Geologia, sismica e suoli

Protezione del suolo

cosa vuol dire veramente protezione del suolo?

Frana che blocca la strada tra Wellinghton e Petone dopo il terremoto di Wairarapa in Nuova Zelanda nel 1855. Charles Emilius Gold, 1855 Acquerello su carta. Alexander Turnbull Library, NZMolto spesso quando si parla di "difesa del suolo" o di "protezione del suolo" ci si riferisce alle opere di difesa che vengono fatte per contenere i movimenti del suolo ed il dissesto idrogeologico.

Ma cosa vuol dire veramente protezione del suolo?

L’Unione Europea ha elaborato una Strategia Tematica (pdf200.22 KB)che ce lo fa capire. Per l’esaustività dei contenuti e la larghezza delle prospettive vale la pena citarne qui la premessa:

L’Unione Europea

  • RICONOSCE il ruolo vitale svolto dal suolo, uno dei tre elementi naturali essenziali per la vita, supporto per un gran numero di attività umane, e le sue importanti funzioni, compresa la sua immensa ricchezza di diversità biologica e variabilità genetica, la sua capacità di immagazzinare, trattenere e filtrare l’acqua ed altre sostanze nonché il suo ruolo chiave per quanto riguarda la produzione di biomassa, alimenti e materie prime;
  • NOTA che il suolo potrebbe non solo essere influenzato dai cambiamenti climatici ma che esso è anche un magazzino di materia organica e che svolge un ruolo importante nella lotta contro i cambiamenti climatici; inoltre esso riveste importanti valori culturali ed estetici che devono essere adeguatamente conservati;
  • SOTTOLINEA che il suolo è essenzialmente una risorsa naturale non rinnovabile soggetta a processi di degrado potenzialmente rapido come l’erosione, la diminuzione della materia organica, la contaminazione, la diminuzione della diversità biologica, la salinizzazione, l’impermeabilizzazione e la compattazione nonché le inondazioni e le frane. Queste minacce possono avere varie conseguenze, comprese la desertificazione, l’acidificazione e la contaminazione, che possono seriamente minacciare la capacità del suolo di espletare le necessarie funzioni vitali;
  • RICONOSCE che il tipo e l’estensione dei processi di degrado del suolo divergono all’interno della Comunità;
  • CONSIDERA che le attività umane in determinate aree sono essenziali per mantenere il buono stato dei suoli ma che essi potrebbero anche innescare ed accelerare seriamente i processi di degrado;
  • CONSIDERA che, per salvaguardare la sua capacità di espletare simultaneamente le sue funzioni vitali, deve essere garantito l’uso sostenibile del suolo o misure appropriate per la sua protezione, facendo così del suolo, assieme all’acqua ed all’aria una risorsa naturale da proteggere.

Possiamo così riassumere le otto principali minacce che affliggono i suoli in Europa:

  1. erosione: perdita di suolo dovuta all’azione dell’acqua o del vento;
  2. diminuzione della materia organica: il suolo diventa meno fertile perché viene eccessivamente sfruttato, ad esempio dall’agricoltura intensiva;
  3. contaminazione: per la somministrazione eccessiva al suolo di composti chimici, fertilizzazione, diserbo, e/o l’immissione di contaminanti industriali ad esempio metalli pesanti. La contaminazione è anche di origine atmosferica, perché il suolo immagazzina i microinquinanti organici e inorganici dall’atmosfera (ad esempio diossine, metalli);
  4. salinizzazione: l’eccessiva irrigazione, soprattutto con acque di scarsa qualità, porta all’accumulo di sali;
  5. compattazione: diminuisce la porosità superficiale, soprattutto a causa di lavorazioni non idonee;
  6. diminuzione della biodiversità: dovuta ai cambiamenti d’uso e di gestione del suolo, ad esempio l’urbanizzazione;
  7. impermeabilizzazione: il suolo diventa impermeabile quando viene coperto con materiali non permeabili (impervious materials), ad esempio cemento, asfalto;
  8. inondazioni e smottamenti: l’inondazione avviene quando l’acqua in eccesso non viene più assorbita dal suolo e arriva in tempi molto rapidi e in ingenti quantità nei corsi d’acqua; lo smottamento si verifica quando il terreno sovraccarico d’acqua aumenta di peso e scivola lungo il versante.

La Commissione Europea propone una strategia di protezione del suolo articolata su quattro pilastri:

  1. adottare una legislazione quadro finalizzata alla protezione e all’uso sostenibile del suolo;
  2. integrare le politiche nazionali settoriali (ambiente, agricoltura, trasporti eccetera) nella protezione del suolo;
  3. colmare le lacune, approfondire le conoscenze, sostenere la ricerca sul suolo;
  4. favorire consapevolezza sulla necessità di difendere il suolo.

L’Italia, come tanti altri Stati Membri, non ha un approccio comprensivo alla difesa del suolo. Il piano italiano verte sulla riduzione del rischio di alluvioni e smottamenti. Proteggersi da smottamenti e inondazioni potrebbe significare protezione del suolo, secondo quanto indicato dalla Commissione Europea, invece l’Italia, anche limitatamente a questi due fenomeni, continua ad alimentare l’idea che occorra essenzialmente proteggersi dal suolo, perché al centro della legislazione vengono poste le infrastrutture, non il suolo. Ma dall’Italia vengono anche esempi positivi, come il Codice dei beni culturali e del paesaggio (pdf1.32 MB) e i suoi aggiornamenti. All’interno del più ampio cambiamento del concetto di paesaggio, il Decreto Legislativo 42/2004 (pdf708.92 KB) mira “alla salvaguardia delle caratteristiche paesaggistiche degli altri ambiti territoriali, assicurando, al contempo, il minor consumo del territorio”. Per la prima volta si considera il suolo come un valore dal punto di vista paesaggistico, dunque il consumo di suolo come un disvalore. Il gruppo che da anni lavora in regione sulle tematiche del suolo ha fatto dei quattro pilastri della strategia tematica europea il suo metodo di lavoro. Primi obiettivi realizzabili sono:

  • favorire consapevolezza a più livelli, partendo da ragazzi, stakeholders e cittadini, per giungere sino a chi prende decisioni, i policy maker;
  • favorire l’integrazione delle politiche settoriali esistenti che hanno un impatto sul suolo.

Dall’inizio degli anni settanta la Regione Emilia Romagna è impegnata nella raccolta di dati sui suoli del territorio regionale. La grande mole di dati raccolti ha permesso di elaborare numerose carte e approfondimenti sui suoli della regione e sulla funzioni da loro svolte.

Le carte disponibili

In merito alle 8 minacce elencate nella Direttiva sono disponibili, per il territorio regionale, le seguenti carte che illustrano lo stato attuale per quanto riguarda:

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Norme ed atti

Documenti e link

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