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Geologia, sismica e suoli

Le funzioni del suolo

Non può esserci vita senza suolo né suolo senza vita
  • naturalistica: i suoli sono vivi. In una manciata di suolo sono presenti miliardi di organismi viventi;
  • climatica: suolo e clima si influenzano reciprocamente. Il degrado del suolo può ad esempio portare alla desertificazione;
  • storico-ambientale: custodisce le tracce dei cambiamenti ambientali e della storia dell’uomo;
  • insediativa: sul suolo costruiamo le nostre case e le strade; dal suolo estraiamo anche argilla, sabbia e ghiaia per edificare.

Le funzioni sono complesse e correlate, l’intervenire dell’uomo su una funzione ne influenza tutte le altre. Ad esempio l’agricoltore che agisce sulla funzione produttiva agisce anche sulla funzione protettiva, influenzando la capacità di immagazzinamento dell’acqua, di stoccaggio del carbonio, può agire contro l’erosione, la compattazione ed altre proprietà dei suoli.

 

Un bene comune

Il suolo è un bene comune sottoposto in larga misura a proprietà privata. Questo suo status particolare fa sì che diversi siano i soggetti coinvolti nella sua gestione:

  1. Chi lo gestisce direttamente.
    Qualcuno lo usa:
    • gli imprenditori agricoli e i forestali, che utilizzano principalmente la funzione produttiva del suolo.
    • i costruttori, che utilizzano la funzione supporto;
    • gli imprenditori industriali lo usano per metterci sopra le loro attività produttive
    Qualcuno lo recupera o addirittura lo migliora:
    • i consorzi di bonifica prosciugano e irrigano (bonifica idraulica); gli enti locali identificano i siti contaminati e provvedono a bonificarli (bonifica ambientale).
  2. Chi fa politica (policy maker).
    Le politiche sul suolo prevedono l’applicazione di una varietà di norme:
    • la legislazione in campo agricolo. Le buone pratiche agricole sono un elemento fondamentale della nuova politica per lo sviluppo rurale, che mira ad esempio a ridurre l’uso di pesticidi, ridurre le lavorazioni del terreno, conservare strisce prative;
    • le politiche ambientali, ad esempio la legislazione su rifiuti, tutela delle acque, tutela dell’aria, inquinamento;
    • la pianificazione territoriale e urbanistica, che contrasta un’urbanizzazione che consumi il suolo;
    • la legislazione sui trasporti, che regolamenta occupazione e frammentazione del suolo a opera delle reti di trasporto e perturbazione dei flussi delle acque sotterranee causata dai lavori di costruzione, cerca di migliorare l’uso del suolo, in particolare favorisce il passaggio dal trasporto su strada e per via aerea a modalità meno dannose per l’ambiente, come il trasporto ferroviario e per via navigabile;
    • le politiche energetiche: alcuni nuovi impianti di produzione a biomasse utilizzano il suolo come sorgente di materia prima per l’energia. Oltre a utilizzare il suolo, gli impianti energetici, in particolare i fotovoltaici, lo occupano. Le politiche energetiche ne regolamentano l’uso in modo tale da evitarne il consumo.
  3. I portatori d’interesse, cosiddetti stakeholder.
    Sono coloro che fanno da intermediari tra chi utilizza il suolo direttamente e chi fa politica, possono essere  associazioni di categoria associazioni di cittadini.
  4. Gli studiosi del suolo
    sono coloro che hanno la funzione di contribuire alla integrazione tra le varie categorie divulgando il più possibile la conoscenza del suolo che sta alla base della consapevolezza.
  5. I fruitori del suolo
    sono tutti coloro che più o meno consapevolmente usano il suolo nella quotidianità, cioè tutti quanti noi che viviamo su questo pianeta (!).

     

Complementarietà od esclusività delle funzioni

Il suolo svolge numerose funzioni, la maggior parte delle quali sono complementari fra loro. Ad esempio permettere la crescita delle piante contribuisce notevolmente all’aumento della biodiversità, all’aumento della sostanza organica del suolo, con relativa sottrazione della CO2 atmosferica, e ne aumenta anche la capacità filtrante delle acque.

Altre funzioni rischiano di diventare“ esclusive”, escludendo le altre. È il caso ad esempio della funzione “insediativa” delle infrastrutture. Se “sigilliamo” un terreno costruendo edifici o strade è evidente che non potranno più crescere piante, che l’acqua non si infiltrerà più, che la biodiversità viene azzerata ecc. È questa la ragione per cui quando su un suolo si costruisce, quando lo si sigilla, si parla di “consumo di suolo”, cioè di perdita di tutte quelle cose che il suolo avrebbe fatto, a scapito di una sola sua funzione, quella insediativa.

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Pubblicato il 27/10/2011 — ultima modifica 03/06/2016
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