” fa riferimento alla ISO DIN 19258:2005 “Soil quality - Guidance on the determination of background values”

A chi rivolgersi

Servizio Geologico Sismico e dei Suoli

Dott. MARCHI NAZARIA
telefono: 051 5274266, email: nazaria.marchi@regione.emilia-romagna.it

Per approfondire

Norme e atti

Iniziative particolari

Link utili

  • Cartografia dei suoli Un sito interattivo che consente la consultazione della cartografia dei suoli e delle carte del fondo naturale e fondo naturale-antropico della Regione Emilia-Romagna. Per visualizzare correttamente è necessario disattivare il blocco dei pop-up
  • Catalogo dati geografici, Download Dati

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Pubblicato il 09/05/2014 — ultima modifica 07/11/2016
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